La valorizzazione dei beni pubblici : nuove forme di concessione e strumenti per la valorizzazione
Alessandra Novara
La valorizzazione dei beni pubblici : nuove forme di concessione e strumenti per la valorizzazione.
Rel. Riccardo Roscelli, Luisa Ingaramo. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2015
Abstract
Introduzione
La riqualificazione, riconversione e rifunzionalizzazione del patrimonio immobiliare pubblico costituisce un’importante leva per lo sviluppo urbano (sia a livello locale che, in alcuni casi, metropolitano).
Tuttavia l’attuale situazione di grave crisi economica, che ha causato il consecutivo indebitamento delle Pubbliche Amministrazioni, e i lunghi iter burocratici, che costituiscono spesso un ostacolo a tali processi, sono causa del rallentamento dei progetti di valorizzazione di tali immobili.
In questa tesi si è voluto approfondire uno strumento legislativo relativamente recente, la concessione di valorizzazione, che, opportunamente applicata, permette non solo il recupero di beni immobili dismessi ma anche la riqualificazione del contesto in cui questi sono inseriti, ponendosi come concreto driver di sviluppo economico e sociale.
La tesi è stata sviluppata sostanzialmente in due parti: dopo una prima sezione in cui sono stati analizzati alcuni strumenti di valorizzazione e le tecniche e i modelli disponibili per le valutazioni di fattibilità, è stato approfondito lo strumento specifico della concessione di valorizzazione attraverso l’analisi di dieci casi studio, riguardanti diverse tipologie di immobili e differenti enti concedenti, e l’approfondimento di tre esempi di applicazione.
Lo scopo è stato quello di individuare quei fattori che possono incidere sulla preferenza della concessione di valorizzazione rispetto ad altri strumenti per la valorizzazione del patrimonio pubblico.
Affrontando il tema dei beni pubblici, nel primo capitolo se ne è fornita una definizione, soffermandosi sulla distinzione che il Codice civile italiano del 1945 attua tra beni demaniali e patrimoniali, suddividendo ulteriormente quest’ultimi in patrimonio indisponibile e disponibile.
Nel secondo capitolo, sono stati analizzati i diversi strumenti di valorizzazione utilizzabili dagli enti pubblici, per consentire la riduzione del debito pubblico o per riqualificare e rigenerare le aree urbane. Nel primo caso la valorizzazione si pone come leva diretta e immediata per la realizzazione di flussi positivi di cassa, nel secondo come occasione di sviluppo urbano, portando a risultati non percepibili nell’immediato ma a benefici a lungo termine.
In questo capitolo è stato anche analizzato lo strumento della concessione di valorizzazione – focus della tesi - individuando le sue parti costitutive e l’iter procedurale.
Nel terzo capitolo è stata introdotta l’Agenzia del Demanio, ente statale che si occupa della valorizzazione di beni immobili pubblici, di proprietà dello Stato, attraverso l’applicazione dello strumento della concessione di valorizzazione. Tramite i suoi progetti denominati “Valore Paese”, l’Agenzia promuove strategie per la valorizzazione e la gestione efficiente di tale patrimonio, coinvolgendo spesso immobili non utilizzati o sottoutilizzati ubicati su tutto il territorio nazionale.
Riconosciuta la necessità di effettuare una valutazione preventiva degli investimenti, in modo da quantificarne la convenienza futura, nel quarto capitolo sono state analizzate le tecniche e i modelli disponibili per le valutazioni di fattibilità.
Oltre a sviluppare gli strumenti valutativi legati agli investimenti pubblici e privati, si è voluto approfondire anche il tema delle tecniche di supporto alla decisione, ovvero le Analisi Multicriteri. Attraverso un’analisi di tipo non monetario e restituendo risultati di tipo qualitativo, queste tecniche sono risultate utili nella successiva analisi di valutazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa, applicato nei bandi di concessione di valorizzazione.
Dopo una breve definizione di bando di gara e un elenco degli elementi principali che lo compongono, nel quinto capitolo sono stati analizzati dieci casi studio riguardanti bandi di concessione di valorizzazione.
Lo scopo è stato quello di individuare i motivi per i quali vi sono ancora scarse applicazioni e, soprattutto, poche aggiudicazioni dei bandi pubblicati, fornendo alcune indicazioni sul “buon utilizzo” di tale strumento legislativo.
Sono quindi state analizzate le diverse voci di bando, soffermandosi soprattutto sul criterio di aggiudicazione applicato. Questo ha permesso un’analisi approfondita sul criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, metodo che valuta le offerte presentate non soltanto dal punto di vista economico ma anche da quello qualitativo, attraverso l’utilizzo delle tecniche di Analisi Multicriteri.
Due di questi casi studio, oltre a un altro bando di concessione di valorizzazione “mancato”, sono stati inoltre analizzati nel dettaglio all'interno del capitolo “Approfondimenti", al fine di esaminare maggiormente l’applicazione di questo strumento.
Infine, nelle Conclusioni, sono stati ricapitolati gli elementi che possono concorrere al miglior utilizzo e all’aggiudicazione dei bandi di concessione di valorizzazione, avanzando alcune proposte che potrebbero ottimizzarne l’applicazione.
Relatori
Tipo di pubblicazione
URI
![]() |
Modifica (riservato agli operatori) |
