Little Italy come modello di quartiere sostenibile : un GIS per le enclaves italiane negli Stati Uniti d'America e uno studio sul caso San Diego
Federica Palermo, Enrica Tolardo
Little Italy come modello di quartiere sostenibile : un GIS per le enclaves italiane negli Stati Uniti d'America e uno studio sul caso San Diego.
Rel. Rosa Rita Maria Tamborrino, Fulvio Rinaudo. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2016
Abstract
INTRODUZIONE
Come si evince dal titolo, la tesi tratta gli insediamenti italiani fuori dall'Italia, precisamente negli Stati Uniti d'America, in particolare lo studio considera un campione di ventisei enclaves in sedici stati differenti. Inoltre si propone la creazione di un progetto GIS attraverso il quale si è cercato di andare oltre la semplice analisi storica, o meglio, non ci si sofferma solo su di essa, ma la si usa come punto di partenza per la raccolta di dati, che verranno utilizzati con l'obiettivo di fornire in modo immediato le caratteristiche che, secondo un giudizio puramente soggettivo, compongono, descrivono e caratterizzano una Little Italy. Infine lo studio termina con l'approfondimento sul caso San Diego, il cui quartiere italiano può essere considerato un modello di riqualificazione e sviluppo sostenibile.
Lo studio si addentra e fonde due ambiti disciplinari: la storia dell'architettura e la digitalizzazione dei dati con l'ausilio del software di georeferenziazione GIS.
La metodologia di studio coniuga l'indagine storica tradizionale con l'utilizzo di risorse e strumenti digitali.
La tesi si struttura in quattro differenti capitoli: il primo è dedicato allo studio del fenomeno dell'emigrazione italiana negli Stati Uniti, dalla metà del secolo XIX ai giorni nostri, doveroso ed importante per comprendere la nascita delle colonie. Tale approfondimento ha avuto l'obiettivo di comprendere come vivevano gli emigrati, a cosa pensavano e come agivano, il perché nel corso del tempo si spostassero o meno, quali erano i meccanismi che innescavano gli spostamenti e quali le trasformazioni urbanistiche che questo comportava. Sono stati molti gli studiosi che hanno affrontato il tema, all'interno della ricerca sono stati fondamentali i testi e i saggi di Donna Gabaccia, Rudolph Vecoli, Anna Maria Martellone e Matteo Pretelli, nonché la monografia a cura di Bevilacqua De Clementi e Franzina.
La seconda parte si concentra sui quartieri italiani considerati, ed è la somma di due momenti di studio: il primo prosegue l'analisi storica soffermandosi maggiormente sullo studio dei valori, delle istituzioni, delle tradizioni e delle attività degli emigrati
per capire come essi hanno condizionato lo spazio urbano. Il secondo, invece, ha il fine di comprendere quali siano gli aspetti architettonici che caratterizzano l'ambiente e l'immagine dei quartieri italiani oggi. Per lo sviluppo di questo secondo capitolo ancora una volta è stata importante non solo la consultazione dei testi sopra citati, uniti al volume di Vincenza Scarpaci e Robert Harney, ma anche l'utilizzo di risorse digitali, in particolar modo l'uso dell'applicazione di Google Maps: Google Street View, fondamentale per compiere "esplorazioni virtuali", effettuando uno studio diretto, quasi dal vivo degli spazi per comprendere come si presentano e quali siano le condizioni odierne dei quartieri.
primi due capitoli hanno permesso di raccogliere dati e informazioni necessarie per lo sviluppo della banca dati alla base del progetto GIS. Tale strumento digitale permette di localizzare geograficamente le Little Italy e classificarle in base ad una serie di caratteri prescelti, chiamati attributi. Proprio a questo tema è dedicato il terzo capitolo della tesi, all'interno del quale sono esplicati: la metodologia di sviluppo del database, i criteri di scelta degli attributi che lo compongono e quali siano state le fonti utilizzate per ognuno di essi. La banca dati si suddivide in attributi di carattere storico, descrittivi dello spazio fisico e legati alle caratteristiche di ogni quartiere, l'unione dei tre aspetti ci fornisce un quadro d'analisi completo.
Per supportare il tipo di domande che ci siamo poste nell'analisi, la banca dati creata è stata strutturata in modo tale da essere funzionale alle nostre necessità.
nostro obiettivo è infatti fornire a tutti coloro i quali ne necessitino, una conoscenza approfondita sul tema Little Italy, sulla loro nascita, crescita, ascensione o declino, che costituisca una solida base per tutte le operazioni di trasformazione del tessuto urbano. Conoscere il vissuto, la preesistenza e il contesto è il primo gradino essenziale per qualunque cambiamento, una volta integrata la conoscenza si può scegliere se operare nei confronti della storia in maniera conservativa, continuativa o distaccarsene.
La tesi si conclude con l'analisi della Little Italy di San Diego, lo studio di questo quartiere
di compone di dati raccolti all'interno del progetto GIS, a cui viene integrato uno studio specifico sulla cartografia storica per comprendere le principali trasformazioni del territorio e della città dall'inizio del 1900 ai giorni nostri. E' stata inoltre effettuata un'analisi sui progetti di riqualificazione già sviluppati, in atto e futuri che interessano il quartiere. Queste tre letture, insieme, ci permettono di capire come questa Little Italy diventi un modello di quartiere sostenibile.
Relatori
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