Alessandro Meli
Il "Detroit superior bridge" a Cleveland : una nuova proposta progettuale per il livello inferiore.
Rel. Roberto Apostolo, Carla Bartolozzi, Alezio Rivotti. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per La Sostenibilità, 2013
Abstract
L'idea per lo svolgimento della mia tesi è nata prendendo in considerazione un concorso di idee ideato di Design Cleveland Competition, un'organizzazione che genera progetti architettonici, per trasformare siti urbani e spazi pubblici a Cleveland in Ohio.
Partecipare a questa competizione è stato innanzi tutto un'occasione per prendere parte ad un vero e proprio concorso di progettazione in ambito internazionale, ed anche se si trattava solamente di un concorso di idee mi sono confrontato sia con alcune tematiche e problemi progettuali, sia con una completa percezione del luogo e dello spazio sconosciuta, che in una situazione del genere veniva a mancare.
Ho trovato questa scelta molto stimolante ed interessante, sotto più aspetti: innanzi tutto essendo un concorso di idee, anche se preso in considerazione lo sviluppo come tesi di laurea futuro, superava quelli che erano alcuni limiti di fattibilità, poi era una tematica mai affrontata durante il mio percorso universitario, ed infine poteva diventare una risorsa utile capace di creare nuove soluzioni progettuali che avrebbero migliorato l'ambiente architettonico ed urbanistico esistente in un contesto diverso dal mio.
L'organizzazione del concorso invitava a considerare una progettazione del livello inferiore non più utilizzata, del Detroit Superior Bridge, un ponte dei primi anni del Novecento, che attraversa il Cuyahoga Rlver. Si lasciava ai partecipanti libertà a livello di programma e di occupazione del territorio. Le richieste erano quelle di creare uno spazio pubblico dinamico, in un luogo d'incontro che si potesse percorrere a piedi ed in bicicletta, ma le funzioni specifiche e i metri quadrati da inserire erano lasciati a discrezione del progettista.
Per quanto riguarda il livello lavorativo ho dovuto affidarmi ad una tabella di marcia che potesse far risultare il prodotto finale logicamente connesso ed articolato. La prima parte del lavoro è stata funzionale al concorso, poi grazie all'opportunità di recarmi sull'area di progetto sono passato a tutta quella che è stata la ricerca storica, l'analisi fotografica, e il sopralluogo. Come ultima fase sono sceso ad una scala architettonica che mi permettesse di rappresentare nel modo più esaustivo possibile il progetto.
Inizialmente è stato analizzato il contesto dal punto di vista urbano-geografico, cercando di cogliere gli elementi essenziali, ma in funzione delle richieste del bando, ed in previsione del concorso, sono andato a focalizzare, senza ancora una conoscenza adeguata, quelle che potevano essere le funzioni principali ed ipoteticamente necessarie, da inserire all'interno.
Dai risultati finali, dai progetti vincitori e dai partecipanti, l'approccio avuto non si è discostato dalle mie intuizioni.
Un'analisi più approfondita è stato il passaggio, successivo in previsione del sopralluogo. La ricerca svolta in America, mi ha permesso di venire a conoscenza di tutta quella che era la parte storica, urbana, ambientale, sociologica e architettonica, grazie soprattutto all'aiuto di tutto il materiale fornitomi. Nell'ultima parte è stata fatta una revisione delle precedenti, alla luce di quanto osservato, in seguito, seguita da una maggiore definizione dell'intervento sul ponte.
L'esperienza a Cleveland
Il periodo trascorso a Cleveland è stato di quasi tre mesi,come ospite del Cleveland Urban Design Collaborative diretto dalla professoressa Terry Schwartz, presso l'università della Kent State University. Ero interessato a vivere e a guardare da vicino le dinamiche sociali di una città metropolitana americana, e a vivere nell'ambiente universitario per apprendere un approccio al progetto, che sapevo si sarebbe rilevato diverso dal nostro. Ho passato il primo periodo a documentarmi sulla storia e dinamiche di sviluppo della città, leggendo alcuni testi che mi avevano consigliato i professori da cui ero ospite.
A queste letture, accompagnavo la mia conoscenza della città esplorandola dal basso. L'impatto della città mi rendeva spaesato: la vastità del territorio, l’immagine della città a volte monotona altre incredibilmente disomogenea.
Oltre a questo inizialmente si sommava la difficoltà di comunicazione.
Dopo alcune considerazioni iniziali, il professore mi ha seguito nella definizione del tema, dell'area di progetto e della struttura generale del progetto tesi. La guida di un referente che conosceva a fondo il contesto a cui mi stavo rivolgendo, è stata per me fondamentale. All'interno del laboratorio, essendo nella condizione dello studente ospite, non ho partecipato ai lavori di progettazione di gruppo che svolgevano gli altri studenti, ma grazie al loro aiuto ho svolto le analisi che mi erano necessarie per il progetto ed impostato le strategie da seguire. I momenti di coinvolgimento non sono cmq mancati: ho seguito alcune lezioni e lavori dei progetti di tesi dei mie compagni, ho partecipato a lezioni e incontri.
I miei compagni si sono rivelati molto disponibili a raccontarmi gli sviluppi dei progetti che stavano portando avanti e quelli già conclusi, in particolare riguardo le esigenze dei cittadini che emergevano.
