Ampliamento ipogeo del tempio dell'uomo : ipotesi progettuale di uno spazio teatrale all'interno di una cava di calce
Stefania Podda
Ampliamento ipogeo del tempio dell'uomo : ipotesi progettuale di uno spazio teatrale all'interno di una cava di calce.
Rel. Piergiorgio Tosoni. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2002
Abstract
II lavoro svolto consiste in una ipotesi progettuale di ripristino di una ex cava di calce facente parte di un complesso più esteso comprendente tre "buche" site nel comune di Vidracco, al fine di destinarla a spazio teatrale.
L'opera progettata e pensata come un ampliamento della struttura ipogea denominata "Tempio dell'Uomo" costruita dagli appartenenti della Comunità di Damanhur a partire dagli anni '70; tale struttura dista dal sito in esame circa 250 metri e verrebbe collegata al teatro attraverso un impianto di traslazione orizzontale assimilabile ad una funicolare terrestre, anch'esso ipogeo. Il progetto e pensato come parte di un disegno più grande che in futuro prevederà il ripristino di tutta l'area e la conseguente rifunzionalizzazione degli altri due invasi al fine di costituire un vero e proprio complesso.
Un aspetto rilevante del lavoro e stato l'analisi del territorio, soprattutto da un punto di vista morfologico, avvenuto attraverso un rilievo strumentale svolto con stazione totale elettronica della "buca" e con l'ausilio di un plastico in scala 1:1000 dell'intera area presa in esame. L'ipotesi progettuale del teatro prevede la costruzione di uno spazio per lo spettacolo con una capienza di circa 1000 posti distribuiti in modo da tenere conto del profilo originario dell'invaso; il foyer e previsto all'interno della grotta che originariamente, attraverso una galleria, collegava questo spazio di estrazione alla cava più grande; attraverso questo il materiale estratto veniva portato all'esterno. La galleria collegherà il teatro al punto di arrivo della funicolare. Davanti alla grotta, le cui pareti verranno trattate in modo da mantenere l'aspetto roccioso originario, sta il palcoscenico sopraelevato rispetto al piano di ingresso, la cui parete di fondo sara costituita da una intercapedine vetrata che metterà visivamente in collegamento lo spazio della grotta/foyer e la sala. Tutti gli spazi di servizio al pubblico e alla scena saranno ricavati da due piani sotterranei. Tutta l'area e coperta da una cupola ribassata di 3000 mq circa, costituita da un telaio di legno a griglia creato dagli incroci ortogonali degli archi posti in due direzioni principali, rinforzata da elementi reticolari e tiranti in acciaio e coperta da fogli trasparenti di fibra di vetro; questa copertura principale sostiene una copertura mobile interna che risolve il problema dell'oscuramento e che disegna un profilo ortofonico adatto a uno spazio teatrale.
Il lavoro svolto vuole essere un primo livello di approccio che tiene conto delle molteplici caratteristiche del sito in esame e della complessità del panorama in cui esso si inserisce, lascia molto spazio a possibili approfondimenti dei numerosi spunti progettuali, soprattutto per quanto riguarda aspetti prettamente tecnici.
Relatori
Tipo di pubblicazione
Corso di laurea
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