Valutazione del potenziale energetico producibile : da biomassa agricola nei comuni della pianura novarese
Ilaria Carlucci
Valutazione del potenziale energetico producibile : da biomassa agricola nei comuni della pianura novarese.
Rel. Guglielmina Mutani, Franco Gottero, Maurizio Gualtieri . Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2015
Abstract
Negli ultimi anni si è assistito ad un crescente interesse nei confronti dello sviluppo sostenibile in relazione all'uso di energie rinnovabili. Ciò ha origine dalla constatazione che la realtà attuale sia caratterizzata da gravi problemi legati all'inquinamento, che comportano degrado ambientale e sfruttamento delle risorse esauribili.
Nel tentativo di far fronte a queste tematiche, è maturata l'idea di promuovere una pianificazione energetica che sia efficiente e duratura, legata a risorse rinnovabili.
Tante sono le ipotesi e teorie sviluppate che potrebbero far fronte a questo scenario.
Partendo dall'idea di progettazione presente nel PAES di un piccolo comune, la tesi evidenzierà come il settore agricolo, oltre a vestire la sua classica funzione di fonte primaria, può assumere un importante ruolo contribuendo alla produzione di energia da fonti rinnovabili, dedicando parte delle sue risorse e degli scarti alla produzione di biomasse.
Affinché ciò sia possibile, è necessario costruire una filiera a km0 basata sullo sviluppo sostenibile. Il presente studio parte da tali considerazioni ed assume come obiettivo principale, la realizzazione di un modello di valutazione in grado di stimare il potenziale energetico di un'area rurale, stimolando l'interesse pubblico e privato ad attivare una filiera energetica.
Lo studio nasce dall'analisi dei dati forniti dall'Ente IPLA ed elaborati mediante software GIS, della reale disponibilità di biomassa che il territorio in esame può fornire al fine di rendere sostenibile l'intero processo di produzione di energia. In seguito si focalizzerà sull'utilizzo d'impianti di cogenerazione, con un progetto scaturito dalla conoscenza della normativa, dalla vocazione del territorio, da uno studio attento d'impianti e dalla relativa importanza della conoscenza tecnologica.
I risultati prodotti mi hanno permesso di verificare se il quantitativo di biomassa disponibile trasformato in energia fosse sufficiente ad alimentare parte del patrimonio comunale di Trecate (comune della Provincia di Novara).
I temi trattati nei capitoli passano quindi da tematiche generali sullo sviluppo sostenibile, alle prassi normative delle politiche territoriali, alle conoscenze delle tecnologie e alle all'analisi dei dati raccolti per la creazione di un impianto ponendo le basi per un possibile approccio progettuale.
Ho suddiviso la tesi in cinque parti.
La prima parte ripercorre il concetto di sviluppo sostenibile esponendo la complessità di tali termini i quali combinati costruiscono un'unione complessa e ricca di sfaccettature, il cui significato varia dal migliorare la qualità della vita al benessere in modo durevole nel tempo. Il concetto verrà poi analizzato nel suo contesto energetico sviluppando come esso viene percepito sulle diverse scale, comunitario, nazionale ed infine regionale.
La seconda parte è dedicata ad effettuare una ricognizione delle principali norme in vigore relative al concetto di sviluppo sostenibile, all'introduzione delle fonti rinnovabili ed alla realizzazione e gestione degli impianti di produzione di energia. L'approfondimento della materia sarà sviluppato tramite le politiche internazionali, europee, nazionali, regionali e locali.
La terza parte introduce le fonti rinnovabili utilizzate per la produzione di energia sostenibile, soffermandomi sulla biomassa agricola, argomento principale della tesi. Trattando la biomassa non come risorsa illimitata quantitativamente, ma che la sua disponibilità dipende dalla superficie ad essa destinata, nonché dalle condizioni climatiche e ambientali. Il suo utilizzo a fini energetici è pertanto condizionato da diversi fattori. Introduco in seguito i vantaggi ed i limiti di un impianto di cogenerazione ed il funzionamento di un impianto di teleriscaldamento.
La quarta parte contiene l'analisi effettuata sul territorio, con contributo attivo dell'Ente IPLA, dell'ENEA e dell'ENR, i quali hanno collaborato per fornire i dati aggiornati e più possibile attendibili per l'area presa in considerazione (subarea Ovest-Ticino). In questo capito s'identifica la quantità di biomassa disponibile per un possibile uso energetico e la sua trasformazione in energia utilizzabile in base al rendimento della centrale di cogenerazione selezionata.
La quinta ed ultima parte raccoglie i risultati dell'analisi nel contesto della città di Trecate elaborando un progetto di teleriscaldamento, mediante una centrale cogenerativa. Sono stati in seguito selezionati, attraverso opportuni calcoli di rendimento e confronto, alcuni edifici pubblici che richiedono una riqualificazione ed infine è stata effettuata un analisi dei costi comunali per l'approvvigionamento energetico e valutato se un eventuale centrale a biomassa agricola consentisse un effettivo risparmio economico oltre che i benefici nell'ambito delle tematiche ambientali.
Relatori
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