Il sughero per un intervento low-tech: un intervento di riqualificazione termica di un edificio storico mediante l’uso del sughero
Alessandro Achille
Il sughero per un intervento low-tech: un intervento di riqualificazione termica di un edificio storico mediante l’uso del sughero.
Rel. Andrea Bocco. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Costruzione), 2014
Abstract
Può un intervento low-tech migliorare l’efficienza termica di un edificio? Per rispondere a questa domanda bisogna partire da un ragionamento basato sull’utilizzo inappropriato della tecnologia che, è diventata protagonista nei progetti contemporanei eliminando l’idea di “less is more”.
Assistiamo di continuo a presentazioni di progetti high-tech (con costi di gestione e manutenzione spropositati) presentati al pubblico come innovativi e altamente efficienti, lo credo che il mondo stia cambiando, la crisi del 2008 ha imposto nuovi approcci, cercando di ridurre al minimo gli sprechi. Avvenimenti come la consegna del premio Pritzker all’architetto Shigeru Ban, che ha alla base della sua filosofia progettuale la low-tech, ci aiutano a capire che la direzione giusta è l’utilizzo di tecnologie tradizionali cercando di massimizzare il loro potenziale.
Paolo Soleri anticipò con le sue teorie le idee del movimento low- tech, ben oltre quarantanni fa, quando secondo l’architetto la ricchezza consisteva non nell’avere di più ma nell’aver bisogno di meno. Fin dai primi anni Settanta, per risposta alle inquietudini suscitate dalla prima crisi petrolifera, furono proposte delle alternative ecologiche, soprattutto nei settori delle abitazioni e dei servizi. Difatti, oggi, le politiche globali, tramite le conferenze e gli incontri ufficiali ONU, si indirizzano verso la sostenibilità.
La creatività low-tech, insieme ad un approccio low-cost, richiesta per concorsi come un centro d’informazione turistico commissionato da Cascais Natura in una campagna di sensibilizzazione per la salvaguardia del Parco Naturale di Sintra, ha portato a sperimentare esempi come l’ECO Cabana, rivestito con pannelli in sughero, che presenta a vista il materiale naturale, eppure non ancora molto utilizzato nell’edilizia.
Il sughero vuole inserirsi nel mercato edilizio per affrontare una cisi di domanda che l’ha coinvolto in questi ultimi anni sempre di più. Cerca nelle costruzioni e nel design di diversificare il suo utilizzo, un tempo improntato quasi totalmente sulla produzione di turaccioli.
È, così, interessante interagire tramite la tecnologia appropriata con un materiale tipo il sughero, per riqualificare termicamente un edificio storico come palazzo Gagliardi a Vibo Valentia.
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