All’inizio del percorso universitario mi domandavo come si realizzasse un edificio, quali fossero le fasi, gli step che conducevano alla sua realizzazione, per non cadere nell’idea semplicistica che un’opera d’arte sia solo un fatto estetico, una questione d’immagine.
Con il tempo ho costruito la personale convinzione che alla base di un progetto di architettura ci siano degli indispensabili elementi e condizioni che alla fine lo rendano un oggetto compiuto e definito. Questi elementi sono “il concetto”, “il background socio-economico”, “i materiali utilizzabili”, “le tecniche di progettazione” e “le influenze culturali” che contribuiscono alla realizzazione di una architettura. Tenere conto di questi fattori è il modus operandi che ho utilizzato per progettare l’edificio oggetto di questo scritto.
1.1 II concetto di leggerezza
“Nell'universo infinito della letteratura s'aprono sempre altre vie da esplorare, nuovissime o antichissime, stili e forme che possono cambiare la nostra immagine del mondo... Ma se la letteratura non basta ad assicurarmi che non sto solo inseguendo dei sogni, cerco nella scienza alimento per le mie visioni in cui ogni pesantezza viene dissolta...”
Questa è una delle citazioni di Italo Calvino che più adoro. L’esplorazione, la scoperta o la riscoperta cambiano la nostra percezione del mondo e di quello che riusciamo ad immaginare. Per questo motivo quando le infinite influenze, che provengono dal mondo esterno e che ci spingono verso determinate direzioni (anche progettuali), non bastano, posso affidarmi alla scienza per dissolvere la pesantezza e ricercare la leggerezza.
Proprio questa ricerca è quella che nel percorso di tesi ho cercato di realizzare e rendere il più possibile reale attraverso un progetto architettonico.
La leggerezza è un tema che da sempre accompagna l’uomo. Viene in mente il mito di Dedalo ed Icaro se pensiamo alla leggerezza come opportunità di fuggire da un luogo, da un labirinto. Icaro ne approfitta delle sue ali di cera e si avvicina troppo al Sole. Cerca di essere più leggero, si lascia prendere dall’ebbrezza del volo per raggiungere la divinità.