La terra cruda per l’autocostruzione con tecnologie "appropriate e appropriabili" : interventi nei Paesi emergenti : alcuni casi studi
Gabriele Solitro
La terra cruda per l’autocostruzione con tecnologie "appropriate e appropriabili" : interventi nei Paesi emergenti : alcuni casi studi.
Rel. Elena Piera Montacchini, Giuseppe Pistone. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2013
Abstract
Quando mi iniziai a porre il quesito di individuare il tema della mia tesi di laurea magistrale in “architettura per il progetto sostenibile", ho pensato ad uno studio approfondito, incentrato su materiali ultramoderni, tecnologici ed all'avanguardia ,su elementi nuovi che non avessero ancora trovato il loro utilizzo ottimale, prendendo in considerazione materiali che, nella loro tecnologia, portassero insinto il concetto di sostenibilità dal punto di vista economico, ecologico, energetico e anche sociale.
Materiali forse ancora utopici, tecnicamente cosi avanzati da riuscire a contemplare tutti questi criteri di valutazione.
Da questi ragionamenti, e dagli studi preliminari mi sono reso conto che il materiale che cercavo io era quello più semplice di tutti: la terra.
Elemento ancestrale dalla quale noi traiamo la vita e il nutrimento, bistrattata in molte parti del mondo inquanto considerata materiale troppo povero, dimenticando che le radici degli alberi come quelle degli edifici affondano in essa poiché stabile e simbolo di forza ed immobilità.
La terra materiale semplice, talmente semplice da avere un'illimitata gamma di possibili impieghi, semplice riempimento , intonaci, coperture e poi i mattoni.
Parlando di mattoni in terra cruda la location ideale, per svariati motivi di carattere sociale, economico nonché geologico, non può che essere quella dei Paesi in via di Sviluppo, paesi in cui la casa dove vivere è spesso un' emergenza sociale,dove la terra idonea è facilmente reperibile e la sua versatilità rende possibile qualsiasi edificio a basso costo.
Partendo da questi presupposti, fino dalla fine degli anni '80 del Novecento, il Prof. Roberto Mattone si occupò della progettazione di edifici a basso costo autocostruibili e mise a punto il " Blocco Mattone" in terra cruda pressata e stabilizzata; dopo anni di studi e prove sul campo, questa tipologia di blocco è oggi una realtà affermata in molti contesti. Molteplici sono stati i progetti portati a termine dal Professor Mattone soprattutto in America Latina, fino al 2008, anno della sua scomparsa, oggi è l'associazione Onlus Mattone su Mattone fortemente voluta da colleghi, studenti, amici del Professore ed in particolare dalla moglie Professoressa Gloria Pasero, da sempre sua collaboratrice, che porta avanti l'eredità sociale di questi interventi, gestendo con infaticabile passione i progetti in America Latina ed in Africa.
Cosa è più sostenibile economicamente di un mattone ottenuto con la terra che si può trovare non lontano dal sito ove è prevista la costruzione, utilizzando con una semplice pressa manuale? Sostenibile socialmente,(chiunque,anche il contadino o commerciante può autocostruirsi la propria casa od aiutare il vicino nella realizzazione della sua), sostenibile ecologicamente in quanto la percentuale cemento utilizzata per renderlo resistente all'azione dell'acqua è molto contenuta. Dal punto di vista energetico, poi, resiste al calore al calore ed al freddo meglio di un qualsiasi elemento simile forato, in laterizio o cementizio che sia.
Con questo know how acquisito attraverso i contatti con l'Associazione Mattone su Mattone si è basata la mia tesi di laurea magistrale, con l'obiettivo di contribuire a risolvere i problemi costruttivi di cui soffrono i Pvs, paesi che non hanno ancora raggiunto gli standard qualitativi di edifici accettabili, ma che soffrono dell'effetto scia avendo rimpiazzato la terra, alla tradizione, con il cemento, materiale ben più moderno, ma di difficile utilizzo e risultato dannoso nei casi in cui non vi è una conoscenza del materiale stesso. Cemento, materiale versatile, spesso necessario, ma dalle prestazioni a volte controproducenti, dalla resa cromatica discutibile ed economicamente impegnativo in queste parti del mondo. Il mio elaborato, quindi si pone come obiettivo quello di esaminare e studiare specifici casi studio trattati dall'Associazione Mattone su Mattone e formularne delle soluzioni alternative che siano autocostruibili ed economicamente sostenibili, prevedendo dunque l'uso del Blocco Mattone, vero protagonista della mia tesi.
Casi studi che verranno relazionati e messi a confronto con altre realtà, lontane o non lontane geograficamente, ove ci sono problemi di carattere tecnologico e sociale del tutto simili, come ad esempio l'America Latina con l'Africa sud Sahariana dove per l'appunto si và ad intervenire con i progetti elaborati.
Con l'auspicio che il mio scritto non rimanga un semplice elaborato da scaffale dì biblioteca o simili, verranno raccontate le pratiche per l'utilizzo del Blocco Mattone al fine di render celebre questo ingegnoso sistema costruttivo, e renderlo , dunque, fruibile ad un più ampio bacino di utenti, che come detto in precedenza scopo che si pone l'Associazione.
- Abstract in italiano (PDF, 204kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 102kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
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