Progetto di ricupero urbano tra il c.so Casale e viale Suor Michelotti a Torino
Angelo Genovese
Progetto di ricupero urbano tra il c.so Casale e viale Suor Michelotti a Torino.
Rel. Agostino Magnaghi. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2005
Abstract
Sintesi dell'elaborato
L'oggetto di studio del mio progetto di tesi è a Torino in un lotto compreso tra il fiume Po e il Viale Suor Michelotti a nord, e il Corso Casale, quindi la zona Precollinare, a sud; delimitata ad ovest dalla Piazza Borromini e il Ponte Regina Margherita ( ex Cinta Daziaria) e ad est dalla presenza del Motovelodromo.
Osservando una mappa dell'abitato si nota come il sito oggetto dell'analisi, abbia la forma di una "lente allungata" nata dall' allargamento dei confini oltre la Cinta Daziaria, dove inizialmente esistevano solo orti urbani e la strada di collegamento in direzione di Casale.
Con il Regio Decreto del 1887, si estende al di fuori della Cinta Daziaria lungo gli assi preferenziali di espansione, la normativa edilizia vigente entro la cinta, omologando le agglomerazioni cresciute dall'inizio del 1880.
Ed è così che si svilupperà lungo l'arteria di corso Casale, oltre agli edifici residenziali, una concentrazione di attività artigianali-industriali nel primo periodo, e successivamente di attività commerciali e del terziario, costituendo con il mercato di piazza Borromini un piccolo polo produttivo-commerciale a tutti gli effetti.
Questa vocazione si è sviluppata e consolidata negli anni, diventando una delle peculiarità più evidenti dell'area. Non meno importante è la presenza a nord, del lungo viale pedonale e ciclabile che corre a fianco del fiume. La sponda del fiume in questo tratto è alta e priva di approdi, ma comunque rimane una presenza significativa dal punto di vista ecologico-naturalistico con scorci panoramici suggestivi.
Oggetto del mio progetto di tesi è l'intervento all'interno di questo lotto dove attualmente la presenza di un parcheggio e relativo capannone crea un vuoto verso il viale e il fiume.
Dopo aver approfondito la conoscenza del sito, nella sua dimensione storica ed urbanistica, ho utilizzato un sistema basato sull'utilizzo di materiale archivistico arrivando a conoscere i singoli manufatti e le loro relazioni partendo da una conoscenza tramandata.
In sostanza la ricerca ha messo a frutto l'esperienza accumulata nel tempo da chi ha operato, con progetti e rilievi, esperienza trasmessa dal documento storico, che diventa punto di partenza e riferimento costante per la base operante nella lettura del costruito esistente.
Così è nata la stesura della "mappa concettuale", con allegate le tabelle con le indicazioni archivistiche delle fonti documentarie di riferimento, dalla quale ho rilevato i caratteri distributivi e di uso delle singole cellule, evidenziando un denominatore comune nella forma delle stesse, cioè un fronte compatto verso il corso e proseguimento di maniche perpendicolari rispetto ad esso, con ampi spazi verdi all'interno che si affacciano verso il fiume.
Quindi lo scopo è stato quello di eliminare il vuoto creando una continuità di forma, di materia, di luce, di vocazioni....
Mantenendo la forma, con un edificio residenziale a ballatoio e relative botteghe artigiane al piano terra, a creare elemento di continuità e compattezza sul fronte strada; proseguendo la realizzazione, con le case-studio allineate da un muro che disegna il loro profilo, di maniche perpendicolari ad esso.
Di materia, cercando di coniugare materiali di antica tradizione con elementi di alta tecnologia.
Dì luce che trafigge l'edificio dell'Arpa con le facciate in vetro e acciaio, che lasciano vedere oltre il verde oltre il fiume.
Dì vocazioni artigianali, commerciali e terziarie di un'area che si sono consolidate e ampliate nel corso degli anni.
Il cercare di comporre una sorta di piccolo polo all'interno di un polo più ampio è stato il filo conduttore per la progettazione. L'obiettivo che si prefiggeva la mia filosofia sarà raggiunto solo nel momento in cui il visitatore, avrà effettuato un viaggio nel passato percorrendo il presente senza il bisogno di entrare nella macchina del tempo.
Relatori
Tipo di pubblicazione
Corso di laurea
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