Acustica e scenografia per il teatro antico nell’uso contemporaneo : il caso del teatro greco di Siracusa
Marta Bergoglio
Acustica e scenografia per il teatro antico nell’uso contemporaneo : il caso del teatro greco di Siracusa.
Rel. Arianna Astolfi, Valentina Donato, Elena Bo. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2015
Abstract
Il tema delle rappresentazioni di drammi antichi in epoca contemporanea è di grande attualità e di grande importanza. L'area del mediterraneo, compresa l'Italia, è contrassegnata dalla presenza dei teatri antichi di epoca greca e romana, i quali costituiscono un'inesauribile ricchezza architettonica, paesaggistica e culturale.
Al giorno d'oggi fortunatamente questo valore inestimabile viene riconosciuto ed apprezzato come dimostrano le molteplici iniziative volte a metterlo in risalto e preservarlo. Innanzitutto è in continuo aumento la raccolta di documentazione relativa ai teatri all'interno di archivi specializzati così come la predisposizione di norme per regolare gli interventi di restauro. Tuttavia nella maggior parte dei casi questi documenti non costituiscono dei vincoli veri e propri, ma sono per lo più indicazioni dì "buona pratica" di carattere generale e lasciati liberi all'interpretazione; si riscontra una mancanza di linee guida nell'uso dei teatri antichi soprattutto nell'ambito delle scienze specifiche tra cui l'acustica.
Oggigiorno vi è un numero sempre maggiore di festival organizzati nei periodi estivi così come un sempre maggiore numero di spettatori che assiste a tali rappresentazioni. Ne consegue la necessità da parte di storici, studiosi e progettisti di concentrare la loro attenzione sull' "Uso del teatro antico in epoca contemporanea" per salvaguardare un patrimonio storico così importante.
La tendenza predominante degli interventi scenografici che ogni stagione vengono proposti nei più famosi siti archeologici è quella di inserirsi nel contesto consolidato in maniera incoerente e di considerare "l'arte" per definizione totalmente separata ed in contrasto con la "scienza", ma questo non è sempre vero.
Lo scopo di questo lavoro di ricerca è quello di cercare un punto di incontro tra questi due aspetti all'apparenza inconciliabili: l'acustica e la scenografia come discipline complementari, da portare avanti parallelamente durante la progettazione. Viene presentato quindi un lavoro di ricerca sperimentale nell'ambito dell'acustica che non è però fine a se stesso ma sfocia in una proposta progettuale di "scenografia acustica". L'obiettivo si potrà considerare raggiunto se si riuscirà a restituire al teatro all'aperto la sua peculiarità di "luogo del guardare e del sentire" incentivando le soluzioni di incremento "passivo" del suono, senza cioè l'uso invasivo e snaturante di un impianto audio. Si intende dimostrare infatti l'influenza che un apparato scenografico studiato potrebbe avere in termini di resa e di comfort acustico estendendo questo metodo di lavoro ai numerosi casi di utilizzo in epoca contemporanea dei teatri all'aperto oltre a quello di Siracusa.
Relatori
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