Kay Zewo : un prototipo abitativo in paglia portante per Haiti
Cecilia Miotto
Kay Zewo : un prototipo abitativo in paglia portante per Haiti.
Rel. Francesca De Filippi, Fiammetta Venuti. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2014
Abstract
Premessa:
Nel 2010 Haiti è stata colpita da un terremoto devastante, che ha distrutto 105.000 abitazioni, ne ha danneggiate 208.000 e ha generato quasi 2,3 milioni di sfollati. Università ed associazioni di tutto il mondo hanno risposto all'emergenza edilizia in vari modi: proponendo nuovi materiali, riciclando macerie, creando moduli di emergenza o introducendo soluzioni tecnologiche o abitative innovative. Nonostante siano passati quasi 5 anni la situazione è ancora molto precaria, e 150.000 persone vivono ancora in rifugi temporanei e la ricerca di soluzioni è ancora in corso.
Da cosa nasce questa tesi:
Lo scorso settembre sono entrata in contatto con Architettura senza Frontiere Piemonte Onlus, un'associazione che si impegna nell'aiuto allo sviluppo (economico, culturale e sociale) attraverso progetti di sviluppo sia a livello nazionale che internazionale. ASF propone iniziative di salvaguardia del patrimonio, sensibilizzazione e formazione e da priorità a progetti di elevato valore sociale ed ambientale, ben integrati nel contesto locale ed autosostenibili.
In quel periodo il gruppo stava lavorando al progetto di un magazzino a Bocozelle, a ?? km da Saint-Marc, che prevedeva una struttura portante in legno appoggiata su una platea di calcestruzzo e tamponata con balle di paglia. Questo progetto faceva parte di un programma più ampio: lo sviluppo della filiera del riso e l’introduzione della paglia come materiale edile per la ricostruzione post-terremoto.
Il nome del progetto, Ri-partire dalla paglia, è dovuto al titolo della tesi di Gian Nicola Ricci e Matteo Restagno, dalla quale è scaturita l'idea. Nel 2012 i due studenti hanno infatti effettuato un viaggio ad Haiti, durante il quale hanno raccolto informazioni sulla situazione esistente. Le analisi hanno permesso loro di proporre la paglia di riso (ritenuta finora uno scarto delle risaie haitiane) come materiale utilizzabile in un sistema costruttivo portante. Dopo aver esaminato le caratteristiche di questo materiale hanno ideato un padiglione che potesse promuoverne la conoscenza e la diffusione in Italia, rivolgendosi soprattutto a famiglie e scolaresche. Il padiglione è stato realizzato a Biella tramite un workshop in collaborazione con n.o.v.a. civitas, facente capo a Cittadellarte-Fondazione Pistoletto. Inoltre hanno progettato una scuola in paglia portante ad Haiti e hanno costruito uno dei moduli che la compongono.
L’argomento mi è sembrato subito molto interessante ed ho iniziato a fare ricerche. La fase di documentazione è stata piuttosto lunga: durante il percorso universitario questo tema non era mai stato toccato e ho dovuto quindi ricostruirmi le basi. Ad agosto ho poi frequentato un workshop organizzato da BAG (Beyond Architecture Group): sotto la guida dell'architetto Paolo Robazza abbiamo realizzato una mini "stalla" in paglia portante, dalle fondazioni alla copertura. Il laboratorio è stato estremamente utile dal punto di vista pratico e mi ha insegnato a prestare molta attenzione a tutti i dettagli costruttivi. Inoltre ho potuto vivere di persona le dinamiche di un cantiere di auto-costruzione e conoscerne, almeno in parte, i potenziali problemi.
Nel frattempo il magazzino è stato terminato. L'auto-costruzione è durato da aprile ad agosto, ed ha visto la partecipazione di una quindicina di abitanti seguiti da Annalisa Mosetto e Veronica Brugaletta, due volontarie dell'associazione. Per far sì che il progetto fosse riproducibile, le fasi costruttive sono state illustrate in un manuale illontribuito nella stesura. Dopo un iniziale itanti/costruttori coinvolti hanno mostrato un cresso l'utilizzo a, che solleva però alcuni dubbi. Tra i polti quello economico è il più rilevante: se il c propomagazzino la stragrande maggioranza delle fermetterselo. Infatti il legno della struttura ed zioni proibitivo.
Obiettivi:
Partendo dagli inpesperienze (alcune direttamente, altre indirettamente proseguire sulla linea di "Ri-partire dalla paglia" e cercare mecnologiche integrate ad un sistle condizione ambientale. In particolare approfondirò l'utilizzo el bambù. Grazie alle sue caratteristiche strutturali, la sua velocità di crescita e la sua economicità il bambù risulta infatti una valida alternativa al legno (importato e molto incisivo sul costo totale della costruzione). Lo scopo finale è il progetto di una "maison temoine", chiamata appunto Kay Zewo (Casa Zero in creolo): un prototipo di abitazione in paglia portante accessibile economicamente, che potrebbe essere realizzato in collaborazione con l'ordine dei frati scalabriniani. Se la casa avesse successo si potrebbe veramente dare un forte slancio alla filiera della paglia, e creare un circuito chiuso per questo materiale: lo scarto del riso non solo diventerebbe materiale costruttivo per le abitazioni degli agricoltori, ma potrebbe diventare fonte di guadagno.
Presentazione:
La tesi è suddivisa in tre parti.
La prima parte riassume brevemente la situazione geografica e sociale di Haiti e l’analisi della paglia come materiale costruttivo, già descritti approfonditamente nella tesi citata sopra. A partire da questa prima base si vi è poi un capitolo relativo all’architettura tradizionale ed al modo di concepire la “casa” e uno incentrato sulla filiera del bambù ad Haiti. Qui analizzerò le specie autoctone ed i luoghi di diffusione/coltivazione, ed in generale la presenza del bambù nel Paese.
La seconda parte analizza i prototipi in paglia portante già realizzati, di cui alcuni ad Haiti, per prenderne spunto e analizzare gli eventuali punti deboli.
Il terzo è dedicato alla Kay Zewo ed alla sua capacità di adattarsi al contesto.
Oltre alle tavole di progetto, incentrate sui dettagli tecnologici che devono rispondere alle esigenze antisismiche e anticicloniche, vengono evidenziate le analisi economica e strutturale, che dimostrano la fattibilità del progetto.
Infine, le conclusioni e la bibliografia sono seguite dagli allegati riguardanti la normativa ed i test finora effettuati sulla paglia portante. Questo database sarà utile soprattutto per eventuali tesi o ricerche
- Abstract in italiano (PDF, 628kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 575kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
Tipo di pubblicazione
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