Locali annessi alla chiesa parocchiale di Corio : conservazione, adeguamento e allestimento
Paolo Machiorletti
Locali annessi alla chiesa parocchiale di Corio : conservazione, adeguamento e allestimento.
Rel. Maria Grazia Vinardi, Maria Cristina Azzolino, Rossella Taraglio. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio, 2013
Abstract
Il presente elaborato è frutto di ricerche condotte presso l’Archivio della chiesa parrocchiale di Corio, l’Archivio comunale, l’Archivio di Stato di Torino, l’Archivio storico dell’Arcivescovado, il Fondo archivistico Giuseppe e Bartolomeo Gallo e presso la biblioteca centrale di Architettura.
La ricerca della documentazione storica riguardante la chiesa è stata difficoltosa, in quanto pochi testi citano la parrocchiale di Corio e le fonti archivistiche sono scarse. I disegni originali non sono più reperibili, per questo motivo un supporto importante è stato il Bollettino parrocchiale di Pratiglione, curato da Don Bertolone, originario di Corio. Dalle informazioni contenute nel bollettino si può dedurre che il parroco avesse accesso a documenti non più rinvenuti.
Per quanto riguarda la ricostruzione dell’aspetto originario della chiesa sono stati consultati i resoconti delle visite pastorali, conservati presso l’Archivio storico dell’Arcivescovado.
Il lavoro è finalizzato al recupero dei locali presenti nella parte absidale della chiesa parrocchiale di San Genesio a Corio, e alla conservazione delle opere d’arte che un tempo erano esposte all’interno della chiesa e oggi sono conservate nei locali di servizio o nella casa parrocchiale.
Si è pensato quindi di realizzare un piccolo percorso museale all’interno di questi locali in modo da sensibilizzare la popolazione allo studio e alla conoscenza delle sue origini.
Il progetto ha una fase preliminare di studio, in cui si ripercorre la storia di Corio per contestualizzare l’oggetto all’interno della storia del paese. Si passerà in seguito ad analizzare le fasi costruttive che hanno portato la chiesa ad assumere la configurazione attuale. Un ulteriore approfondimento riguarderà gli artisti che hanno lavorato all’interno della chiesa, dei quali sono visibili tutt’oggi le opere.
Si è passato poi alla vera fase progettuale con il rilievo e in base al tema scelto, allo studio specifico dei locali di servizio della parte absidale. Dopo un’analisi dei materiali e dello stato di degrado esistente, saranno date le linee guida per l’intervento di restauro, indicando i costi (computo metrico) e la tempistica (cronoprogramma).
Una volta risanata l’area si passerà all’allestimento. Verranno date informazioni sulle opere e sulla metodologia di esposizione, elencando i costi che comporranno una parte del computo metrico.
Per adeguare l’area alla funzione scelta e per motivi di sicurezza sarà prevista l’eliminazione della finestra presente in un locale, con la sostituzione di una porta di uscita. All’esterno sono visibili le tracce di un’apertura sulla superficie muraria che probabilmente testimoniava la presenza di una porta, simile alla porta d’ingresso, che in passato era stata tamponata. Per verificare quanto detto sarà effettuata un’analisi termografica che metterà in evidenza la tamponatura esistente e legittimerà l’intervento di rimozione.
L’ultima parte riguarderà l’aspetto illuminotecnico e impiantistico. Dopo un rilievo degli apparecchi luminosi presenti all’interno della chiesa e una descrizione dell’impianto di riscaldamento, si passerà al progetto illuminotecnico dei locali di servizio.
In base ai requisiti richiesti da normativa saranno installati apparecchi per l’illuminazione del percorso museale, che garantiranno illuminamenti adeguati anche nel caso di emergenza o per opere di manutenzione ordinaria. Per la scelta degli apparecchi e per la verifica degli illuminamenti sulle superfici si utilizzerà il software DIALUX che restituirà un modello in 3D.
Relatori
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