I nodi di interscambio e la linea ferroviaria rappresentano generalmente delle barriere di comunicazione fra aree all'interno di uno stesso territorio. Tuttavia, la definizione morfologica di questi spazi, rappresentata da un lungo e districato susseguirsi di relazioni troncate e quinte scenografiche interrotte, offre la possibilità di domandarsi come ovviare a questa cesura territoriale e di ripensare ad un possibile riallacciamento dei tessuti.
Questo tema ha portato alla nascita di uno studio che, dopo aver effettuato una prima analisi sulla storia e sullo stato di fatto del territorio valdostano, si è prevalentemente concentrato su una tratta ferroviaria di una decina di chilometri nelle vicinanze del capoluogo regionale, proponendo attraverso una nuova linea tramviaria la giusta permeabilità urbana e cercando di prevedere i possibili sviluppi d'intervento sulla trama dei punti sensibili, intercettati dal tracciato.
Al centro di questo sistema relazionale complesso e come testa principale progettuale viene a trovarsi l'area industriale delle Cogne Acciai Speciali, colosso industriale che per anni è stato il motore trainante di sviluppo economico della Regione e che non a caso occupa una vasta porzione d'area a Sud di Aosta, in prossimità della stazione del capoluogo. Per questo sito si è tentato di proporre, con un margine di approfondimento maggiore, un possibile masterplan originato da una lettura e una riproposizione dei tracciati esistenti della città.
Quindi lungo questo percorso, viene affrontato principalmente il difficile confronto tra città ed infrastruttura, mettendo in evidenza come la proposta di un semplice cambio di mezzo di trasporto possa originare diversi scenari progettuali e come possa cambiare completamente la percezione dell' assetto urbano di una porzione territoriale di queste dimensioni.