Da quartiere a quartiere smart
Daniela De Luca
Da quartiere a quartiere smart.
Rel. Anna Osello. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2015
Abstract
ABSTRACT
Il trasformarsi delle nostre città, vede porsi come obiettivo il raggiungimento di una maggiore efficienza e la diminuzione dell’uso di fonti energetiche tradizionali, derivanti dai combustibili fossili per evitare emissioni elevate di anidride carbonica nell’atmosfera e sfruttare al meglio ogni tipologia di sorgenti, in modo da alleggerire l’impatto ambientale degli edifici. La città può essere descritta attraverso una rete fatta da fili e nodi che si intersecano tra loro creando un sistema innovativo, nel quale la connessione e l’interoperabilità, non solo tra software ma anche tra edifici e soluzioni energetiche, porta ad una maggiore consapevolezza delle potenzialità che lo sviluppo e il cambiamento delineano.
Poter affrontare le tematiche che circondano il modificarsi delle città e dei sistemi che la generano, è stato il lavoro svolto in questi mesi. Affrontare lo studio di soluzioni applicative, usate in altre città e inserirle all’interno del quartiere preso in analisi, ha determinato il Livello Smartness non solo dello stabile ma anche di ciò che Io compone ovvero la nascita del distretto che con soluzioni intelligenti riduce l’inquinamento e rende sempre più interconnessi i diversi attori.
A questo scopo si aggiunge l’intera analisi di programmi, che ancor prima dell’inserimento di strumenti di controllo diretto dell’edificio, permettono di valutare i parametri termo fisici e le eventuali accortezze da prendere, nel caso esso disperda troppo calore e abbia consumi energetici elevati. Infine attraverso le Linee Guida si sono illustrate le azioni comuni da seguire per rendere l’interoperabilità tra software BIM e DIM la pratica comune del futuro.
Relatori
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