Un museo enologico ad Alba
Maurizio Filante, Massimiliano Gallo
Un museo enologico ad Alba.
Rel. Agostino Magnaghi, Silvia Gron. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2002
Abstract
Le premesse di questo lavoro di tesi sono da ricercarsi nei temi trattati nel laboratorio di sintesi (l'archeologia industriale e i distretti museali torinesi) e nella voglia di confrontarci su di essi nella nostra città: Alba.
Abbiamo scelto come oggetto di studio una grande industria enologica, situata a pochi passi dal centro storico albese e da qualche tempo abbandonata, denominata "Calissano".
Entrando in sintonia con questo "reperto" archeologico, testimone di un'attività che ha avuto in passato una grande importanza nello sviluppo e nell'immagine della città, siamo stati attirati dall'idea di creare un nuovo punto d'attrazione: abbiamo indirizzato le nostre preferenze verso un museo enologico, sfruttando in parte la gran forza evocativa dell'edificio stesso, cercando di porci in collegamento con gli spazi culturali cittadini e con il patrimonio ambientale di queste terre collinari.
Accanto agli spazi specificatamente museali, abbiamo pensato fosse necessario dotare l'area di una serie di servizi per le attività terziarie e commerciali, legate al mondo del vino, e di un polo universitario per accogliere i corsi relativi ai diplomi in enologia, che faticano a trovare la giusta collocazione cittadina.
Naturalmente la nostra attenzione si è allargata a comprendere la zona circostante, ricca di problematiche, ed abbiamo elaborato un piccolo progetto urbano che ha come finalità principali la valorizzazione delle potenzialità della nostra area, mutando il suo carattere di frangia (pur trovandosi a ridosso dei centro storico) in un polo strategico, collegato alla città storica e culturale e al verde circostante.
Queste questioni sono emerse grazie all'attento lavoro di analisi su gran parte dell'area cittadina, svolto precedentemente, dei quale è dato un ampio e dattagliato resoconto nel terzo capitolo.
A conclusione del lavoro di analisi abbiamo cercato di sintetizzare alcuni degli aspetti più importanti rilevati in una tavola riassuntiva che potesse essere la base ideale per la rappresentazione di un percorso, progettato all'interno della nostra città, in grado di collegare e valorizzare tali caratteri. Esso collega, non solo idealmente ma anche materialmente, l'intervento progettuale nell'area dell'ex "Calissano", oggetto di questa tesi, con il resto della città attraverso un tracciato pedonale e ciclabile che si propone come alternativo a quello viario degli assi storici e delle grandi direttrici, che coinvolge e collega le aree verdi e alcuni spazi o emergenze da noi ritenuti significativi nella città stessa.
Attraverso questa iniziale fase di studio abbiamo inoltre maturato le nostre scelte progettuali per il complesso Calissano; in particolare abbiamo rilevato che altri edifici ospitanti attività produttive all'interno della corona ottocentesca di servizi, venuta meno la loro funzione primitiva, hanno dato luogo a diverse attività di carattere culturale.
Relatori
Tipo di pubblicazione
Corso di laurea
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