Il caso della badia di Carpice a Moncalieri : recupero d'identità e delle trame del territorio
Norman Sillitti
Il caso della badia di Carpice a Moncalieri : recupero d'identità e delle trame del territorio.
Rel. Cristina Coscia, Agostino Magnaghi, Andreina Maahsen Milan. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio, 2015
Abstract
ABSTRACT
"La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. " (Articolo 9 della Costituzione Italiana)
Il tema oggetto di questa tesi nasce a seguito del tirocinio curricolare svolto presso gli uffici del Settore "Gestione infrastrutture e servizi ambientali" del Comune di Moncalieri. Tra le attività che l'ente comunale si trovava a dover svolgere, era presente una pratica relativa alla messa in sicurezza dell'edificio denominato "Badia di Santa Maria di Carpice", sottoposto a tutela da parte della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Torino nel 2012.
Questa tesi vorrebbe mettere in evidenza come un bene architettonico culturale, facente parte della tipologia di "architetture minori", abbia delle potenzialità di riuso le quali possono costituire delle opportunità di valorizzazione per il territorio.
Secondo un rapporto redatto da Symbola-Unioncamere', ogni euro prodotto dal settore cultura ne stimola 1,67 in altri ambiti economici. Partendo da questa considerazione appare evidente come la capillarità del patrimonio storico culturale sul territorio nazionale possa concorrere in modo
essenziale a costituire una leva economica a cui gli enti amministrativi di ogni grado possano mirare.
Per lo stesso motivo si può affermare come il "paesaggio", bene costituzionalmente protetto, e i beni culturali che lo compongono vadano sottoposti ad un regime di tutela idoneo a garantirne la salvaguardia, privilegiando le esigenze di conservazione su quelle di trasformazione del territorio suscettive di compromettere i valori paesistici.
Con il presente lavoro si vuole provare a proporre una soluzione di recupero per la Badia di Santa Maria di Carpice, che riesca a ricreare una immagine rurale, ora perduta del territorio in cui si trova. L'intervento mira al recupero dell'identità e della memoria storica del territorio moncalierese, che la recente edificazione legata allo sviluppo urbano dei decenni passati hanno prepotentemente cancellato, lasciando poche tracce testimoni della memoria del luogo.
In un passaggio tratto dal testo della Convenzione Europea del Paesaggio si legge:
“Il paesaggio è per tutti un elemento familiare della scena quotidiana e ha un ruolo nel creare un senso di appartenenza ad un determinato luogo e ad una comunità. Questo a livello conscio, ma anche inconscio, contribuisce al benessere mentale […]. Pertanto sia la popolazione locale che il visitatore vedranno il paesaggio come fattore di qualità della vita o di mancanza di essa. Il paesaggio è una componente essenziale della vita delle popolazioni, espressione della diversità del loro comune patrimonio culturale e naturale, e della loro identità. [...]"
L'auspicio quindi è che da questo caso studio di recupero di un bene architettonico e soprattutto del suo contesto storico territoriale, possa scaturire una presa di coscienza da parte di tutti gli enti amministrativi. Il fine è quello di un recupero virtuoso del territorio in favore delle comunità residenti e dei diversi soggetti che lo compongono.
Relatori
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