L'isolato Sant'Emanuele a Torino : analisi dell'architettura con il supporto della digital history
Elisa Scantamburlo
L'isolato Sant'Emanuele a Torino : analisi dell'architettura con il supporto della digital history.
Rel. Rosa Rita Maria Tamborrino, Fulvio Rinaudo. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio, 2015
Abstract
Introduzione
Con deliberazione del 30 aprile 1926 venne emanato il piano per il "Risanamento di via Roma e delle vie laterali" o "piano Scanagatta", che prevedeva la demolizione e la ricostruzione degli isolati dei due tratti, con la presenza di portici per tutta la lunghezza della via.
Iniziarono così le espulsioni degli inquilini di via Roma.
"[..] vociare disordinato che dagli ammezzati saliva su su fino alle soffitte [..]. Alloggi aperti, un disordine indescrivibile, un andare e venire di gente che trasportava casse, mobili, oggetti [..]. Per le scale anguste e scure, chi scendeva carico lentamente, chi risaliva lesto a prender roba. Uomini che vociavano, si chiamavano, imprecavano; donne che strillavano [..] apparivano pallide, spettrali, con gli abiti in disordine, i capelli arruffati; bieche d'ira, esse lanciavano improperi e maledizioni a quella casa dalla quale erano cacciate a forza".
Così veniva descritto, in un articolo della Stampa, l'esodo delle persone costrette ad abbandonare le proprie case.
Un decreto del 3 luglio 1930 affermava che la ricostruzione degli isolati competeva di preferenza ai proprietari dello stesso, riuniti in consorzio o, dove non fosse possibile, al proprietario con l'immobile di maggior superficie. In generale i vecchi proprietari vennero estromessi a vantaggio delle società con grande concentrazione di capitale finanziario e industriale e degli istituti assicurativi e previdenziali, come avvenne per l'isolato sant'Emanuele: nonostante i proprietari avessero espresso la volontà di provvedere in proprio ai lavori di ricostruzione, subentrò nel 1932 la Società Reale Mutua di Assicurazioni.
Usi consolidati e funzioni che si erano assestate nel quadro urbano nel corso di secoli e popolazione residente che aveva trovato spazio in quest'area, venivano sovvertiti con un atto che provocava una trasformazione radicale.
Questa tesi, partendo da tali considerazioni, ha voluto indagare le premesse di quelle stratificazioni, e i modi e i tempi in cui sono state realizzate.
Lo studio, partito dalla verifica delle trasformazioni dello spazio urbano, si è poi soffermato sulle trasformazioni sociali di Torino e di quest'area, supportato da informazioni ricavate da una ricerca bibliografica sui censimenti degli abitanti.
In particolare, per studiare nel dettaglio il rapporto tra la popolazione e le condizioni abitative nella Torino di inizio XX secolo, è stato preso in esame uno studio condotto da Giuseppe Melano nel 1942, in cui vengono riportati, nello specifico, i dati estrapolati dai censimenti del 1901, 1911, 1921, 1931 e 1942.
Scendendo poi nel dettaglio dell'isolato Sant'Emanuele, si sono volute analizzare le proprietà dell'isolato attraverso una ricerca bibliografica e archivistica; è stato poi realizzato un progetto GIS con una base dati desunta dal Catasto Gatti fino agli anni del risanamento di via Roma. E' possibile interrogarla per ottenere informazioni diverse, riguardanti sia i proprietari dei vari lotti, che la natura e la composizione dei vari edifici.
Si è poi passati a studiare gli abitanti che qui risiedevano prima delle espulsioni dovute ai lavori di risanamento di via Roma. Per fare ciò si sono consultati i dati del censimento del 1931 e i documenti d'archivio riferiti ai lavori di risanamento ed è stato realizzato un database nel quale è possibile consultare queste informazioni.
Si è poi fatto uso della modellazione 3D per studiare le trasformazioni architettoniche dell'isolato e restituire i risultati in modo semplice e immediato, per far comprendere quali siano stati quegli interventi, avvenuti in diversi anni, che hanno plasmato l'isolato, prima della radicale trasformazione dovuta ai lavori di risanamento di via Roma. Le informazioni utilizzate come base per questo studio sono di natura archivistica e fotografica.
"Per conoscere e descrivere lo scenario fisico della città non esiste strumento più appropriato del disegno, o meglio della rappresentazione più in generale. [..] "le immagini della memoria, una volta fissate con le parole, si cancellano" . Ma se le parole non possono aiutarci a mantenere vive queste immagini, sicuramente lo può fare il disegno".
- Abstract in italiano (PDF, 491kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 444kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
Tipo di pubblicazione
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