La consistenza del limite : attraversare piazza Bengasi
Francesca Aghemo, Cecilia Bressan
La consistenza del limite : attraversare piazza Bengasi.
Rel. Massimo Camasso, Giuseppe Ferro. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per La Sostenibilità, 2013
Abstract
Questo progetto di piazza Bengasi è parte di un’esperienza didattica basata su un lavoro collettivo, svolto insieme a un gruppo di colleghi di tesi.
Il lavoro si è articolato in diverse fasi; la parte realizzata in gruppo ha portato alla redazione di una serie di elaboarti che ci hanno condotto alla conoscenza dell’area sotto diversi punti di vista. In particolare:
- Modellino in scala 1:1000, che ci ha permesso di comprendere da un punto di vista compositivo un’area piuttosto vasta limitrofa alla piazza;
- Analisi storica, svolta attraverso una ricerca cartografica e di archivio, che ci ha consentito di definire le fasi storiche che hanno portato alla definizione attuale del luogo inserendo questo processo all’interno dell’evoluzione della città.
- Ricerca d’archivio, e conseguente ridisegno dei piani terreni degli stabili sulla piazza, a cui è conseguita l’analisi sull’utilizzo dell’intorno, l’individuazione delle tipologie distributive presenti e la conoscenza a livello strutturale degli stabili visibile in pianta; successivamente, grazie alla documentazione archivistica reperita, è stato possibile ridisegnare i fronti su piazza, per indagare il ritmo delle facciata, la composizione architettonica, i materiali, l’assialità e ritmi delle aperture degli edifici affacciati su piazza Bengasi.
Importanti sono stati inoltre gli incontri con diversi enti comunali che si occupano della gestione dei mercati torinesi, del progetto della piazza e del parcheggio interrato.
Sulla base del lavoro di gruppo è stato possibile definire gli aspetti per noi più importanti, che ci hanno fornitole linee guida per il progetto.
L’iter progettuale si è composto di diversi step, primo fra tutti lo studio diretto dell’area attraverso una serie di sopralluoghi conoscitivi, che ci sono stati molto utili nel definire le tematiche più interessanti. Ciò ci ha consentito di capire come viene percepita la piazza da chi la vive quotidianamente; si tratta di un'area molto animata, sia per l’alta concentrazione di residenti che per quanto riguarda il commercio. Nonostante questo, in alcune zone più problematiche, si percepisce un senso di insicurezza.
Il secondo passo è stato quello di analizzare l’area sotto alcuni punti di vista, per noi più rilevanti; in seguito a ciò sono state ricavate alcune importanti osservazioni, prese come elementi base in fase di progettazione. Nello specifico sono state individuate alcune direttrici viarie che secondo noi maggiormente definiscono la morfologia dell’area; si è poi analizzato il rapporto che esiste tra questi assi e la composizione degli isolati, che appare in molti casi frammentaria e non ben definita. Ciò è anche dovuto alla peculiare conformazione urbana che presenta caratteristiche fortemente eterogenee, poiché evolutasi con diverse stratificazioni difficilmente individuabili.
In relazione al rilievo dei piani terra è stato possibile stabilire la loro destinazione d’uso; di particolare interesse la collocazione delle attività commerciali in quanto strettamente correlate alla volontà di riportare il mercato su piazza.
Passo successivo è stato quello di andare a individuare le zone di intervento che, in relazione l’una all’altra, vadano a definire il luogo come un'unica entità, seppure molto complessa. Il criterio primario, che ci ha portato alla loro scelta, è stato quello di voler dare una maggiore definizione alla piazza; accentuare la sua simmetria rispetto aanno portato a un’azione sulla confor, anche garantendo la massima percorribilità del terra e permettanno permesso di determinare gli obiettivi proevisto anche dal Piano territoriale dei mercati dellne rircatale torinese, ciò ha portato a uno stu- integrare alle funzioni tipicamente mercatali altcluderee il passaggio dei veicoli nella piazza, nborare le funzioni del mercato con il nuovo parcheggiernativi all’automobile, integrando il progetto con quelu riutilizzo, dove possibile, più che ;
- cercare di dare un’uniformità na estremamente eterogenea;
- chiudere i fronti su piazza inserendo due elementi nuovi: un edificio a carattere residenziale nella parte sud e una costruzione all’angolo tra la piazza e via Onorato Vigliani, dedicata invece esclusivamente ai servizi.
Relatori
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