Passeggiare per scoprire : un caso studio di recupero e valorizzazione del paesaggio di Langa patrimonio dell'umanità UNESCO
Silvia Adriano, Gianluca Corradino, Samuel Fiolis
Passeggiare per scoprire : un caso studio di recupero e valorizzazione del paesaggio di Langa patrimonio dell'umanità UNESCO.
Rel. Daniela Bosia, Lorenzo Savio, Valerio Di Battista. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2015
Abstract
INTRODUZIONE
Il nostro lavoro di tesi è svolto sul recente riconoscimento a Patrimonio dell’Umanità UNESCO del sito “I Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte: Langhe- Roero e Monferrato”. Ci siamo concentrati in particolare su una delle componenti core di questo riconoscimento, ovvero “La Langa del Barolo”, che è stata scelta poiché a noi ogni giorno vicina: quindi sia per “senso civico” sia perché la sentiamo in qualche modo parte di noi. Il riconoscimento di questa core zone in particolare ci ha resi orgogliosi e desiderosi di migliorare, per quanto possibile, l’offerta dell’area e speriamo che il nostro lavoro possa essere un esempio, un modello applicabile per tutte le componenti.
Il nostro elaborato è strutturato partendo dall’impostazione di un’analisi conoscitiva del territorio per meglio comprendere quali potessero essere i punti di forza e le problematiche della zona, in funzione anche di quanto suggerito dall’Arch. Marina Bonaudo funzionaria della Regione Piemonte e dall’Amministrazione locale. In particolar modo, rispetto alla loro richieste, è stata eseguita, ad esempio, una mappatura delle problematiche legate alla viabilità e dunque di tutti i dissesti causati da eventi franosi e scivolamenti, tema molto discusso nel nostro territorio poiché tali fenomeni, molto frequenti in zona etto, creano non poche difficoltà fruitive, sia ai residenti che ai turisti. Tale analisi, che ha abbracciato molte tematiche, tra le quali l’approfondimento delle metodologie dell’UNESCO, il confronto delle due proposte di candidatura del sito, la raccolta di tutte le normative d’ambito, lo studio approfondito dei caratteri del paesaggio, economici e costruttivi tipici delle Langhe, ha l’intento di creare un quadro conoscitivo quanto più possibile completo del territorio sul quale ci si trova a lavorare ora, ed in un ipotetico futuro prossimo.
Il riconoscimento UNESCO genera, come riscontrato tendenzialmente in tutti gli altri siti della Word Heritage List, un incremento esponenziale del bacino d’utenza turistico in tempi brevi, dunque nel passo successivo ci siamo domandati se effettivamente tutti i servizi offerti dall’area di studio fossero attivi
se ci fosse qualcosa che potesse essere migliorato con il nostro operato. In merito a ciò abbiamo contattato alcune figure attive, in diversi campi d’azione e con differenti fini. Tra questi, l’Associazione “Trekking in Langa” ci ha aperto le porte sul mondo della rete sentieristica e, più in generale, del turismo escursionistico. Questo tema ci ha da subito appassionato poiché, sia da esperienza diretta che indiretta, abbiamo appurato che tale forma di turismo è la più sostenibile ed è quella che garantisce al meglio la piena fruizione e percezione del paesaggio e delle motivazioni che ne giustificano l’iscrizione nella Lista dei Patrimoni dell’Umanità.
L’Associazione, rappresentata dal Sig. Elio Sabena, che da anni si occupa della sentieristica, sia a livello di manutenzione ed implementazione dei servizi sia a livello di organizzazione di escursioni, ci ha illuminato su come negli ultimi anni vi sia una tendenza in aumento della domanda rispetto a tale forma di turismo nel nostro territorio, che attualmente misura circa 5000 persone/anno, ma come, per contro, non vi sia un'adeguata rete di strutture e servizi a suo supporto. Vi sono infatti alcune iniziative in questo senso, ma sono per lo più sporadiche ed isolate, infatti ogni singolo Comune crea la sua “Mappa dei Sentieri’’ senza però curarsi di come questi possano combinarsi fra loro; i ragionamenti si limitano al territorio comunale e viene poi demandato all’Associazione l’onere di cercare di metterli in rete e mantenerli attivi, ragionamento abbastanza frammentario che si rispecchia poi nella sbagliata indicazione che arriva al turista.
