Progetto di restauro e valorizzazione dell’ex caserma Beleno, Venaria Reale, nuovo City hall
Sergio Mazzoni, Alice Mossetto
Progetto di restauro e valorizzazione dell’ex caserma Beleno, Venaria Reale, nuovo City hall.
Rel. Carla Bartolozzi, Cristina Coscia, Orio De Paoli. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per La Sostenibilità, 2013
Abstract
Nel primo capito viene esposto il lavoro svolto, Sono infatti, descritti: i punti di partenza, gli obiettivi, gli strumenti, i metodi di analisi e, infine, i risultati ottenuti. Vuol essere, quindi, una sintetica presentazione introduttiva di quanto, in seguito, viene trattato.
Nel secondo capitolo viene presentato il territorio di Venaria Reale delineandone le caratteristiche geografiche e ambientali, i collegamenti infrastrutturali e le reti di trasporto. È stata redatta una SWOT sul territorio e sono stati presi in considerazione alcuni Piani di Valorizzazione della Città.
Il terzo capitolo verte sulla storia della Città dalle origini ad oggi, è stata condotta un'analisi storica sul Borgo, sulla Reggia e sulla Beleno.
Il quarto capito riguarda il rilievo. Vengono descritti il punto di partenza (il rilievo fornito dall'ente pubblico) e il rilievo strumentale svolto durante i sopralluoghi; sono inoltre presentati gli elaborati finali (prospetti, piante e sezioni) e le criticità emerse. Sfruttando la grafica e le fotografie, si vuol mostrare il più fedelmente possibile il corpo di fabbrica così come si presenta.
Il quinto capitolo descrive le tematiche di memoria e di sostenibilità in termini puramente generici e accademici in primis e in seguito in termini tecnici e specifici relativi all'Ex Caserma; vi è presentata una SWOT del lotto e un'analisi di: esigenze, requisiti, prestazioni e tecnologie.
Nel sesto capitolo si pone l'attenzione sul significato e sull'importanza della rifunzionalizzazione. Vengono presentati degli esempi europei e, infine, sono descritte le nuove funzioni del caso studio della tesi.
Il settimo capitolo presenta il progetto architettonico in piante, prospetti e sezioni muovendosi da una scala 1:200 a una 1:2. Vengono messe in luce le scelte e le caratteristiche del progetto di restauro e valorizzazione.
L'ottavo capitolo espone le caratteristiche energetiche dello stato di fatto, elenca le ipotesi di miglioramento, presenta la certificazione del progetto e ne indica la classe energetica. Viene, inoltre, esplicitato il compromesso raggiunto tra innovazioni tecnologiche e vincoli legati al restauro dei beni pubblici nel rispetto delle normative in vigore.
Il nono capitolo verte sulla valutazione economica del progetto, sono presentati tre scenari e le relative ACR, grafici e tabelle. Viene presentato lo scenario più compatibile con le esigenze dell'ente pubblico e ne sono esposti i fogli di calcolo per quanto concerne la gestione del bene.
Durante il percorso di studi, tra lezioni, 0esoneri ed esami si è consolidato un rapporto di amicizia che ci ha portati a collaborare e fantasticare su un possibile futuro studio di architettura, così tra un progetto e una bevuta è nato “MAB T”, per gioco abbiamo iniziato a firmare le tavole con questo acronimo e considerata l'affezione non abbiamo ancora smesso.
La passione trasmessa dalla professoressa C. Bartolozzi verso la materia del restauro ha condotto MAB T a scoprire e conoscere l'archeologia industriale e l'Ex Caserma Beleno, dopo il primo sopralluogo il fascino di questo complesso architettonico ci ha ammaliati. Avremmo proposto un'idea, un progetto, per restituire un bene alla città di Venarla Reale. Il percorso di tesi si è così strutturato per step, che sono diventati in seguito capitoli.
Il primo passo,“la conoscenza",ci ha condotti a conoscere il bene architettonico, nei suoi valori di storia, di forma e linguaggio, di contenuto e di materialità, e si identifica con i momenti di studio e di analisi dei nessi che definiscono il costruito in tutta la sua consistenza. La fase di conoscenza si basa su: un'analisi ambientale, un'analisi storica e un rilievo architettonico. Con "analisi ambientale" va intesa quell'individuazione del bene architettonico e delle sue relazioni con il sito, con la città e con il territorio nel tempo. Tale analisi è il frutto dalla ricerca, dallo studio e dalla consultazione delle cartografie dell'archivio urbanistico di Venaria Reale, del dipartimento LARTU (Politecnico di Torino), del Piano Regolatore Generale Comunale e del Piano Paesaggistico.
“L'analisi storica”, ovvero la ricerca di regesto e storia dell'edificio, indaga su possibili precedenti restauri e trasformazioni. Si pone l'obiettivo di scoprire e distinguere la cultura architettonica originaria e quella contemporanea. Oltre all'osservazione del bene nella sua complessità, è stato necessario condurre delle ricerche presso l'archivio storico della Prima Infrastruttura del Ministero della Difesa e l'archivio storico della città di Venaria Reale.
