Vedere attraverso : le nuove tecnologie per il rilievo del sottosuolo
Roberto Degano
Vedere attraverso : le nuove tecnologie per il rilievo del sottosuolo.
Rel. Giulio Capriolo, Nadia Fabris. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2001
Abstract
Se l'osservazione e la misura delle parti componenti un oggetto ovvero un fenomeno costituisce il mezzo privilegiato per la sua conoscenza e comprensione, il rilievo inteso come documentazione dell'esistente rappresenta la base da cui origina ogni progetto, superando i confini dell'illustrazione dei materiali e dei volumi per estendersi verso la comprensione complessiva dell'ambiente in cui il progetto mira ad inserirsi ed a chiarirne i rapporti con le diverse realtà interagenti.
Tuttavia sono numerosi i manufatti più o meno antichi che emergono inaspettatamente nel corso di lavori che richiedano l'intervento nel sottosuolo, segno questo che quanto si cela sotto la superficie terrestre non ha ricevuto la stessa attenzione dei fenomeni che hanno luogo sopra di essa ed operando su di un territorio pregno di tracce storiche cui viene attribuito un valore particolare che ne vincola la preservazione, il rapporto tra antico e moderno è vissuto in maniera conflittuale, ponendo il dilemma di quale delle due parti debba essere sacrificata con il risultato di produrre una separazione netta delle aree storiche congelate rispetto al contesto attuale in continuo mutamento.
In realtà non si tratta di incompatibilità tra le due realtà, riconoscendosi da più parti la validità di soluzioni alternative nelle quali le esigenze di studio e protezione dei manufatti antichi non solo non ostacolino la fruizione dell'area, ma contribuiscano attivamente allo sviluppo di idee innovative sul piano formale e tecnologico e l'archeologia moderna sta progressivamente adottando una metodologia di indagine in tre fasi, conoscitiva, programmatica ed esecutiva, analoga a quella impiegata dagli architetti per la stesura dei loro progetti, avvicinando ulteriormente i due mondi tra loro.
Su questo punto, generalmente trascurato, si concentra la presente ricerca per verificare se l'architetto al pari dell'archeologo possa trarre vantaggio dal rilevare in anticipo le variazioni nella natura del sottosuolo localizzando, identificando e misurando gli oggetti ed i fenomeni presenti in esso per creare una base di dati che precedendo la fase progettuale, ne ispiri le scelte, così da ridurre il rischio che il progettista debba rivedere e correggere il proprio lavoro a cantiere avviato causa l'emersione di problematiche di cui non ha tenuto debito conto.
Relatori
Tipo di pubblicazione
Corso di laurea
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