Santuario della Madonna Nera di Becetto - Rilievo del complesso edificato esistente ed analisi dal punto di vista costruttivo
Mara Bar
Santuario della Madonna Nera di Becetto - Rilievo del complesso edificato esistente ed analisi dal punto di vista costruttivo.
Rel. Gianfranco Cavaglià. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2014
Abstract
Gli edifici montani, come la vita dell'uomo, sono il risultato di un complesso gioco di equilibri tra esseri umani e natura.
Clima, territorio e disponibilità di materiali sono alla base delle scelte localizzative delle borgate; scelte guidate da esperienze popolari, tramandate verbalmente di generazione in generazione e spesso maturate su esperienze negative.
Il Santuario di Becetto, meta di pellegrinaggio nel XIII secolo, perde, o almeno riduce la sua capacità attrattiva ed il suo carisma a partire dal XIV secolo.
Negli ultimi decenni, la comunità locale, sta lavorando per far si che quanto realizzato non vada perduto; da qui la necessità di avere a disposizione un rilievo dell'oggetto edilizio esistente, che possa costituire una base di partenza per i lavori che verranno.
Nell'agosto di quest'anno si è palesata la necessità di ristrutturare una parte del complesso e più precisamente quella del Santuario.
Sembra quindi doveroso concludere la tesi, inserendo in essa, come ipotesi progettuali e possibili sviluppi, i lavori che realmente sono in corso di elaborazione e studio e, che con buone probabilità, saranno realizzati nei prossimi anni.
La tesi è stata strutturata nel seguente modo:
• diario di bordo: raccolta di pensieri e note scritte durante il percorso.
• parte prima: inquadramenti storici e territoriali che possano permettere di comprendere la posizione storico - geografica in cui è collocato il Santuraio.
• parte seconda: è la parte in cui propriamente si sviluppa la tesi, raccoglie il rilievo del costruito e ciò che è stato necessario "conoscere" per poterlo eseguire, dalla necessità di fare uno studio sulle curve di livello al raddrizzamento fotografico, alcune considerazioni sui principali materiali utilizzati ed infine le ipotesi progettuali, che hanno lo scopo di indicare cosa è in corso di studio da parte della Comunità locale affinché il Santuario non diventi un edificio abbandonato.
Per la stesura della tesi ho svolto due pratiche differenti: una è la ricerca della documentazione esistente dove colloco le ricerche nei vari archivi e gli scambi d'informazioni che sono avvenuti con coloro che prima di me hanno svolto delle ricerche ed hanno tratto delle conclusioni, come il dott. Almerino De Angelis che, nonostante una professione da medico chirurgo, si è dedicato alla ricerca delle "origini della chiesa", e il sig. Mario Bellina, banchiere in pensione, che per puro piacere ed interesse personale ha svolto ricerche sfociate nella stesura di una pubblicazione sul Santuario, a Lui va un sentito ringraziamento per i costruttivi confronti avuti più volte durante il lavoro.
La seconda parte è quella più pratica di rilievo, nella quale sono inserite planimetrie, piante, prospetti e sezioni del costruito da me analizzato.
Con questa tesi, spero di dare un mio piccolo contributo per la documentazione del patrimonio edilizio esistente nella speranza che questo Santuario possa continuare ad esercitare il suo fascino negli anni a venire.
Relatori
Tipo di pubblicazione
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