Costruire sostenibile : studio dei materiali ed analisi di un caso studio a Torino
Marco Magliocco
Costruire sostenibile : studio dei materiali ed analisi di un caso studio a Torino.
Rel. Jean Marc Christian Tulliani, Silvia Gron. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2013
Abstract
Nella tesi si è voluto introdurre il concetto di ecosostenibilità, non legato soltanto ai materiali, ma anche alla progettazione, senza precludere l’equilibrio della natura. Per fare ciò si è dovuto partire da un esempio pratico; infatti da uno studio progetto sito in Torino nord1 riguardante un edificio ad uso terziario. Da questo studio si è potuto calcolare la quantità di materiale utilizzato per poi trasformarla in energia incorporata, al fine di calcolare l’energia spesa.
L’energia incorporata iniziale rappresenta l’energia non rinnovabile consumata nell’estrazione di materie prime, nell’elaborazione, nella manifattura, nel trasporto in sito e nella costruzione. Essa ha due componenti:
- energia diretta usata per trasportare i prodotti dalla fabbrica al sito e per la costruzione
- energia indiretta usata per estrarre, lavorare e manifatturare i materiali edili.
L’energia incorporata per manutenzione rappresenta l’energia non rinnovabile consumata per: ripristino, restauro e rimpiazzo di materiali, componenti e sistemi durante tutto il ciclo di vita dell’edificio.
La fase che segue il calcolo dell’ enbodiedenergy2è il calcolo dell’LCA, ovvero il ciclo di vita di un edificio. In questo caso si è calcolato il Life Cyrcle Assessment dell’edificio isolato con poliuretano.
Può sembrare un punto di vista provocatorio, ma in realtà qualsiasi isolante termico si utilizzi (a prescindere dalla sua natura: organico o inorganico, cellulare o fibroso, ecc.) all’ambiente non può che fare bene. Basta infatti la loro funzione di prodotti per il risparmio energetico per garantire agli isolanti una patente ecologica che ben poche altre famiglie di prodotti possono vantare. Siamo tutti consapevoli che uno dei temi più pressanti che devono essere affrontati per garantire uno sviluppo sostenibile è quello dei cambiamenti climatici e delle emissioni inquinanti in atmosfera che il Protocollo di Kyoto si propone di ridurre progressivamente.
Siamo tutti consapevoli che uno dei temi più pressanti che devono essere affrontati per garantire uno sviluppo sostenibile è quello dei cambiamenti climatici e delle emissioni inquinanti in atmosfera che il Protocollo di Kyoto si propone di ridurre progressivamente. Costruire ed abitare case che consumano poco (o addirittura nulla come gli edifici passivi) è quindi un obiettivo prioritario per la protezione dell’ambiente.
Il poliuretano espanso rigido è il materiale isolante che, a parità di spessore, garantisce la maggiore protezione contro le dispersioni termiche.
Per questo il poliuretano espanso rigido è il materiale più utilizzato in tutti i settori (come ad esempio quello dei frigoriferi, sia industriali che domestici), dove è essenziale mantenere una temperatura prefissata consumando meno energia possibile.
Conoscere l’impatto ambientale del ciclo di vita dei materiali è quindi fondamentale per scegliere in modo corretto.
Compresi questi concetti si può calcolare nel progetto l’energia incorporata, relativa ai singoli materiali. Il progetto come già detto, verte su un complesso adibito a terziario e situato nella parte nord di Torino, precisamente all’imbocco della tangenziale nord all’altezza di strada dell’Aeroporto. Il complesso architettonico in progetto, comprende oltre ai vari sistemi sostenibili passivi, anche sistemi di raccolta acqua, sistemi termico-solari. Le pareti opache degli edifici sono formate da una parte strutturale di blocchi Leca, con un sistema di isolamento all’interno, altamente sostenibile; a seguire verso l’esterno vi è un pannello di polistirene espanso. Come pelle esterna è stato studiato un sistema notevolmente isolante formato da un pannello metallico che riveste il polistirene situato interno; questo ancorato alla struttura con un sistema di staffe in acciaio. Questo sistema è sostenuto alla struttura tramite l’aggancio di tasselli di tipo fisher, essi isolano la struttura.
Per far ciò, si è dovuto analizzare il contesto per concepire il territorio circostante. Il masterplan indica la zona di analisi interessata per redare il progetto, e rappresenta anche un po’ l’immagine della zona la zona una volta eseguita l’opera. L’analisi dell’area caso studio, ha permesso di studiare il territorio nel suo complesso, facendo capire quali fossero le carenze nelle vicinanze e quali fossero gli aspetti positivi. L’analisi ha permesso di capire che la necessità di avere degli uffici nell’area era indispensabile, a tal punto che vi è stata la necessità di dedicare tutto il complesso al terziario.
Relatori
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