Effetti visivi e non visivi della luce sull’uomo : aspetti teorici e implicazioni progettuali
Alessandra Giacomina Ferruccia Casetto
Effetti visivi e non visivi della luce sull’uomo : aspetti teorici e implicazioni progettuali.
Rel. Anna Pellegrino. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2013
Abstract
La maggior parte degli esseri viventi passa le proprie giornate all'aperto, godendo degli enormi benefici della luce del Sole, tranne l'uomo moderno, che, in seguito allo sviluppo tecnologico, ha abbandonato le sane abitudini dei suoi antenati in cambio di agio e "benessere", optando per una vita al chiuso. Ci vantiamo di abitare in paesi industrializzati e di stare sempre al passo con il progresso, ma siamo sicuri che la vita che conduciamo ci garantisca quel che andiamo cercando?
Provate a pensare a come trascorrete le vostre giornate. Quante ore spendete all'aperto, a contatto con la luce naturale? Ormai anche i bambini preferiscono passare il loro tempo libero in casa seduti davanti a un televisore o a qualche videogioco.
Tuttavia le qualità della luce sono state ampiamente dimostrate nel corso dei secoli, ma sembra che, come per tutte le cose di valore, ci si accorga della sua reale importanza solamente quando ci viene a mancare. Le società moderne contano ormai alti numeri di suicidi o casi di depressione, soprattutto nei paesi scandinavi, dove la causa non è da attribuirsi alla qualità di vita, considerata anche migliore della nostra. In queste zone nordiche, infatti, le popolazioni risentono maggiormente dell'insufficiente quantità di luce, soprattutto nei mesi invernali.
In questi ultimi decenni, pertanto, è aumentata notevolmente la sensibilità verso questi aspetti, spingendo anche la ricerca scientifica a focalizzarsi sull'importanza della luce, compresi gli effetti che essa può avere sull'uomo. Le recenti scoperte su un nuovo tipo di fotorecettore all'interno dell'occhio umano hanno invitato i ricercatori a considerare, al fianco del sistema visivo, l'esistenza di uno non-visivo, legato alla sincronizzazione d'importanti ritmi biologici e comportamentali umani.
Questa maggiore consapevolezza ha portato alla nascita di un nuovo campo di studi che lega la fisiologia umana all'architettura, al fine di progettare degli spazi che possano realmente garantire il benessere e la salute dell'uomo.
La Commissione internazionale per l'illuminazione, definita comunemente CIE (Commission Internationale de l'Eclairage), ha occupato un grande ruolo in campo scientifico, con la volontà di approfondire il più possibile quest'ambito. Ha, infatti, organizzato negli ultimi anni molteplici convegni, per invitare medici, scienziati e professionisti a diffondere le proprie scoperte in campo medico e illuminotecnico. Dall'inizio del nuovo secolo, in particolare dal 2001, quando Brainard e Thapan scoprirono la maggior sensibilità spettrale del sistema circadiano per le radiazioni luminose sul blu, si sono susseguiti numerosi studi ed esperimenti che hanno contribuito ad arricchire le nostre attuali conoscenze circa gli effetti della luce sull'uomo. Tuttora l'argomento è in fase di studio e oltre ai rapporti disponibili nelle pubblicazioni dei convegni, si possono trovare spunti interessanti anche sui siti delle principali aziende illuminotecniche, quali, ad esempio, la Philips, la Zumtobel o la iGuzzini.
Sulla base delle informazioni raccolte, ho pensato di suddividere il lavoro in tre grandi sezioni.
La prima parte è di carattere teorico e illustra le nozioni fondamentali sulla fisica della luce e sulla percezione visiva, in particolare quella dei colori; la struttura del sistema visivo, dalla cornea fino alle connessioni nervose che raggiungono il cervello; e una descrizione del sistema non-visivo, con l'indicazione delle sue principali funzioni e le scoperte scientifiche degli ultimi anni.
La seconda sezione indica quali possono essere i possibili ambiti interessati dagli effetti della luce sul sistema non-visivo, come i lavori notturni e diurni, le scuole e gli ospedali o le case di cura. Ho cercato di analizzare ogni ambito dal punto di vista delle problematiche maggiori, che possono essere risolte attraverso l'utilizzo di un'adeguata illuminazione.
L'ultima parte, invece, tratta i progressi tecnologici compiuti dalle più importanti ditte d'illuminazione, che dalle scoperte scientifiche hanno ideato dei prodotti utili alla progettazione architettonica, come lampade ad alta temperatura di colore oppure sistemi di controllo della luce, che consentono di creare differenti atmosfere in base alle necessità del momento.
Seguono le conclusioni, la bibliografia suddivisa per sezioni e un glossario con le definizioni dei termini più tecnici.
Relatori
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