Padiglione China Vanke a Expo 2015 : progettazione costruttiva, cantierizzazione e valutazione di sostenibilità
Davide Scialò
Padiglione China Vanke a Expo 2015 : progettazione costruttiva, cantierizzazione e valutazione di sostenibilità.
Rel. Cesare Griffa, Roberto Giordano. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2015
Abstract
Introduzione
Da maggio 2014 a febbraio 2015 sono stato ingaggiato da Bodino Engineering come modellatore 3d per lo sviluppo del progetto costruttivo e la cantierizzazione del China Vanke Pavilio a Expo 2015 Milano.
Il China Vanke Pavilion è stato progettato dallo studio di architettura Daniel Libeskind per la società immobiliare China Vanke CO. Ltd. per l’esposizione universale tenutasi a Milano dall’1 maggio al 31 ottobre 2015. La realizzazione è stata affidata a Bodino Engineering.
L’obiettivo della tesi è l’analisi di tutte le fasi che hanno portato il padiglione a compimento. Si sono inoltre analizzati gli ipotetici scenari della sua dismissione, con particolare attenzione alla gestione dei rifiuti durante l’intera fase di costruzione e demolizione. Inoltre, dopo aver delineato le dinamiche sottese alla realizzazione e dismissione di un’opera temporanea come il Vanche Pavilion, si è analizzato l’impatto ambientale relativo ai suoi elementi più caratterizzanti per avere un peso e una consapevolezza delle implicazioni ricorrenti nella realizzazione di opere di questo tipo, con riferimento alla sua breve vita e all’assenza di una programmazione a priori della sorte dei suoi componenti.
Oltre alle tradizionali fonti bibliografiche, l’elaborazione della tesi si è basata sull’analisi dei documenti ufficiali del progetto esecutivo realizzato da Libeskind e di quello costruttivo di Bodino Engineering. Vista la complessità geometrica del progetto, il modello 3d su cui ho lavorato è stato il riferimento principale durante l’intera fase costruttiva. In questa tesi, si è usato questo stesso modello 3d per ricavare le misure utili alle analisi sulla gestione dei rifiuti e sull’impatto ambientale. E’ stato utilizzo il software Net Waste tool (http://nwtool.wrap.org.uk/) per la generazione parametrica dei dati sulla quantità dei rifiuti e sulle strategie della loro gestione.
L’analisi dell’impatto ambientale del padiglione, invece, si riferisce al consumo di energia, alle emissioni di C02 e al consumo di acqua dei materiali più caratterizzanti dell’edificio per quantità: la struttura in acciaio, le lastre in ceramica della facciata, il tamponamento di facciata (isolanti e pannelli di supporto) e le fondazioni (calcestruzzo e ferro). L’impatto ambientale viene espresso nei termini sopra indicati riferendosi all’estrazione, produzione, trasporti, costruzione, dismissione e disposizione finale dei materiali, senza prendere in considerazione il consumo di energia, emissioni di C02 e consumo d’acqua della loro fase d’uso. Questa metodologia permette di dare un valore di impatto ambientale ai singoli materiali di un padiglione che per tipologia e brevità di vita si discosterebbe troppo da valori standardizzati di impatto ambientale dovuti all’uso (che varia, appunto, in base alla tipologia e agli anni di vita di un edificio).
Relatori
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