INTRODUZIONE
A partire dall'esame del termine che la connota, che si compone delle due parole greche arché = principio, origine e techne = arte, saper operare, l'architettura, sin da principio, si è configurata come un complesso di conoscenze-azioni finalizzato a rendere concreto il bisogno umano
anch'esso originario e costitutivo - di proteggersi dal mondo circostante fronteggiandone le forze avverse.
La proposta progettuale che in questa tesi di laurea viene presentata, in accordo con gli obiettivi fondamentali dell'architettura sostenibile intesa come espressione più significativa della nostra epoca, nasce, non come azione estrinseca e puramente formale, bensì dalla volontà di seguire e, quindi, attuare, il suggerimento di coloro che, vivendo nell'area presa in esame, hanno espresso l'esigenza di tradurre le loro necessità in linguaggio architettonico. L'intero lavoro, infatti, si è basato su un intenso dialogo con gli abitanti del quartiere e ha rappresentato, per me, un'importante esperienza, non solo dal punto di vista accademico, ma anche umano: il mio modo di guardare l'architettura, dopo questa esperienza, è fortemente cambiato.
L'area su cui è stato elaborato il progetto è situata a Las Planas, quartiere che sorge a 15 km a nord di Barcellona e che fu costruito intorno agli anni Sessanta. I suoi primi abitanti furono famiglie umili, molte delle quali immigrate da altre parti della Spagna e che scelsero quest'area impervia e boscosa della catena montuosa del Collserola per costruire la propria casa con la forza della propria volontà e il lavoro delle proprie mani.
Legalizzato solo nel 2000, il quartiere soffre, tuttavia, sin da principio, di deficit di accessibilità e di servizi, legati alla sua origine informale e alla peculiare topografia del luogo. Questo progetto, allora, nato da un'esigenza primaria e reale degli abitanti del quartiere, vorrebbe offrire loro una risposta diretta attraverso soluzioni finalizzate a migliorare e a rendere più agevole l'accesso alle sue abitazioni.