Castellamonte : la tradizione ceramica come sistema territoriale diffuso
Laura Troglia Ris
Castellamonte : la tradizione ceramica come sistema territoriale diffuso.
Rel. Riccardo Bedrone. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Pianificazione Territoriale, Urbanistica E Paesaggistico-Ambientale, 2014
Abstract
1. INTRODUZIONE
La tesi qui proposta ha come oggetto di studio il territorio di Castellamonte, la sua storia, la sua tradizione e la sua popolazione.
La scelta di affrontare le problematiche legate a questo Comune del Canavese è nata in seguito alla presa visione del Piano del Colore del centro storico, grazie al quale sono emersi particolari artistici ed architettonici intrisi della tradizione ceramica locale.
In seguito ai primi sopralluoghi e grazie alle prime informazioni ricevute riguardanti la storia della città, il lavoro è stato dedicato completamente a questo argomento, studiando l'interazione tra la lavorazione della terra rossa ed il territorio nei secoli. Ne è emerso che il territorio di Castellamonte, ricco di vari tipi di argilla, fin dall'epoca romana è stato caratterizzato dall'estrazione e dalla lavorazione di questo materiale. Tale processo è perdurato nei secoli fino ai giorni nostri, o meglio fino agli anni '60 del Novecento, periodo antecedente il termine dell'estrazione dell'argilla dalle cave del comune.
Ancora oggi, comunque, si producono manufatti in argilla a Castellamonte, anche se il settore ceramico è sempre più in crisi ed i produttori locali si trovano in difficoltà di fronte al mercato attuale. Inoltre, gli stessi abitanti risultano ormai poco interessati al mantenimento della tradizione locale, in pochi partecipano ai periodici eventi, quali l'annuale Mostra della Ceramica o le esposizioni minori organizzate nell'arco dell'anno, e meno ancora conoscono gli antichi luoghi di estrazione e di lavorazione dell'argilla.
Il tentativo è di diffondere nuovamente la tradizionale produzione ceramica della città e la sua interessante storia, al fine di attrarre in paese quel gran numero di turisti che la Mostra della Ceramica vantava fino alla fine degli anni '90. Volendo fare un passo in più la presente tesi propone delle strategie di valorizzazione che, considerando tutti gli aspetti della vita presente e passata della città, garantiscano uno sviluppo unitario del territorio.
Il processo di valorizzazione che si vuole innescare ha lo scopo di rendere il territorio un vero e proprio sistema territoriale, dove lo sviluppo locale sia dettato dall'interazione di una molteplicità di interventi e di attori per affrontare le diverse problematiche in modo unitario e condiviso.
In particolare la proposta di tesi si concretizza con l'elaborazione dei tre "Percorsi della Ceramica", ovvero veri e propri itinerari di diversa estensione che complessivamente coinvolgono l'intero territorio. I Percorsi affrontano tre tematiche differenti legate all'interdipendenza tra il territorio e la produzione ceramica del presente e del passato. Essi infatti percorrono le strade di Castellamonte, toccando quelli che sono gli attuali luoghi di produzione ed esposizione, quelli che ne hanno fatto la storia, e tutte le installazioni a cielo aperto visibili ogni giorno tra le vie della città. Le tre tematiche affrontate descrivono la storia della tradizione locale in base all'evoluzione della produzione nei secoli: un percorso "attuale" che percorre le vie del centro caratterizzate dalle numerose installazioni ad opera di artisti locali e non ed i Musei permanenti e temporanei; un percorso "della produzione", più esteso, che tocca tutti i luoghi di attuale ed antica produzione; un percorso legato all'antica estrazione dell'argilla ed ai siti ancora visibili sull'intero territorio comunale.
All'elaborazione dei Percorsi della Ceramica sono state associate delle strategie di valorizzazione legate ai vari temi affrontati dai percorsi e necessarie per garantire uno sviluppo unitario del territorio. Le strategie puntano al perseguimento di alcuni macro-obiettivi tra cui: la valorizzazione del patrimonio territoriale e culturale, la valorizzazione del patrimonio materiale ed immateriale legato alla tradizione locale, il miglioramento della fruibilità e dell'accessibilità ai luoghi ed ai percorsi, e la capacità di questi ultimi di essere protagonisti dello sviluppo locale dal punto di vista economico e sociale. In particolare sono state proposte dieci azioni di valorizzazione che hanno come scopo il raggiungimento dei macro-obiettivi appena elencati.
Per chiudere il cerchio della proposta di valorizzazione descritta in questo documento, bisogna prendere atto della carenza rispetto all'apertura della cittadinanza, dei produttori locali e dell'amministrazione, verso un pubblico più ampio di quello attratto dalla scuola d'arte e dagli stessi artisti. In particolare manca un coinvolgimento di studenti ed appassionati rispetto alla lavorazione manuale dell'argilla, manca un luogo dove chiunque possa sperimentare le proprie capacità ed apprendere la tecnica della lavorazione al tornio, piuttosto che della decorazione. Per questo è stato ipotizzato l'inserimento di un laboratorio ceramico all'interno dei locali del Vecchio Ospedale di Castellamonte, cogliendo l'occasione della proposta avanzata dall'amministrazione comunale di un Piano di Recupero dello stabile. Grazie a questo intervento si potrebbe associare lo studio della lavorazione manuale con quello della tradizione, della storia e delle caratteristiche del territorio, fornendo informazioni sui percorsi e sui luoghi di interesse.
La tradizionale produzione ceramica di Castellamonte è stata dunque affrontata come punto di partenza per l'attivazione di un processo di sviluppo locale basato sulla valorizzazione delle principali potenzialità fisiche e sociali della città.
- Abstract in italiano (PDF, 318kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 315kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
Tipo di pubblicazione
URI
![]() |
Modifica (riservato agli operatori) |
