Cuneo 1919-1940
Michela Martina Viola
Cuneo 1919-1940.
Rel. Cesare Renzo Romeo, Mario Artuso, Jean Marc Christian Tulliani. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura Per Il Progetto, 2014
Abstract
Premessa metodologica
I territori, come pure le città, possono essere considerati documenti storici a causa delle stratificazioni che in essi si sono verificate per le trasformazioni passate o per la cancellazione di quanto le generazioni precedenti hanno impresso sul suolo.
I fatti su cui è stata posta l’attenzione riguardano i fenomeni territoriali, sia urbanistici, sia architettonici che hanno caratterizzato l’area del Comune di Cuneo negli anni in cui si affermarono i caratteri architettonici del “Razionalismo Italiano”. È tuttavia doveroso segnalare alcuni importanti fatti urbanistico - architettonici che in qualche modo hanno caratterizzato il periodo in esame e che possono aver influito con maggiore o minore intensità sulle manifestazioni edilizie a Cuneo.
Per lo studio delle architetture cuneesi, dunque, si è resa necessaria una ricostruzione storica volta ad esaminare le trasformazioni territoriali del tessuto urbano ed identificare le opere architettoniche.
Attraverso la documentazione bibliografica e archivistica, infatti, è stata ricomposta la trama delle vicende storiche, urbanistiche e architettoniche della città.
Le informazioni raccolte sono state analizzate e organizzate al fine di produrre un quadro sequenziale delle modificazioni cittadine avvenute tra gli anni 1919 e 1940. L’elaborato si compone perciò in due parti fondamentali. Una prima parte in cui sono state trattate le variazioni storiche, urbane e edilizie della città di Cuneo dagli anni 1886 al 1954.
Sono stati inoltre elencati e schedati tutti gli edifici eretti tra il 1919 e il 1940.
Nella seconda parte del lavoro, l’attenzione si è focalizzata su un specifico edificio: “la Casa del Mutilato”, un edificio storico dai caratteri architettonici razionalisti, poco conosciuto dai cittadini e che attualmente presenta considerevoli degradi da prendere in considerazione.
Su questo bene architettonico si è sviluppato il progetto di conoscenza attraverso la prassi consolidata anche a livello professionale con la stesura di tavole grafiche che comprendono il rilievo, l’analisi materica, la redazione di un abaco dei serramenti, il rilievo dei degradi presenti sulle facciate della struttura e i conseguenti interventi atti al restauro della stessa.
Infine, si è voluto affermare il concetto che non può esistere restauro fine a sé stesso senza una valorizzazione con il recupero strutturale estetico, tipologico di questa architettura. In modo specifico, si è pensato di valorizzare l’edificio
attraverso l’inserimento in esso di un museo, “Museo di Cuneo”, una scelta compatibile con i caratteri fisici e storici del manufatto, che andrà ad attivare la memoria storica e l’identificazione da parte dei cittadini, e non solo, con il patrimonio storico architettonico a loro vicino.
Relatori
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