LucenTo : rigenerazione urbana, sociale, architettonica
Sofia Beltramo
LucenTo : rigenerazione urbana, sociale, architettonica.
Rel. Riccardo Bedrone. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2014
Abstract
L’intento è quello di ‘fare città’ sfidando l’ordine delle priorità di norma assunte dalla prassi urbanistica (rendita fondiaria, auto rappresentazione e mobilità) e accordando invece un primato all’abitabilità e alle relazioni alla scala locale, urbana, sociale.
Il lavoro di ricerca, oltre allo studio approfondito del contesto territoriale e locale (affrontato in una prima fase conoscitiva attraverso il Workshop ‘ Walkscapes Lucento’ svoltosi nel maggio 2014), ha affrontato i temi della potenzialità delle trasformazioni urbane indotte dalla dismissione di comparti produttivi e dalla necessità di dotazione di nuovi servizi per arrivare a produrre un masterplan ispirato a tre temi: realizzazione del parco della conoscenza, collegamenti alla città, trasformazione dell’area in polarità urbana e da un tema trasversale che è quello della promozione dell’integrazione sociale e culturale e della creazione di previsioni di modalità inclusive di progettazione.
La proposta è stata l’occasione per esplorare la scala del disegno urbano che, nelle strategie di rigenerazione occupa un ruolo cruciale e che rappresenta il punto di raccordo tra la definizione dei luoghi ( attraverso, per esempio, la progettazione dello spazio pubblico, e la costruzione del senso di cittadinanza) e le relazioni che tali luoghi possono generare tra le persone.
L’obiettivo della tesi è quello di formulare un’ipotesi di trasformazione urbana a partire dal documento di variante al Piano regolatore ( variante 211, approvata il 9 dicembre 2013).
Su questa base si sono definiti degli indirizzi operativi sia di carattere urbanistico/architettonico che sociale, nati in seguito a riflessioni e analisi dell’impianto urbano e messe a confronto con i temi e gli obiettivi che la politica della città di Torino sta perseguendo soprattutto in tema di smart city, dismissione e riqualificazione di impianti industriali e di urban planning. Tali indirizzi, analizzati in base alle potenzialità attuative in relazione al contesto specifico sono stati tradotti e ulteriormente suddivisi in azioni di carattere generale in grado di essere messe in atto da un lato tramite ipotesi progettuali che in alcuni casi si presentano più aderenti alle previsioni, in altre, invece, alternative ma mantenendo coerenza con gli indirizzi individuati dal piano, dall’altro attraverso la creazione di un modello di gestione di un processo partecipativo all’interno del programma di rigenerazione.
Il risultato prefigura una delle tante città possibili tenendo però in considerazione il fatto che quella sviluppata non può che essere un indirizzo tra il ventaglio di soluzioni il cui sviluppo potrebbe essere in futuro analizzato in modo da produrre soluzioni puntuali che rispondano a problemi specifici individuati in questa sede.
Relatori
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