Conoscenza, conservazione e valorizzazione dei borghi abbandonati : la città dimenticata di Noto
Lucrezia Ariano
Conoscenza, conservazione e valorizzazione dei borghi abbandonati : la città dimenticata di Noto.
Rel. Emanuele Romeo, Riccardo Rudiero. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2016
Abstract
I borghi abbandonati sono piccole città dimenticate, frammenti di storia che per motivi diversi sono andati perduti, realtà che sopravvivono ai margini della vita quotidiana nel silenzio portato dal disinteresse delle persone e delle istituzioni; tuttavia il fenomeno dei cosiddetti "paesi fantasma" non si può più ignorare poiché le cifre ci mettono di fronte a una situazione di perdita del patrimonio architettonico e culturale in continuo aumento. È questo il punto di partenza di questa tesi magistrale in "architettura costruzione e città", che si pone l'obiettivo di indagare un argomento poco conosciuto ed analizzato, sul quale la bibliografia scarseggia ed il materiale di ricerca è modesto, al fine di arrivare a delle considerazioni di carattere pratico sul futuro di questi luoghi.
Partendo dallo studio delle limitate fonti che si occupano della materia, è stata realizzata una mappatura e schedatura di 195 borghi abbandonati presenti sul territorio italiano, che hanno rappresentato una buona base di riflessione
La tesi di ricerca è stata condotta seguendo tre fasi di analisi: la conoscenza, la conservazione e la valorizzazione. La prima ha permesso di costruire una solida base di indagine, attualmente ancora di difficile delineazione data la mancanza di fonti storiche e bibliografiche. Partendo dalla conoscenza del territorio e della sua storia, e basandosi sul sopralluogo effettuato nel sito, è stato possibile avanzare delle considerazioni in merito allo stato di conservazione e valorizzazione attuale dell'area. La proposta di intervento si inserisce in una realtà in cui sono stati pochi i saggi di scavo e quasi inesistenti sono i rilievi. La presa di coscienza del grande patrimonio archeologico e paesaggistico di Noto Antica ha portato a delle proposte per la creazione di un Parco archeologico dell'Alveria, che potrebbe portare ad una maggiore attenzione verso la tutela di questo luogo. L'obiettivo è quello di attuare degli interventi mirati alla conservazione dei ruderi e alla messa in sicurezza dell'area, per poter arrivare alla creazione di impianti e servizi che possano permettere al luogo di diventare una meta turistica e culturale rilevante nel territorio. La Noto attuale che tutti conosciamo e ammiriamo ha origini lontane, nella "nuda pietra" che riposa silenziosa nel luogo in cui il terremoto l'ha spezzata, come se sulla cima di quella montagna il tempo si fosse fermato a quel lontano 1693, e aspetta paziente che qualcuno inizi a scrivere un nuovo frammento di storia.
- Abstract in italiano (PDF, 352kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 377kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
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