“Il rilievo” architettonico va inteso non soltanto come la raccolta di informazioni necessarie alla ricostruzione geometrica e grafica del corpo di fabbrica, ma come processo conoscitivo del bene e dello stato dei suoi dissesti e degradi. È stato svolto sia in maniera indiretta, leggendo e interpretando testi e fonti archivistiche sia in maniera diretta, dimensionando la geometria della fabbrica e verificando la consistenza del costruito attraverso rilievo strumentale, fotogrammetrico, fotografico, annotazioni sulla forma, sulla materia, etc.
Per gentile concessione del Comune è stato possibile venire in possesso di un rilievo di tipo strumentale commissionato nel 2006 dal Comune stesso alla società Geomar.
Valutando l'avanzamento dello stato dei degradi, abbiamo aggiornato il rilievo in più giornate utilizzando strumenti tradizionali, quali metri e rotelle metriche, e strumenti tecnologici quali stazione totale, distanziometro laser e, per piccole porzioni, laser scanner 3D.
Il secondo passo “la sostenibilità e il meta progetto”, riguarda i principi di sviluppo sostenibile, ha l’obiettivo di creare un concept analitico pre-progetttuale coniugando le tre dimensioni dello sviluppo: sociale, ambientale ed economico.
Il primo aspetto, “socio-urbanistico”, è stato analizzato e studiato nella ferma intenzione di decostruire il pensiero cittadino di Beleno come luogo di retroscena urbano. La progettazione degli spazi aggregativi, nella disposizione e nel design degli arredi da esterni, così come nella scelta delle essenze e della piantumazione, è stata ideata al fine di trasformare gli attuali spazi di minaccia in nuovi di ribalta.
Il progetto vuol, quindi, promuovere la socializzazione e accogliere un bacino di utenza quanto mai vario. La piazza pedonale delimitata da due frontiere unisce in sé gli utenti del comune, degli uffici, dei negozi e della biblioteca. Un salotto all'aperto la cui fruizione è pubblica e priva barriere architettoniche. Il giardino, sorto sulle macerie dei bassi fabbricati a sud, ed il giardino d'inverno nell'atrio sono stati progettati con la chiara intenzione di essere delle oasi, modesti polmoni verdi se confrontati con il parco La Mandria, tuttavia, sono luoghi sempre accessibili, protetti, sicuri ed estremamente vicini al centro.
La “sostenibilità ambientale" è da intende come la capacità di preservare nel tempo le due funzioni dell'ambiente: di fornitore risorse e di fonte diretta di utilità.
Uno degli elementi fondamentali della sostenibilità è l’utilizzo di materiali biocompatibili e, quanto possibile, a "chilometro zero" al fine di limitare le emissioni di elementi inquinanti, come dimostrato nel dettaglio nel capitolo del contenimento energetico.
Per garantire, inoltre, un ridotto consumo di energia sono state scelte tecnologie innovative che, sfruttano fonti rinnovabili, contribuiscono al raggiungimento di un basso impatto ambientale, verificato dalla certificazione energetica (classe A).
Per quanto concerne, invece, la “sostenibilità economica" è stata svolta un'analisi di fattibilità al fine di chiarire quali siano i dati imput, gli investimenti da compiere, i ricavi, i benefici e i costi di gestione e, quindi, di redigere un progetto compatibile con le esigenze dell'ente pubblico e realmente sostenibile in termini finanziari. I risultati ottenuti confermano la fattibilità del progetto e garantiscono valori di VAN ante tasse e TIR più che accettabili.
Il terzo e ultimo passo,"Il Progetto", raccoglie in sé tutti gli elaborati conclusivi: fogli di calcolo energetico ed economico, piante, prospetti, sezioni, particolari costruttivi e render.
Dopo aver ricercato riferimenti, volgendo lo sguardo oltre i confini italiani, e dopo aver dialogato con l'ente pubblico, il Comune di Venaria Reale, è stato possibile definire le nuove funzioni e il progetto architettonico.
Resa evidente l'esigenza di restituire alla città uno dei suoi documenti storici, la Beleno, è stato deciso di inserire nel complesso la sede comunale principale, così da liberare le attuali sedi e convertirle in futuro in edifici turistico- ricettivi.
È stato, così, elaborato un progetto in linea con la tendenza tutta europea di restaurare corpi di fabbrica degradati e dismessi, che si prefigge l'obiettivo di restituire al cittadini una testimonianza di un momento storico ed economico di Venaria Reale. È stato, dunque, realizzato un progetto di restauro e di valorizzazione sostenibile e compatibile in termini ambientali, spaziali, materici, funzionali, energetici ed economici.
- Abstract in italiano (PDF, 418kB - Creative Commons Attribution)
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