Dall’architettura visualizzata all’architettura reale : la prototipazione rapida
Maria Luisa Marsano, Alberto Garabello
Dall’architettura visualizzata all’architettura reale : la prototipazione rapida.
Rel. Anna Marotta. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2013
Abstract
I plastici architettonici sono strumenti importanti per gli architetti perché permettono alla loro visione di diventare una realtà.
Qualsiasi progetto prenderà vita in un piccolo modello.
Un buon modello è un must prima di ottenere l'approvazione ed i permessi per un progetto.
II modellino architettonico acquista importanza anche perchè non tutti riescono a leggere un disegno professionale, comprendere le caratteristiche della progettazione di un nuovo progetto è più facile con modelli tridimensionali fisici. Inoltre molti problemi di progettazione possono essere affrontati e risolti rapidamente grazie ai plastici, come ad esempio la valutazione dell'impatto ambientale di soluzioni volumentriche particolarmente complesse.
Costruire modelli architettonici è una specializzazione autonoma. I modelli fisici sono il primo passo verso la realizzazione di un qualsiasi progetto, essi appartengono ad un settore in continua evoluzione e le soluzioni creative sono in continuo mutamento. Una nuova tecnica, che si è sviluppata negli ultimi, anni è la realizzazione di plastici architettonici tramite disegni CAD 3D e un procedimento di Prototipazione Rapida. Con il termine Prototipazione Rapida (Rapid Prototyping) si intendono tutte quelle tecniche che hanno come obiettivo l'ottenimento di un prototipo partendo da un modello matematico.
A differenza delle lavorazioni meccaniche tradizionali, che ottengono il prototipo asportando materiale da un blocco grezzo, con la prototipazione rapida si va a creare materiale dove ancora non esiste.
Questo processo di elaborazione è estremamente conveniente, veloce e preciso rispetto ad altre più tradizionali tecniche di modellismo.
I modelli vengono poi, se occorre, rifiniti con vernice ed effetti personali e presentano numerosi dettagli come alberi, persone, segnalazione dei veicoli, vetri trasparenti, muri in materiali che riproducono la granulosità dei mattoni.
I modelli architettonici creati tramite la prototipazione rapida sono molto efficaci perché le caratteristiche dettagliate del modello sono molto più definite di quelle realizzate con gli altri materiali e tecniche.
L'utilizzo della PR in architettura è tutt'ora, per la maggior parte, limitata alla produzione di modelli in scala o di dettagli tecnologici 1:1. L'uso maggiore della PR è nell'industria aerospaziale, automobilistica e dei prodotti di consumo.
In un futuro non troppo lontano queste tecnologie si evolveranno ulteriormente, perchè il processo della prototipazione rapida sarà utilizzato finanche per costruire edifici.
Le macchine a prototipazione rapida attuali materializzano il modello strato dopo strato, utilizzando materiali plastici o speciali resine/cere. In futuro potrebbero utilizzare materiali più durevoli, come calcestruzzo o metalli, e montare testine orientabili per avere una maggiore libertà di movimento.
Fin dall'antichità, gli inventori, i disegnatori, i creativi si sono sempre serviti di un piano bidimensionale per comunicare e valutare le loro idee, prima di tradurle in pratica. Mentre nel passato i primi progettisti si affidavano a compasso e carta pergamena, quelli contemporanei possono fare uso di un vero e proprio arsenale di mezzi di progettazione. Ciononostante il progettista non è mai assolutamente certo che ciò che osserva sullo schermo sia una fedele rappresentazione del concetto che intende realizzare. La prototipazione rapida è il tentativo più riuscito di sfondare questa barriera: quella di trasformare le fuggevoli immagini in un oggetto solido e concreto, da toccare con mano e perchè no, in futuro, da abitare.
- Abstract in italiano (PDF, 414kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 310kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
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