Cittaslow : buon vivere ed uso responsabile di risorse
Veronica Andreina Pitton
Cittaslow : buon vivere ed uso responsabile di risorse.
Rel. Agata Spaziante, Elisabetta Forni. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Progettazione Urbana E Territoriale), 2013
Abstract
In un clima di sfiducia verso il futuro, che include ogni livello, compreso quello urbano, c’è chi invece propone soluzioni concrete, che non richiedono un utilizzo smisurato di fondi e risorse, ma di valori, responsabilità e impegno nel cambiare un modello di vita basato essenzialmente sullo spreco.
Cittaslow, un’associazione nata nel 1999 e fondata sui valori della lentezza, fa parte di coloro che sono impegnati a rendere la città un luogo da vivere.
Ed è proprio Cittaslow il tema centrale di questa tesi, che nella prima parte analizza i motivi che hanno portato le città alla decrescita - facendo riferimento agli studi svolti nel progetto Shrinksmart, finanziato dal 7° Programma Quadro - ed a come alcune di esse hanno trovato le soluzioni per uscire da una profonda condizione di crisi - riportando il caso di Detroit.
La seconda parte della tesi, collegandosi al tema della scarsità di risorse, che ha portato al “restringimento” - shrinking - di numerose città americane ed europee, analizza due approcci che intendono prevenire il problema, mediante strumenti diversi. In particolare, viene analizzata l’Associazione Cittaslow, la sua coerenza con la teoria della decrescita, il profilo delle Cittaslow italiane (emerso dalle interviste svolte ai referenti di tutte le Cittaslow), di quelle mondiali, le loro analogie e differenze. Cittaslow viene poi confrontata con un altro approccio alternativo al declino delle città, quello delle Smart City, quindi delle città che gestiscono in modo intelligente le attività economiche, la mobilità, le risorse ambientali, le relazioni tra le persone, le politiche dell’abitare ed il metodo di amministrazione.
Infine, vengono analizzate due Cittaslow italiane, con una visione critica delle azioni svolte in passato per entrare a far parte dell’Associazione, di quelle svolte nel corso degli anni di adesione e degli scenari che le due città si immaginano per il futuro.
Relatori
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