Elena Beltrano, Francesca Dutto
Il piano strategico : esperienze a confronto e prospettive per l’area metropolitana : Cuneo, Torino e poi ..
Rel. Mario Artuso. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2014
Abstract
Perché una tesi sui Piani Strategici ? Questa è stata la domanda iniziale di questa ricerca.
La nostra tesi tratta appunto di questi innovativi strumenti strategici di governo del territorio, ma soprattutto cerca di capirne gli aspetti predominanti e di narrarne i punti di forza e di debolezza alla luce delle esperienze acquisite e in corso. Per fare questo ci siamo servite degli esempi più vicini alla nostra realtà quotidiana, ovvero i casi di Torino e Cuneo, entrambe protagoniste negli anni passati di una meticolosa pianificazione strategica. L'approccio metodologico e le fasi della ricerca sono così sintetizzate di seguito.
Il primo passo è stato quello di dare un volto ai Piani Strategici, cercandone una definizione, conoscendone i caratteri dominanti e comprendendone i contenuti. Questa parte, essendo principalmente rivolta alla comprensione, non si è concentrata su particolari e precise realtà, ma ha assunto un tono più generico, e non è quindi entrato in merito ai casi di Torino e Cuneo.
Una volta superato questo primo grande scoglio, la nostra successiva premura è stata quella di capire le ragioni che ci hanno condotto molte città italiane e del mondo ad approdare alla pianificazione strategica; le basi sulle quali poggia l’esperienza della pianificazione strategica possono essere infatti costituite da motivazioni di tipo economico, sociale o politico, ed e stato nostro interesse capirne come ed in quale percentuale. Questo secondo interrogativo di fondo ha condotto all’apertura di ulteriori domande, come quella che riguarda le relazioni tra le città che hanno adottato la pianificazione strategica.
A tale proposito, anche con l'aiuto di interviste oltre che di analisi documentale, è stata ricercata un'eventuale relazione tra le esperienze maturate dalle città che nel corso degli ultimi anni hanno redatto un Piano Strategico, approfondendo così l'esperienza della rete delle città strategiche (Rcs), di cui fanno parte anche Torino e Cuneo.
Le vicissitudini che riguardano la Rcs sono quindi oggetto della seconda parte della ricerca, ma esse sono state fondamentali soprattutto dal punto di vista bibliografico, in quanto ci hanno fornito molta documentazione riguardo ad esperienze di pianificazione strategica lontane dalla nostra realtà quotidiana. Inoltre è stato interessante scoprire le realtà urbane delle città che compongono questa rete, le motivazioni che hanno portato alla creazione di questo associazionismo e soprattutto il metodo con il quale esse scambiano informazioni.
Il corpo centrale della nostra tesi è tuttavia costituito dalle esperienze di Torino e Cuneo. Una volta appurata la loro partecipazione alla Rcs, ci siamo servite di queste due realtà urbane per capire se la pianificazione strategica possa essere una risposta ai grandi problemi delle città moderne, oppure porta in se troppi punti deboli per poter essere effettivamente efficace in tal senso.
Prima di rispondere a questa fondamentale domanda, è stato necessario tuttavia fare un passo indietro, ovvero narrare le motivazioni che hanno spinto Cuneo e Torino ad accostarsi a questo innovativo strumento, e in fase successiva carpirne le esperienze e il relativo stato di avanzamento. Dopo una prima parte introduttiva, puramente descrittiva, dove sono stati spiegati in modo minuzioso le motivazioni e i contenuti di ciascun piano, con tanto di spiegazione di linee guida, obiettivi e conseguenti azioni, si è passati al dover indagare sull’attuazionc di queste ultimi, sintomo dell’effettiva riuscita del piano stesso. Per ricavare queste informazioni è stato necessario avvalerci dell’aiuto di professionisti che hanno attivamente partecipato alla realizzazione dei piani, i quali ci hanno gentilmente concesso delle interviste utili a far luce a riguardo. Le interviste infatti, oltre ad aiutarci a comprendere meglio il contesto all’interno del quale i piani strategici sono stati realizzati, ci hanno fornito notizie che non avremmo potuto reperire dalle tradizionali fonti bibliografiche come libri, riviste e siti internet.
Una volta sbobinate e analizzate le interviste, siamo approdate alla fase finale, ovvero quella delle conclusioni.
Queste ultime sono state tutte ricavate dalla riposta ad un unico grande quesito : “In base alle esperienze di Cuneo e Torino possiamo dichiarare che la pianificazione strategica è la risposta ai grandi problemi delle città moderne? In caso di risposta negativa, quali sono state le principali difficoltà riscontrate in merito e in che modo si possono sanare gli eventuali punti di debolezza dell’attuale metodo di pianificazione strategica?"
Tutto questo perché la nostra tesi non ha voluto semplicemente essere un documento compilativo fine a se stesso, ma uno strumento capace di attivarsi nella risoluzione di eventuali problematiche, rispondendo alle critiche sollevate in modo concreto e costruttivo. Le conclusioni dell'elaborato, oltre a definire i fattori positivi e negativi, ne esaminano le prospettive alla luce delle odierne riforme istituzionali in corso nel Paese, oggetto d'interesse del più recente Piano Strategico di Torino.
Relatori
Tipo di pubblicazione
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