Raccontare i paesaggi dell'abbandono : fonti storiche e rivelazioni di un immaginario collettivo per il paesaggio di Paesana
Luca Barone, Gloria Gerbaudo
Raccontare i paesaggi dell'abbandono : fonti storiche e rivelazioni di un immaginario collettivo per il paesaggio di Paesana.
Rel. Vilma Fasoli, Daniele Regis, Paolo Castelnovi. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2015
Abstract
INTRODUZIONE
"Che cos'è questa valle per una famiglia che venga dal mare, che non sappia niente della luna e dei falò? Bisogna averci fatto le ossa come il vino e la polenta, allora la conosci senza bisogno di parlarne, e tutto quello che per tanti anni ti sei portato dentro senza saperlo si sveglia adesso al tintinnio di una martinicca, al colpo di coda di un bue, al gusto di una minestra, a una voce che senti sulla piazza di notte".
Possiamo immaginare lo sviluppo di questa ricerca come uno degli intricati sentieri di montagna percorsi in questi mesi, in cui ogni curva ci ha riservato di volta in volta la perpetuità di nuova parte di bosco, la scoperta di un grande pianoro assolato o l'irrimediabile scelta ad un bivio. In una società sempre più veloce e frenetica, abbiamo scelto di soffermarci a osservare, ad ascoltare il paesaggio di Paesana per riuscire a comprendere i profondi legami intercorsi tra uomo e territorio negli ultimi centocinquant'anni. Paesaggio che, scriveva Martin Schwind, è l'opera dell'uomo entro il quadro di ciò che la natura permette. [,..]Un pittore ha creato un quadro, un poeta una poesia. Un popolo intero ha creato un paesaggio - e non in un tempo determinato, ma attraverso i tempi e oggi ancora. E' una composizione a cui si lavora continuamente."
In particolare ci siamo concentrati sullo studio degli stadi dell'abbandono che hanno caratterizzato Paesana e in seguito ai quali il suo paesaggio si è totalmente trasformato. Partendo da frammenti di territorio, abbiamo cercato di ricostruire le trame, le relazioni di continuità e discontinuità dei processi a lunga o breve durata che hanno fatto arrivare fino a noi questi tasselli di storia.
La struttura di questa ricerca si articola in cinque parti. La prima, "il paesaggio come memoria collettiva" è suddiviso in tre capitoli principali. Il primo è dedicato alla presentazione del caso studio, alle suggestioni da cui siamo partiti e a quelli che sono stati i nostri principali riferimenti culturali. Nel capitolo seguente abbiamo definito gli strumenti della nostra ricerca, soffermandoci in particolare sulla visione della storia e l'utilizzo delle fonti elaborata dalla scuola degli Annales a cui abbiamo fatto riferimento per l'elaborazione di questo studio. Nel terzo capitolo abbiamo invece individuato la direzione della nostra ricerca e gli obiettivi che ci siamo posti.
La seconda parte, "la ricomposizione del paesaggio nei racconti dei testimoni" è articolata in due grandi capitoli. Nel primo abbiamo descritto il territorio di Paesana attraverso le sue caratteriste geomorfologiche, le sue risorse naturali, le disponibilità idriche e le materie prime presenti, mettendo in luce le peculiarità locali. Nel secondo ci siamo concentrati su una costante che ha caratterizzato Paesana nei secoli, che ci ha portato a definire il paese come una "microfabbrica del cibo". L'eterogeneità delle colture e delle pratiche agricole presenti, l'attività dell'alpeggio e quella casearia erano infatti fortemente radicate e hanno contribuito in maniera significativa a plasmare il territorio.
La terza parte, "il territorio come costruzione storica" è composta da tre capitoli a loro volta articolati in diversi sottocapitoli. Seguendo un'impostazione diacronica abbiamo ricostruito gli stadi dell'abbandono che hanno caratterizzato il territorio paesanese, ricercandone le cause sociali ed economiche.
La quarta parte, anch'essa suddivisa in tre capitoli, indaga le possibilità della fotografia per comunicare il paesaggio. Il primo capitolo tratta, attraverso un breve excursus, delle esperienze fotografiche alle quali abbiamo fatto riferimento per arrivare al nostro risvolto pratico. Nel secondo capitolo invece è individuato il nostro intento fotografico e il modus operandi che abbiamo scelto per la presentazione della sintesi fotografica, tema del terzo capitolo. Quest'ultimo raccoglie sei sottocapitoli che descrivono in forma di "racconto"
le permanenze del paesaggio di Paesana fissate allo stato attuale. Diceva Arturo Carlo Quintavalle: "la fotografia serve per vedere e per un fotografo l'avventura dello sguardo non meno del pensiero si può dire che nasca da una "metafisica veduta del mondo”.
Senza la pretesa che questa ricerca possa essere esaustiva della complessità del paesaggio paesanese nella sua totalità, speriamo di poter approfondire ulteriormente questa appassionante materia, consapevoli che la tesi di laurea costituisce solamente una piccola tappa nel percorso formativo della vita.
- Abstract in italiano (PDF, 696kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 583kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
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