Edifici di riferimento e metodologia comparativa per determinare i livelli ottimali di prestazione energetica in funzione dei costi
Elisa Primo
Edifici di riferimento e metodologia comparativa per determinare i livelli ottimali di prestazione energetica in funzione dei costi.
Rel. Vincenzo Corrado, Ilaria Ballarini. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2014
Abstract
Gli elevati consumi di energia primaria del settore edilizio e gli obiettivi di risparmio energetico previsti dal protocollo di Kyoto hanno portato all'emanazione della direttiva europea 2010/31/UE del 19 maggio 2010 sulla prestazione energetica degli edifici, nota come "EPBD recast" e conseguente alla precedente direttiva 2002/91/CE, che rivede e contestualmente abroga.
La direttiva 2010/31/UE ambisce a raggiungere gli obiettivi di risparmio energetico previsti dall'Unione Europea, prevedendo che gli edifici di nuova costruzione siano sempre più efficienti fino a diventare nel 2020 "edifici a energia quasi zero" e che gli edifici esistenti sottoposti a ristrutturazioni importanti conseguano i requisiti minimi di prestazione energetica.
Al fine di facilitare gli Stati membri nel miglioramento della prestazione energetica degli edifici, ed in connessione agli obiettivi degli edifici ad energia quasi zero, la EPBD recast istituisce un quadro metodologico comparativo per la definizione di livelli ottimali di prestazione energetica degli edifici e dei componenti edilizi degli edifici, in funzione dei costi, anche denominati cost-optimal level ofenergy performance. Essi corrispondono alla quantità di energia necessaria per il soddisfacimento del fabbisogno energetico dell'edificio che richiede il costo più basso durante un ciclo di vita economico stimato.
Quindi la EPBD recast introduce un'innovazione nella valutazione della prestazione energetica degli edifici rispetto al passato: il calcolo dei livelli ottimali di prestazione energetica in funzione dei costi, ossia chiede di valutare non solo i risparmi ottenibili nei consumi energetici dell'edificio, ma anche la fattibilità economica degli investimenti durante un ciclo di vita stimato. Tale quadro illustra un approccio metodologico di impostazione generale, la cui adozione consentirà a ciascuno Stato membro la definizione, a livello nazionale o regionale, di requisiti minimi di prestazione energetica e la predisposizione di misure per il miglioramento della prestazione energetica degli edifici esistenti e di nuova costruzione, che siano efficaci anche sotto il profilo dei costi.
Data l'impossibilità di calcolare il livello ottimale per tutti gli edifici del patrimonio edilizio, a ciascuno Stato membro è demandata la creazione di una serie di edifici di riferimento, denominati reference buildings, ovvero edifici rappresentativi di determinate categorie edilizie a livello nazionale o regionale, ai quali verranno applicate le misure di efficientamento e per i quali sarà calcolato il livello ottimale della prestazione energetica in funzione dei costi.
A livello italiano il Ministero dello Sviluppo Economico ha attivato un gruppo di lavoro tecnico per il recepimento dell'EPBD recast e l'applicazione di tale metodologia. Tale gruppo di lavoro ha operato nel rispetto del Regolamento (UE) n. 244/2012, delle relative Linee guida e dopo aver partecipato a due seminari in materia promossi dalla Commissione.
Il gruppo di lavoro è formato da CTI (Comitato Termotecnico Italiano), da ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile) e da RSE (Ricerca Sistema Energetico).
L'attività di tesi è stata sviluppata in collaborazione con il gruppo di lavoro del CTI e del Politecnico di Torino, guidato dal prof. Vincenzo Corrado con la collaborazione della dott.sa Maria Ballarmi e della dott.sa Simona Paduos.
Al fine di individuare chiaramente l'ambito all'interno del quale si sviluppa questo lavoro di tesi nel capitolo 1, viene illustrato il quadro normativo di riferimento a livello europeo e nazionale.
Il capitolo 2 approfondisce la struttura del quadro metodologico comparativo per il calcolo dei livelli ottimali in funzione dei costi dei requisiti minimi di prestazione energetica, così come stabilita dall'EPBD recast.
Nel capitolo 3 sono descritti l'articolazione e il funzionamento dello strumento di calcolo, elaborato a livello italiano, per l'applicazione della cost-optimal methodology.
Il capitolo 4 tratta l'attività e le modalità di definizione degli edifici di riferimento ritenuti rappresentativi del parco immobiliare italiano per l'applicazione della metodologia comparativa. Nel capitolo 5 sono presentati i risultati dell'applicazione della metodologia comparativa ad alcuni edifici campione tra quelli definiti nel capitolo precedente.
Relatori
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