Progetto di recupero urbano : aree ex Thyssen-Ilva e Istituto Bonafous
Luca Mazza
Progetto di recupero urbano : aree ex Thyssen-Ilva e Istituto Bonafous.
Rel. Silvia Gron. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio, 2016
Abstract
INTRODUZIONE
Lo scopo di questa tesi di laurea è quello di occuparsi di un’ampia area della Città di Torino e di conseguenza riconnetterla nuovamente al quartiere della Borgata Lucento a nord-ovest, venuta a meno alla cittadinanza nel corso dei questi ultimi decenni, per l’abbandono e il degradarsi degli insediamenti industriali presenti nel lotto di rigenerazione, come andrò a descrivere approfonditamente nel primo capitolo. Parte integrante del primo capitolo è lo studio del contesto in cui la zona urbana di trasformazione è inserita, con particolare attenzione ai beni naturali, urbani e architettonici.
Nel secondo capitolo sono andato ad analizzare nel dettaglio le risorse sociali, urbane ed architettoniche per cercare di progettare un intervento di riqualificazione congruo con il contesto urbano esistente e che presenta al suo interno molte insidie ma anche molte opportunità, con attenzione alle aspettative della cittadinanza ed ai ricordi, sia positivi che negativi, come il tragico rogo della Thyssen-Krupp nel dicembre 2007 che portò alla morte di 7 operai. Attraverso l’uso dello strumento di pianificazione strategica SWOT sono andato a valutare i punti di forza e debolezza, le opportunità e le minacce che interessano l’area di progetto e la circoscrizione 5 che la comprende. Tale area è oggetto in questi ultimi anni di importanti proposte sia dal Comune che dal Circolo Legambiente Torino, che propongono il riadattamento dell’intero zona secondo linee guida ben specifiche. Nel terzo capitolo sono andato a progettare l’area oggetto della tesi. La prima parte comprende le scelte compositive urbane che mi hanno aiutato a plasmare l’area facendo attenzione a rispettare le volontà della cittadinanza e del Comune. Le scelte sono state fatte in base alle Norme Urbanistiche Edilizie di Attuazione NUEA, al Piano Regolatore Generale Comunale e alle linee guida dettate dall’ente UrbanCenter e dal Circolo Legambiente L’Aquilone. La seconda parte comprende in un primo momento la definizione all’interno del masterplan generale delle diverse aree da destinare alle attività produttive, commerciali, Eurotorino e residenza con opportuni calcoli delle superfici, e successivamente sono andato ad approfondire il tema della residenza con la redazione del progetto architettonico.
Relatori
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