MusEa : un museo didattico per l’energia e l’ambiente nell’antica stazione idrometrica di Santhià
Maria Chiara Morganti
MusEa : un museo didattico per l’energia e l’ambiente nell’antica stazione idrometrica di Santhià.
Rel. Marco Vaudetti. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2013
Abstract
Questa tesi nasce con l’obiettivo di “nobilitare” uno dei tanti edifici storici con valenza artistica ed architettonica presenti sul territorio italiano, cercando di ristabilirne l’identità storica, contestualizzata alla realtà economica attuale e alle esigenze del territorio.
In particolare, questo lavoro ha come fine la definizione di una possibile strategia di intervento a fini museali per valorizzare la complessa area dell’ex Stazione Idrometrica di Santhià: durante gli ultimi anni, infatti, la Stazione sta subendo un lento e costante declino, nonostante l'impianto sia considerato uno dei più importanti nella storia della scienza idraulica.
La struttura è nata nel 1893 per studiare l’andamento dell’acqua nei canali irrigui ed è composto da due elementi principali: la palazzina degli uffici, assimilabile a molte architetture “fin de siècle, XIX" con semplici concessioni decorative, e il complesso sistema delle vasche ed invasi di misurazione e sperimentazione.
La valorizzazione del luogo è sostenuta dalla sua posizione geografica favorevole: la Stazione si trova, infatti, sulla tratta Torino-Milano e potrebbe diventare un sito di riferimento per i nuovi flussi di turisti che arriveranno in occasione dell’Expo 2015 di Milano.
Sarebbe importante, a tal fine, anche solo riuscire a metterla in sicurezza e ripulire le vasche, consentendo così l’allestimento di una mostra permanente sulle acque irrigue.
“Fuori Santhià è quasi sconosciuta (se non tra gli addetti ai lavori), eppure rappresenta un esempio di archeologia industriale e agricola praticamente unico in Europa. Cerchiamo quindi di conoscere questo gioiello che meriterebbe di essere rivalutato”, così conclude l’assessore alla cultura del Comune di Santhià durante l’ultima conferenza tenutasi nel mese di Novembre per dimostrare ancora una volta l’interesse del Comune al recupero e alla valorizzazione della struttura.
I miei contatti principali sono stati tenuti con due dei funzionari dell’Associazione di Irrigazione Ovest Sesia: il presidente, l’ing. Luca Bussandri e la Dott.ssa Ombretta Bertolo, responsabile dell’area didattica; entrambi hanno dimostrato interesse nella valorizzazione, se pur consci della mancanza di fondi per la stessa.
La Stazione nasce con un’identità forte, quale luogo di studio e ricerca e da questo punto si dovrà ripartire.
Il progetto di recupero e valorizzazione delle strutture e degli edifici ha come obiettivi principali:
• dotare la Stazione di un insieme organico di spazi espositivi, museali, didattici di documentazione e accoglienza in grado di avere al proprio interno un museo della tecnologia, un punto di accoglienza e informazione, una sala ristoro, uno spazio per gli eventi, una sala lettura e centro di documentazione.
• dare un’omogenea sistemazione architettonica e urbanistica dell’area del complesso e alle vie di accesso tale da supportare l'aumento delle attività pubbliche che su di essa si vogliono indirizzare;
• coniugare in ogni modo le esigenze emergenti con il mantenimento della memoria dell’antica destinazione del complesso e del suo profilo architettonico.
In coerenza con il sistema di obiettivi proposti, le linee - guida della progettazione degli interventi sono state le seguenti:
• salvaguardare lo spirito del luogo con proprie e marcate caratteristiche architettoniche, ripristinando anche elementi significativi dell'immagine originari, in colar modo gli elementi di funzionamento della stazione.
• rendere le nuove attività da insediare il più possibile compatibili nella loro distribuzione e organizzazione pianovolumetrica con la preesistente struttura, in modo da ridurre al minimo o rendere dichiaratamente riconoscibili le nuove parti aggiuntive.
Una delle sfide più ardue è stata quella di trovare il fine espositivo alla grande superficie occupata dalle vasche di sperimentazione.
A seguito dello studio dell’area e degli incontri con i funzionari dell’Ovest Sesia è nata l’idea di centrare il tema dell’esposizione sulle fonti di energia rinnovabili, tema supportato dalla vicinanza con la centrale idroelettrica, che verrebbe messa a disposizione per le visite.
Fondamentale ruolo è dato alla valenza didattica, ciò si riscontra nelle strutture dedicate a tale scopo e al linguaggio semplice e chiaro utilizzato per i pannelli illustrativi dei percorsi espositivi.
La realizzazione di un progetto di questo tipo, permetterebbe non solo il recupero e la valorizzazione, per fini sociali del luogo, ma anche il perseguimento di obiettivi generali e “di vetrina” che interesseranno il nostro Paese in occasione della prossima Expo 2015.
- Abstract in italiano (PDF, 316kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 250kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
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