Slumscrape
Andrea Eusebi, Dimitri Longo , Luca Frascarolo
Slumscrape.
Rel. Paolo Mellano. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2014
Abstract
Lo scopo della nostra tesi magistrale è stato quello di riqualificare un lungo tratto di Messina che percorre un asse orientato da Nord a Sud che presenta peculiarità urbanistiche e insediative, frutto di avvenimenti storici che hanno caratterizzato la città negli ultimi cento anni.
Messina, città che sorge sulle acque in cui è localizzato il mito di Scilla e Cariddi, è stata per molti secoli una nobile capitale commerciale, grazie alla sua centralità geografica e al suo porto divenne la città più ricca del Regno di Sicilia. La forma di una città è caratterizzata da differenti livelli che si sovrappongo e si relazionano tra di loro e l’architettura è l’insieme dei segni tangibili che la storia costruisce, ma se oggi camminiamo per le vie del centro di Messina non concepiamo nulla del glorioso passato. La città nel 1908 è stata rasa al suolo da un terremoto che oltre ad uccidere 8.000 persone ha cancellato completamente la storia. Probabilmente si potrebbe riuscire a vivere senza architettura, ma sicuramente senza di essa una cosa non si può fare: ricordare. I cittadini messinesi hanno perso la loro città e il loro passato trasformandola in una città senza anima. Nel corso del '900 la città è stata prima rasa al suolo dal terremoto e successivamente è stata ricostruita con gravi errori progettuali accompagnati da una serie di sciacallaggi da parte di investitori privati. I cittadini terremotati persero tutte le ricchezze di cui disponevano tra cui una casa, uno dei beni più preziosi, iniziando così a vagare per decenni nelle mani di speculatori sino a trovare una collocazione abitativa in baracche. La città oggi è puntellata in tutta la sua superficie di baraccopoli in cui vivono circa 13.000 persone, rendendola, in alcuni suoi scorci, simile ad una città del Terzo Mondo.
Il punto di partenza della nostra tesi è stato quello di studiare le baraccopoli più popolate del mondo, analizzandole da un punto di vista storico e attraverso alcuni parametri che delineano la realtà di uno slum: la presenza o assenza di servizi, la qualità insediativa, la densità della popolazione, il livello di inclusione sociale ecc., successivamente il raggio della nostra ricerca si è ristretto per analizzare gli slums europei mediante la stessa metodologia di ricerca.
La formulazione in grafici di questi parametri ci ha permesso di approfondire il tema della realtà informale, analizzandola con un metodo oggettivo e dandoci quindi una visione molto più ampia del problema.
La nostra ricerca si è successivamente spostata su Messina, che abbiamo scelto tra i vari esempi principalmente perchè è un caso italiano, ma anche perchè ricopre secondo noi, all’interno dell’ insieme degli slums europei, una posizione
di primaria importanza, sia per il numero di abitanti, sia per le vicende storiche e poche persone hanno affrontato il problema da un punto di vista analitico e progettuale. La fase di ricerca su Messina è iniziata con un sopralluogo in loco in cui abbiamo raccolto dati ufficiali sulla popolazione baraccata, intervistato persone che occupano funzioni differenti all’interno della città e visitato queste realtà così distanti dal concetto di civiltà. Quest'ultima è stata sicuramente l'esperienza più importante del nostro lavoro in quanto abbiamo vissuto in prima persona la tragicità della situazione parlando con gli abitanti che vivono in questi luoghi da tre generazioni e attraversando a piedi le strette vie che percorrono le baraccopoli.
La parte finale della nostra tesi è costituita dalla stesura di una proposta progettuale che
oltre a risolvere architettonicamente i quartieri baraccati risolve contemporaneamente altri due problemi che abbiamo notato all’interno della città di Messina durante la nostra visita, ovvero l’assenza del verde e dello spazio pubblico. Il nostro progetto si pone lo scopo di ricollegare le aree dei quartieri baraccati alla città attraverso la creazione di nuovi assi pedonali e viari. Questo macrotema è stato poi suddiviso in tre temi principali: il tema dello spazio pubblico coperto, lo spazio pubblico coperto e il tema residenziale. Siamo assolutamente convinti che la nostra tesi progettuale non risolverà definitivamente i problemi che affliggono Messina, ma è sicuramente una matrice su cui dei progetti futuri potranno aggrapparsi per continuare ad espanderlo schema del nostro lavoro su tutta la città.
Relatori
Tipo di pubblicazione
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