Metodologie dell’ecologia del paesaggio e modelli matematici per la valutazione del sistema ambientale e la stima dei servizi ecosistemici : caso studio : progetto europeo Rurbance
Ines De Palma
Metodologie dell’ecologia del paesaggio e modelli matematici per la valutazione del sistema ambientale e la stima dei servizi ecosistemici : caso studio : progetto europeo Rurbance.
Rel. Roberto Monaco, Francesca Finotto. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Pianificazione Territoriale, Urbanistica E Paesaggistico-Ambientale, 2014
Abstract
INTRODUZIONE:
Il sistema ambientale non può più essere inteso come un semplice risultato di cause-conseguenze, ma come un sistema evolutivo in cui l'uomo ha giocato un ruolo decisivo di trasformazione. Una chiave di lettura di tale trasformazione è il sempre più sfumato rapporto tra città e campagna o più propriamente tra lo sviluppo urbano e quello rurale. L'espansione degli spazi insediativi verso quelli agricoli, ha determinato un modello spaziale confuso e non differenziato, caratterizzato da lotti di coltivi interclusi dalla maglia urbana in attesa di essere trasformati. D'altra parte invece, nelle aree residue non urbanizzate, l'intenso sfruttamento agricolo del terreno e l'uso eccessivo di diserbanti e nitrati, hanno eliminato il naturale equilibrio preda-predatore, ospite-parassita, creando delle isole svuotate della loro originaria capacità biologica. La diretta conseguenza di questo pernicioso processo di frammentazione territoriale, è stata la scomparsa di habitat naturali di vitale importanza per molte specie animali e vegetali e dunque una drastica riduzione della biodiversità1 presente. La crescita del benessere economico della società e la capacità produttiva e riproduttiva degli ecosistemi si ritrovano, dunque, in una posizione incompatibile dove la prima tende ad annullare la seconda. Per invertire questa tendenza è necessario regolare i rapporti tra gli spazi urbani e rurali attraverso una pianificazione territoriale attenta alle problematiche ecosistemiche. Nel corso degli anni sono stati implementati molteplici modelli pianificatori, che si sono evoluti in schemi sempre più eterogenei con il principale obiettivo di mettere in rete e preservare la funzionalità degli spazi agricoli, naturali e antropici, attraverso la costruzione di reti e sistemi. Oggi si cerca di affiancare tali modelli con strumenti di valutazione economica dei servizi ambientali e sociali prodotti dal sistema naturale e dalle attività agricole. In tale direzione si muovono le ultime azioni strategiche dell'Unione Europea; ad esempio, il progetto europeo RURBANCE si propone di sviluppare, mediante un processo decisionale inclusivo, una politica organica che sappia affrontare il rapporto tra lo sviluppo delle aree urbane e rurali e delle connessioni tra questi e le valli alpine, con gli obiettivi generali di governare le trasformazioni territoriali tutelando e valorizzando gli ambiti agricoli in un'ottica di sviluppo sostenibile. Il progetto riguarda sei paesi europei, l'Italia ha tre sistemi territoriali coinvolti, tra cui è presente anche Torino, il Ciriacese e le Valli di Lanzo. Per quanto riguarda le varie discipline che si occupano del governo del territorio, l'Ecologia del Paesaggio e la modellistica matematica offrono un ventaglio di strumenti e metodologie utili per la valutazione della qualità ecologica di un paesaggio, inteso come una combinazione di ecosistemi, diversi per funzioni e struttura, attraversati da continui flussi di energia. Partendo da questo presupposto, l'idea sviluppata nella tesi è quella di applicare tali metodologie al territorio del progetto europeo RURBANCE individuato per il Piemonte. La collaborazione con il laboratorio della Sezione Piemonte e Valle d'Aosta AIAPP, Osservatore del Progetto europeo RURBANCE, durante il periodo del tirocinio (Marzo-Luglio) svolto presso il settore Pianificazione territoriale della Regione Piemonte, è stata l'occasione che ha permesso lo studio, la ricerca e la documentazione per concretizzare le idee sviluppate nella tesi.
I principali temi affrontati sono stati: la valutazione della stabilità ecologica del territorio oggetto di studio, la definizione degli scenari evolutivi mediante il modello matematico PANDORA 2.1, la valutazione dei servizi ecosistemici prodotti dal sistema ambientale ed infine l'individuazione di misure d'intervento che possano attenuare la frammentazione territoriale riscontrata. Nel primo capitolo è descritto il progetto Europeo RURBANCE. Nel secondo sono riportate le analisi conoscitive del sistema gerarchico territoriale che hanno permesso la realizzazione dell'Ecomosaico, strumento che individua le tessere del pattern paesaggistico, distinte in base a prevalenze di uso del suolo e aggregate secondo quattro tipologie prevalenti (componenti antropico-urbanizzate, antropico-agricole, semi-naturali, naturali), in relazione al grado di naturalità, all'origine e al tipo di energia che sostiene il funzionamento ecosistemico. Il terzo capitolo è dedicato agli elaborati che stimano il valore ecologico del sistema oggetto di studio, sono descritti il Grafo ecologico (Fabbri 2003) e il Metaprogetto; il primo, mediante nodi ed archi, evidenzia il valore di metastabilità di ciascun settore, le possibili barriere che si interpongono tra un settore e l'altro, e quindi il grado di connessione dell'energia biologica, il secondo invece, ha permesso di individuare le aree con maggior valore ecologico, le connessioni più efficienti da salvaguardare e quelle da ripristinare, ma anche le aree ecologicamente più compromesse. Nel quarto capitolo è stata valutata nel tempo la produzione e la diffusività di energia biologica del sistema ambientale mediante l'applicazione del modello matematico PANDORA 2.1 messo a punto e rielaborato per il caso di studio dal Prof. Monaco. Infine nel quinto capitolo sono stati individuati i principali servizi ecosistemici prodotti dal sistema ambientale oggetto di analisi e ipotizzati degli indirizzi per una pianificazione sostenibile finalizzati alla deframmentazione del territorio.
Relatori
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