Questa esperienza si è rivelata un ottimo punto di partenza e un'introduzione, non solo alle dinamiche di sviluppo urbano e alle problematiche delle città, tutte nozioni utili per capire l'uso degli spazi, così diverso rispetto al nostro.
E'stato interessante vivere una città dove si uniscono diverse etnie culture e mentalità, dove il progresso è sempre protagonista e detta le regole di vita. Lo spirito con cui ho deciso di elaborare la mia tesi a Cleveland rispecchia dunque la volontà di aprire la mente a nuovi orizzonti, la voglia di conoscere persone nuove, la volontà di acquisire nuove conoscenze e di indirizzarmi verso un panorama più ampio e complesso del nostro.
Giunto nella città mi sono sentito spaesato, traghettato in una realtà per molti versi diversa dalla nostra, senza ancora un posto in cui vivere e con una cartina in mano che rappresentava il nostro unico punto di riferimento. Non immaginavo ancora quanto questa sensazione sarebbe mutata nel tempo, fino al punto di sentirmi a casa.
Relatori
Tipo di pubblicazione
Soggetti
R Restauro > RC Restauro urbano
U Urbanistica > UK Pianificazione urbana
Corso di laurea
Capitoli
INDICE
INTRODUZIONE
L'esperienza a Cleveland
CAPITOLO 1. TRASFORMING THE BRIDGE Il concorso
1.1 La competition
1.2 12-CUDC-17659
CAPITOLO 2. CLEVELAND Città industriale
2.1 La fondazione
2.2 Lo sviluppo
2.3 Il Cuyahoga River
CAPITOLO 3. NEIGHBORHOOD downtown e ohio city
3.1 Parte orientale del fiume
3.2 Parte occidentale del fiume
3.3 Irish Bend Town
CAPITOLO 4. CONNESSIONI I ponti
4.1 I quattro grandi viadotti
4.2 I ponti mobili
CAPITOLO 5. VETERANS MEMORIAL BRIDGE la storia
5.1 Il progetto
5.2 Le fondazioni
5.3 L'arco in acciaio
5.4 La campata in calcestruzzo
5.5 Gli Ingressi alla metropolitana
CAPITOLO 6. LOWERLEVEL idee ed eventi
6.1 La creatività e l'Innovazione
6.2 L'ingenuity Fest
6.3 Le Iniziative
6.4 Ricerche di mercato
CAPITOLO 7. LOWER LEVEL il contesto
7.1 I trasporti
7.2 Il traffico
7.3 I parcheggi
7.4 Le attività
7.5 Il verde
7.6 L'analisi climatica
CAPITOLO 8. LOWER LEVEL il progetto
8.1 Riferimenti e casi studio
8.2 La trasformazione
Bibliografia
BECKER THEA GALLO, Cleveland 1930-2000, Chicago, Arcadia Publishing, 2005
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Sitografia Introduzione
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Fonti Iconografiche
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Figura 1: http://rftgf.org/PP/pdf-presentations/CityStudies/ClevelandR2G.pdf
Figura 3: http://clevelandcompetition.com/portfolio/2012-transform- ing-the-bridge-12370
Figura 4: http://clevelandcompetition.com/portfolio/2012-transform- ing-the-bridge-12151
Figura 5: http://clevelandcompetition.com/portfolio/2012-transform-ing-the-bridge-12146
Figura 7 - http://www.shorpy.com/node/9820?size=_original
FIGURA 8- Cleveland Pubblic Library, Map Collection, Scansione 02 Dicembre 2012
FIGURA 10- http://wximpact40-88.pbworks.eom/w/page/4276049/Cleveland,%20 OH%20-%20Wx%20Impacts
Figura 11 : Glanville Justin, New to Cleveland: A Guide to (Re)Discovering the City, Cleveland, 2011, pp 32-33
Figura 12: http://www.clevelandmemory.org/iac/artifacts.html
Figura 13: http://ech.case.edu/cgi/article.pl?id=CSB
Figura 16: http://csudigitalhumanities.org/exhibits/items/show/1226
Figura 20 BEYER WWILLIAM E.,The history of Veterans Memorial Bridge, Ashland, Bookmaster, 2009,
Figura 21: Ibidem,
Figura 22: Ibidem
Figura 23: Ibidem
Figura 25:
Figura 26:
Figura 27: Ibidem
Figura 28: Ibidem
Figura 30: Ibidem
Figura 31: Ibidem
Figura 32: Ibidem
Figura 33
Figura 34,35
Figura 37 9_24_12 Steering Committee presentation_REV.pdf
Figura 38 9_24_ 12 Steering Committee presentation_REV.pdf
Figura 39 http://www.bridgeprojectcleveland.com/sites/default/files/Bridge%20Project%20TLCI%20Final%20Report_small_0.pdf
Figura 40 http://clevelandcompetition.com/current-competition/reception/
Figura 41 W25TH STREET CORRIDOR INITIATIVE.pdf
Figura 42 http://rftgf.org/PP/pdf-presentations/CityStudies/ClevelandR2G.pdf
Figura 43 https://c0mm0ns.wikimedia.0rg/wiki/File:Greater_Cleveland_2.JPG
Figura 44 http://www.flickr.eom/photos/52728880@N00/Larry Mendelson
Figura 45 CANAL BASIN PLANE.pdf
Figura 47 http://www.wallpaper.com//gallery/architecture/the-high-line-new- york/17052508
Figura 48 http://landedicarta.blogspot.it/201l/04/le-mostre-alle-ogr.html
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