Aggiornamento del Piano dio Gestione del bacino idrografico del fiume Po in funzione della Direttiva Quadro sulle Acque e del D. Lgs.152/06 - Studio sul territorio della Regione Autonoma della Valle d'Aosta
Giulia Polito
Aggiornamento del Piano dio Gestione del bacino idrografico del fiume Po in funzione della Direttiva Quadro sulle Acque e del D. Lgs.152/06 - Studio sul territorio della Regione Autonoma della Valle d'Aosta.
Rel. Marina De Maio. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Pianificazione Territoriale, Urbanistica E Paesaggistico-Ambientale, 2014
Abstract
INTRODUZIONE
La presente tesi è costruita sull’esperienza di tirocinio svolta presso il Dipartimento programmazione, difesa del suolo e risorse idriche (Assessorato opere pubbliche, difesa del suolo e edilizia residenziale pubblica) della Regione Autonoma Valle d’Aosta RAVA. Tale collaborazione si è focalizzata sui processi di aggiornamento del Piano di Gestione del distretto idrografico del fiume Po PdGPo e del Piano di Tutela delle Acque PTA.
Il lavoro presso l’ente regionale ha seguito principalmente, tra le varie fasi di aggiornamento dei piani, quella descritta all’articolo 5 (Caratteristiche del distretto idrografico, esame dell'impatto ambientale delle attività umane e analisi economica dell'utilizzo idrico) della Direttiva 2000/60/CE: tra le richieste che espone, ci si è concentrati in particolare sull’analisi delle caratteristiche del distretto e sull’esame dell’impatto delle attività umane sullo stato delle acque superficiali e sotterranee.
Tale compito, svolto dalla Regione solo per il territorio di sua competenza, ha comportato quindi in primis il reperimento, l’elaborazione e il confronto dei dati necessari per la valutazione della significatività delle pressioni di origine antropica sulle acque.
I dati in questione sono:
- Le portate O dei corpi idrici, stimate tramite modello di simulazione idraulica e poi utilizzate per il calcolo: della portata media annuale osservata e naturalizzata, delle portate medie mensili osservate e naturalizzate e delle portate medie stagionali estive (da aprile a settembre) e invernali (da gennaio a marzo e da ottobre a dicembre). Questo processo ha riscontrato diversi problemi (esposti all’interno dell’appendice A), soprattutto in termini di affidabilità dei dati.
- Le misurazioni relative a scarichi, prelievi, alterazioni morfologiche e pressioni diffuse che, in rapporto alla Q del corpo idrico su cui insistono, possono mettere in luce pressioni significative che influiscono sulla qualità delle acque.
Entrambe le tipologie di dati hanno visto prima la produzione di shapefile, con cui le informazioni sono state georeferenziate ed elaborate secondo le necessità degli indicatori per la valutazione delle pressioni, poi la trasformazione in tabelle excel, dove sono state modificate (nel titolo e nel formato dei campi) secondo i criteri forniti dall’Autorità di Bacino del fiume Po per una migliore consultazione e confrontabilità con i dati delle altre regioni.
In collaborazione con ARPA Valle d’Aosta, si è poi passati alla valutazione degli impatti di tali pressioni sulla qualità delle acque, andando a confrontare per ogni corpo idrico la presenza di almeno una pressione significativa con lo stato ambientale (quindi sia chimico che ecologico) monitorato da ARPA. Questo passaggio permette di rilevare le maggiori incongruenze tra il metodo di stima delle pressioni e quello di monitoraggio della qualità delle acque, riscontrando criticità che possono compromettere l’uso stesso dei dati che sono stati elaborati.
Superate le discordanze tra le informazioni e trovata quindi una valida soluzione caso per caso, si è potuto passare alla programmazione delle misure più opportune per ogni corpo idrico.
La domanda principale che è sorta nel corso di questo lavoro di modifica e interpretazione dei dati è stata: quanto di ciò che è richiesto dall’Autorità di Bacino e dal Piano di Gestione è applicabile ad un bacino ristretto come quello di una delle valli montane della Val d’Aosta?
La tesi si pone l’obiettivo di rispondere a tale quesito, prima ripercorrendo la normativa di base in materia di tutela della qualità delle acque, di inquinanti e di pressioni antropiche e poi analizzando i contenuti del PdGPo nella stesura attuale e in quella precedente.
Relatori
Tipo di pubblicazione
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