Villa Merlo a Ficarazzi (PA) : progetto di una fattoria didattica all’interno della Conca d'Oro
Stefania Cacioppo
Villa Merlo a Ficarazzi (PA) : progetto di una fattoria didattica all’interno della Conca d'Oro.
Rel. Carla Bartolozzi. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio, 2013
Abstract
L’iter didattico percorso in questi anni di studi, si è avviato con la formazione di base per evolversi fino alla maturazione delle conoscenze ed esperienze necessarie per la progettazione del restauro e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e paesaggistico. L’obiettivo di questa trattazione finale è volto allo studio e alla conoscenza di un bene architettonico al fine redigere il progetto di restauro volto alla sua conservazione e riutilizzo: il lavoro svolto si è concentrato sul complesso di villa Merlo a Ficarazzi, in provincia di Palermo, e le sue pertinenze territoriali.
Le esperienze nel campo del restauro del patrimonio storico- monumentale hanno messo in luce una nuova sensibilità da parte degli studiosi, manifestando la necessità di nuove figure professionali più specifiche ed aprendo le porte ad una nuova chiave di lettura del processo metodologico volto alla conservazione. Il progetto di restauro, infatti, trova il proprio obiettivo nella conservazione del manufatto architettonico, identificato come un documento materiale testimone principale di informazioni; in tal senso, l’efficacia progettuale può essere garantita solo da un ’approfondita conoscenza dello stato di fatto dell’oggetto di studio. La redazione di un progetto di restauro non può così prescindere dalla conoscenza integrata di vari campi disciplinari. La metodologia scientifica finalizzata alla conoscenza del bene-monumento deve quindi considerare l’analisi di tutti gli aspetti della fabbrica: la forma e la spazialità, gli aspetti strutturali e le caratteristiche dei materiali, la conoscenza delle informazioni sul periodo storico che l’ha generato e le trasformazioni che ha subito nel corso del tempo, l’uso che l’uomo ne ha fatto e lo stato in cui si presenta oggi. In un ’ottica di questo genere, il ruolo dell’architetto si pone come cardine nella cooperazione delle svariate figure professionali che intervengono nello studio della fabbrica architettonica e la cui collaborazione è imprescindibile per la stesura di un valido progetto di conservazione. La moderna cultura del restauro sostiene l’importanza della conservazione dell’autenticità storica del monumento e la necessità di una sua documentazione completa: l’osservazione dal vero, lo studio dell’evoluzione storica, il rilievo, la redazione delle mappature dei materiali e dei degradi e le indagini diagnostiche, si pongono quindi come fase imprescindibile per l’approfondimento della conoscenza del manufatto. L’obiettivo del restauro è d’altra parte la conservazione, ovvero la trasmissione di determinati valori peculiari del singolo manufatto, formali e storici, perseguita e guidata, in ogni propria scelta, da un atteggiamento di rispetto dell’autenticità e del vero. L’architetto, in un atteggiamento di umiltà, deve porsi al servizio di un valore più alto, mettendo a disposizione le proprie capacità interpretative, in modo da gestire efficacemente i percorsi paralleli della conoscenza e fornire una corretta traduzione iconografica della diagnosi, che funge da perfetto anello di congiunzione tra fase conoscitiva e fase progettuale.
Relatori
Tipo di pubblicazione
URI
![]() |
Modifica (riservato agli operatori) |
