Piani di azione per l’energia sostenibile : confronto tra Torino e Savona = Action plans for sustainable energy : comparison between Turin and
Jennifer De Zanet
Piani di azione per l’energia sostenibile : confronto tra Torino e Savona = Action plans for sustainable energy : comparison between Turin and.
Rel. Guglielmina Mutani. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2015
Abstract
INTRODUZIONE
Il lavoro oggetto di questa tesi è nato a seguito dell'importanza sempre maggiore che hanno acquisito le tematiche energetiche e ambientali all'interno delle scelte delle politiche dei vari Paesi, anche a seguito dei disastri ambientali che diventano sempre più gravi col passare degli anni. Per limitare questi fenomeni saranno necessari degli interventi di programmazione del prossimo futuro e di riqualificazione degli aspetti energetici e ambientali.
L'Italia è stata duramente colpita dalla crisi climatica: le temperature medie annuali negli ultimi decenni sono aumentate più della media mondiale, il Mar Mediterraneo si scalda al ritmo di 0,6°C per decade, dal 1850 a oggi i ghiacciai alpini sono diminuiti del 55% e molti ghiacciai minori sono destinati a scomparire già entro il 2050. Gli interventi drammatici degli ultimi mesi, con numerose alluvioni e frane, ci ricordano quanto sia vulnerabile il nostro Bel Paese e come il tema della lotta al dissesto idrogeologico dovrebbe stare in cime alle agende di ogni Governo1.
In questo quadro, oltre a mettere in campo le necessarie politiche di adattamento per ridurre l'esposizione alle conseguenze della crisi climatica, bisogna fare di più per ridurre in modo molto più consistente le emissioni che concorrono a peggiorare il nostro clima. L'Italia negli ultimi anni ha fatto molti progressi, riducendo le proprie emissioni di gas serra del 25% in meno di un decennio, centrando gli impegni del Protocollo di Kyoto e andando addirittura già oltre i target al 2020 previsti per l'Italia del Pacchetto Clima - Energia della UE. Questi progressi non sono solo il frutto della recessione economica, ma derivano in primo luogo da politiche attive in favore dell'efficienza e delle rinnovabili e anche i mutamenti negli stili di vita.
Tuttavia questi progressi non sono sufficienti. L'Italia può e deve fare ancora di più, agendo a livello internazionale, in questa delicata fase di ridefinizione di un nuovo accordo globale sul clima, a livello europeo, spingendo verso target efficaci in grado di promuovere un processo di decarbonizzazione basato su rinnovabili ed efficienza, e, ovviamente, a livello internazionale. Abbiamo gli strumenti, le tecnologie e il talento per affrontare la crisi climatica e, tramite essa, anche le altre molteplici crisi che segnano il nostro Paese. Quello che manca è forse la consapevolezza che alzare i livelli di ambizione delle politiche ambientali possa essere una leva preziosa attraverso cui promuovere la transizione verso la green economy: una economia e una società può prosperare e più rispettose dell'ambiente.
Il presente elaborato è suddiviso in capitoli a seconda del tema che sviluppano:
1 "Dossier Clima 2014: prima stima delle emissioni nazionali di gas serra 2013", Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile
- Il capitolo 1 è un capitolo introduttivo in cui si effettua una panoramica della situazione attuale e in cui vengono indicati i modelli di intervento e i programmi a livello europeo;
- Nel capitolo 2 verranno presi in esame due casi studi, nello specifico l'analisi degli ambiti territoriali di Savona e di Torino, in modo da poter confrontare come si sviluppano i Piani di Azione per l'Energia Sostenibile in territori diversi per clima, composizione sociale, economia e territorio;
- Il capitolo 3 è un capitolo di approfondimento dei risultati elaborati nei capitoli precedenti con l'elaborazione di dati che possano spiegare la diversità degli interventi adottati nei diversi ambiti territoriali
Relatori
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