Ci si è dunque agganciati alla rete sentieristica esistente e, coadiuvati dall’esperienza decennale del Sig. Sabena, si sono selezionati cinque percorsi che, suddivisi in funzione del diverso tempo di percorrenza, potessero risultare
più significativi per descrivere e percepire la componente della “Langa del Barolo’’ ed, ipoteticamente, consentire al turista di visitare tutti i suoi Comuni, programmando, ove necessario tappe per la notte.
Tali considerazioni ci hanno portato a selezionare un percorso, “S1”, su cui sono state concentrate analisi più dettagliate. Esso è stato scelto per diverse ragioni, tra le quali il fatto che lungo il suo sviluppo sono stati individuati manufatti architettonici interessanti, oggetto delle successive ipotesi progettuali.
Giunti a questo punto il nostro lavoro ha preso due diverse direzioni: uno di noi ha continuato il discorso di analisi dettagliata del percorso, mentre gli altri due candidati hanno sviluppato un’ipotesi progettuale dell’ipotetica punto base a servizio delle rete sentieristica, recuperando e riqualificando la Località Tetti sita nel Comune di Monforte d’Alba.
In merito all’analisi dettagliata del percorso, questa è stata svolta in aderenza alle "Linee Guida per l’Analisi, la Tutela e la Valorizzazione degli Aspetti Scenico-percettivi del Paesaggio”, redatte dal Dipartimento Inter-ateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio (DIST) di Torino su incarico della Regione Piemonte, nell’ambito del Piano Paesaggistico Regionale. Il Piano che in questo senso è molto attento alla componente percettiva del paesaggio, attenendosi ai dettami della Convenzione Europea del Paesaggio, che di essa riconosce l’importanza e la necessità di tutela. I risultati ottenuti da tale studio sono stati raccolti in una mappa di sintesi, la “Carta dei Caratteri Scenici”, dalla quale sono state estrapolate alcune problematiche e di conseguenza avanzate ipotesi progettuali risolutive delle stesse. Tutto ciò nell’ottica di realizzare un esempio applicativo delle Linee Guida ed un modello di intervento sul paesaggio da cui le Amministrazioni possano prendere spunto per il lavoro di analisi ed adeguamento a loro richiesto dalla Regione Piemonte, in rispondenza dei requisiti richiesti dall’UNESCO per preservare il sito all’interno della W.H.L.
Per quanto attiene l’altro filone di tesi, ci si è concentrati sulla progettazione architettonica di quello che poteva essere il “punto base” a servizio della rete escursionistica, poiché all’interno del Comune di Monforte d’Alba sono presenti numerosi esercizi ricettivi, ma nessuno di essi è adeguato alle esigenze di un ipotetico turista-escursionista. Lungo il cammino sul sentiero S1, è stata individuata la Località Tetti: un nucleo di edifici prevalentemente abbandonati, posti in linea ed a breve distanza rispetto ad altre due borgate simili, la Località Corsini e la Località Bovi, che dal canto loro risultano abitate ed in buono stato di conservazione.
Dopo l’esecuzione di un rilievo accurato, si è impostato un progetto, che ha raggiunto un livello assimilabile ad un preliminare/definitivo, in quanto anche questo voleva essere uno spunto sia per le Amministrazioni, che per i progettisti su come comportarsi di fronte a situazioni progettuali simili. Si sono infatti avanzate ipotesi su tre diverse casistiche di intervento, le principali riscontrabili nei territori analizzati, cercando di applicare i suggerimenti proposti dalle "Linee Guida Linee per l’adeguamento dei piani regolatori e dei regolamenti edilizi alle indicazioni di tutela per il sito UNESCO” redatte dalla Regione Piemonte e le “Linee Guida del G.A.L. Langhe e Roero Leader”, redatte dalla nostra relatrice Arch. Daniela Bosia, le quali forniscono indicazioni sugli interventi ammissibili, e consono al particolare contesto su cui ci si trova a progettare.
Relatori
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