Riuso e valorizzazione di una caserma dismessa - Proposta di recupero per la caserma Amione di Torino
Alberto Montabone
Riuso e valorizzazione di una caserma dismessa - Proposta di recupero per la caserma Amione di Torino.
Rel. Paolo Mellano, Elena Fregonara. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2014
Abstract
Il Ministero della Difesa italiano possiede, su tutto il territorio nazionale, un vasto e diversificato patrimonio immobiliare inutilizzato, che è il risultato del mutare degli equilibri geopolitici internazionali, della perdita di importanza strategica o funzionale di alcune infrastrutture, ma anche del nuovo modello organizzativo delle Forze Armate, che impone una razionalizzazione e un ridimensionamento progressivo delle dotazioni in uso.
Dal punto di vista della governance territoriale, questi beni si offrono come nuove occasioni per incidere su processi più generali di riequilibrio e rilancio territoriale. Aprono cioè scenari di trasformazione, che dovranno necessariamente dialogare con precise strategie di sviluppo locale e contesti ambientali diversificati, essere sostenibili economicamente e giuridicamente e rispettare le specificità dei beni.
In un quadro economico di profonda crisi, che interessa il nostro Paese ormai da diversi anni, l'uso efficiente, la valorizzazione e la dismissione di questo patrimonio immobiliare possono inoltre contribuire alla sostenibilità del debito pubblico nazionale. Si tratta di una soluzione non originale, il cui quadro normativo si è evoluto negli ultimi decenni senza sosta, mostrando la difficoltà del sistema legislativo di adattare i propri strumenti attuativi ad un processo in continua evoluzione.
La riqualificazione di una struttura militare non è però impresa semplice: ci sono insieme leggi statali severe, strette norme nel caso l'edificio presenti una particolare importanza storica e, dall'altro lato, l'impossibilità di stilare una "ricetta" che valga per tutti i casi, a causa della natura estremamente eterogenea di questo patrimonio.
Per questo motivo all'interno del seguente documento, si è cercato di affrontare il tema della dismissione e valorizzazione di un ex complesso Militare con una proposta progettuale che avesse come priorità la presa di coscienza di tutte le problematiche sopra citate.
Scopo della tesi sarà dunque quello di capire, attraverso l'analisi di casi studio, nonché tramite lo studio delle recenti evoluzioni normative in tema di dismissione, gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico ,come queste operazioni vengano attuate all'interno del territorio Nazionale.
Concentrandoci su una dimensione locale, sappiamo che, a partire dal 7 Agosto 2014, alla presenza del ministro della Difesa Roberta Pinotti, ha avuto luogo la firma di tre distinti protocolli di intesa tra il Ministero della Difesa, l'Agenzia del Demanio e i Comuni di Milano, Roma e Torino, per la razionalizzazione e valorizzazione degli immobili militari presenti nel territorio comunale.
Da qui l'intenzione di procedere con l'ipotesi che riguarda la riqualificazione dell'ex Caserma Arnione, mediante un progetto che ha tra i suoi obiettivi il fatto di essere in grado di applicare strategie di condivisione, con gli interventi di housing sociale, oltre che la realizzazione di spazi pubblici e servizi collettivi. Soltanto così il patrimonio in questione, non sarà solo un rimedio temporaneo ad una situazione di abbandono, ma potrà essere considerato un vero e proprio volano per uno sviluppo durevole del contesto.
Il processo condotto all'interno del documento, riassunto graficamente nello schema concettuale alla pagina seguente, si apre con l'inquadramento dell'oggetto della tesi riguardante il tema della dismissione degli Immobili del Ministero della Difesa.
Il passo successivo è stato determinante al fine di condurre un'analisi approfondita dell'area oggetto d'intervento relativamente all'inquadramento territoriale, storico e urbanistico.
Le fasi appena descritte hanno dunque portato alla formulazione delle prime ipotesi progettuali che sono state condotte contemporaneamente ad un'operazione di ricognizione della normativa di riferimento e i conseguenti ragionamenti economici.
Relatori
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