La lettura dei paesaggi vitivinicoli in Europa Patrimonio Mondiale dell'Umanit
Alessandra Benevelli
La lettura dei paesaggi vitivinicoli in Europa Patrimonio Mondiale dell'Umanit.
Rel. Carla Bartolozzi, Cristina Coscia. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio, 2014
Abstract
Il paesaggio culturale vitivinicolo è una realtà molto presente in ambito europeo. L’elemento cardine di questi territori è la vigna, che impone la forma di occupazione del suolo ed è portatrice dell'identità degli spazi. Gli altri fattori che concorrono alla definizione e al cambiamento continuo di questa identità sono il clima, la morfologia del territorio, la composizione del suolo, ma soprattutto la società, l’uomo che ha costruito quei paesaggi con il suo intervento, disegnando sul terreno con la propria mano i confini, gli spazi e le forme, scavandone i solchi pe renderlo fertile.
L’uomo, nella sua anima sociale, abita e coltiva il territorio, se ne prende cura con azioni talvolta minute e invisibili, ma necessarie e indispensabili, altre volte con cambiamenti drastici, finalizzati al benessere dell'intera comunità. Nell'evoluzione non si ferma, mai.
In francese, con il termine terroir si designa la specificità di un territorio in rapporto ad un prodotto agricolo. Ma è anche una costruzione sociale, quella dei gruppi umani che, nella lunga durata del succedersi delle generazioni, hanno sviluppato le particolarità di questo luogo. Il terroir racchiude l'essenza di un luogo e dunque rappresenta lo specchio dell azione umana sul paesaggio.
e Come è accaduto per millenni l'azione dell’uomo opera anche oggi su Questi paesaggi, ma alcune economie a noi contemporanee inducono, Per ragioni di mercato e quindi di profitto, a modificarlo senza tener conto del terroir, dell'identità sociologica del paesaggio, con il rischio di "globalizzare” i singoli paesaggi vitivinicoli ed uniformarli ad un paesaggio più simile ad un'area commerciale che ad un territorio frutto del lavoro agricolo. La perdita del paesaggio e dei valori materiali e immateriali ad esso connessi è un rischio in cui è possibile incorrere.
Come si può intervenire al fine di limitare questi danni?
È possibile e auspicabile attraverso, non solo interventi di conservazione e tutele, ma anche attraverso politiche di valorizzazione che per essere veramente efficaci e autentiche non possono esimersi dal coinvolgere la popolazione, rendendola consapevole e attiva nei processi di cambiamento del territorio di vita quotidiano.
A partire da tali assunti, la ricerca ha approfondito la conoscenza sui paesaggi culturali vitivinicoli iscritti al Patrimonio Mondiale Unesco attraverso programmi di documentazione effettuati, in ambito europeo, attraverso fonti istituzionali, sia attraverso strumenti di indagine statistici sull'analisi delle caratteristiche dei fruitori diretti, potenziali e futuri e delle loro preferenze anche di natura percettiva. Dall’Isola di Pico (Portogallo) alla Juridiction de Saint-Èmillion (Francia), si sono messe a sistema realtà vitivinicole grazie alla identificazione sia di caratteristiche comuni (rapporto con il suolo e il clima), sia di loro specificità (terrazzamenti, filari, strumenti e tecniche di coltivazione della vite e della produzione del vino) spesso dettate dal genius loci.
Esito nodale di questa fase è l’evidenza del legame tra paesaggio e terroir vitivinicolo: un sistema assai variegato a scala regionale e nazionale. All'interno della Regione Piemonte, infatti, si passa dai terrazzamenti di Carema, alle distese collinari delle Langhe; nell’intera penisola italiana il vino e la vite disegnano il paesaggio, dalla Valtellina alla Costiera Amalfitana, così come nell’intero Vecchio Ci valorstema dei paesaggi del vino italiane e per la ricerca, attravrs e degli outsiders. Si auiva il noto api il paesaggio è oggettrende o indice di eterminato territorio. Può essere dunqrado, diveneno cambrlo, siciologi) sia da parte dell'opinione puare i processi in atto e a direzionarli.
Il terrie queo negli ultimi decenni soggetto ad un brusco si è assistito ad un grande sviluppo economico. Si ione della cultura del vino; agricoltura, allevamento e industria sono stati quindi ridefiniti come settori di sviluppati intensificati disegnando un nuovo equili anni, dache attualmente caratterizzano questi luoghi sono il risultato di un processo di breve durata, che ha visto mettere in primo piano l’economia del vino. Si è assistito e si sta assistendo al ridisegno degli spazi, riflesso di nuovi stili di vita delle persone che abitano questi luoghi.
Quali rischi colpiscono i territori più conosciuti? È possibile mettere a sistema i territori più ricchi con i paesaggi vitivinicoli minori? Potrebbe essere un intervento utile a ridurre i rischi del turismo di massa o del fenomeno della musealizzazione? È giusto intervenire in questo
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