L’evoluzione della pianificazione urbanistica di Tirana
Ana Shpuza
L’evoluzione della pianificazione urbanistica di Tirana.
Rel. Riccardo Bedrone, Artan Shkreli, Paolo Vimercati. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per La Sostenibilità, 2013
Abstract
La tesi tratta la ricostruzione del percorso urbanistico evolutivo della città di Tirana, capitale dell’Albania, prendendo in considerazione i diversi interventi urbanistici, i piani regolatori redatti nelle diverse epoche storiche e i processi di urbanizzazione che hanno interessato la città, per poter comprendere a fondo l’attuale realtà urbana della capitale albanese e le problematiche che tutt’ora la interessano.
L’analisi condotta si sofferma sui principali eventi politici e sugli interventi attuati seguendo la successione dei momenti storici che hanno plasmato la città dalle origini, quindi dal primo insediamento urbano nel suo territorio, fino al consolidamento della sua attuale struttura urbana, rendendola una metropoli in costante crescita.
Nel 1920 la città appena formatasi diventa capitale dell’Albania: questo importante evento storico la sottopone a un forte rinnovamento e a un’attenzione sia politica che economica che si manifesta nella stesura dei primi progetti intrapresi grazie all’influenza dell’Italia nei primi anni ’20, e nelle redazione dei primi piani regolatori sotto la dominazione fascista. È in questi anni che Tirana, da piccolo assemblamento urbano, creatosi spontaneamente attorno alle principali moschee, inizia ad assumere l’immagine di un polo economico e istituzionale cittadino di importanza nazionale.
L’analisi si concentra in secondo luogo, su altri due periodi storici di grande importanza che hanno influenzato fortemente l’assetto urbanistico della città e il suo sviluppo:
Il periodo del regime comunista 1945-1990
Il periodo di transizione dai primi anni ’90.
Entrambe queste fasi rappresentano due realtà opposte, in contraddizione l’una con l’altra, si osserva infatti il passaggio da un controllo totale e continuo sulla situazione urbana della città con l’applicazione rigida dei piani regolatori, a una completa destabilizzazione agli inizi degli anni ’90, dovuta alle migrazioni verso la città con la conseguente crescita demografica, e all’instaurarsi di un modello di sviluppo liberista fondato sull’economia di mercato, che comportò una rapida crescita della città, processo che non fu accompagnato da legislazioni urbanistiche applicabili alla nuova realtà urbana, e che mise in crisi le disposizioni dei piani precedenti, ormai obsoleti.
È in questi anni che inizia una fase di sviluppo informale, e vi è l’esigenza di delineare i primi progetti finalizzati a dirigere l’espansione incontrollata della città: la tesi si sofferma quindi, negli ultimi capitoli, sulle proposte di intervento, e sui diversi piani regolatori redatti nell’ultimo ventennio descrivendone gli obiettivi e le strategie, assumendo un approccio
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