Livelli di prestazione energetica ottimali in funzione dei costi : una residenza unifamiliare di nuova costruzione
Paolo Dabbene
Livelli di prestazione energetica ottimali in funzione dei costi : una residenza unifamiliare di nuova costruzione.
Rel. Marco Filippi, Enrico Fabrizio, Cristina Becchio, Valentina Monetti. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2013
Abstract
Costruire in modo sostenibile significa contenere i consumi energetici e gestire le risorse ambientali in modo consapevole, preservando la qualità dell’abitare e ricercando il massimo grado di benessere possibile per gli utenti.
Nella progettazione edilizia, l’aspetto energetico è molto rilevante e riguarda almeno due elementi: l’energia primaria non rinnovabile inglobata nei materiali da costruzione, e l’energia primaria legata all’utilizzo dell’edificio. Quest’ultima dipende dalle caratteristiche della domanda energetica e dall’efficienza dei sistemi energetici.
Conseguire una elevata efficienza energetica nel costruito, implica una maggiore complessità procedurale e quindi necessariamente un costo maggiore.
Per applicare, nella pratica corrente, i principi di sostenibilità energetica è quindi necessaria una maggiore sensibilità da parte del committente, e soprattutto, la disponibilità a considerare il “costo globale” dell’edificio piuttosto che il solo “costo di costruzione”, considerando anche i “costi evitati” (maggiori consumi, manutenzione ecc) nella vita utile dell’edificio.
La direttiva europea 2010/31/UE del 19 maggio 2010, sulle prestazioni energetiche degli edifici, nota anche come EPBD recast [1], richiede a ciascuno Stato Membro di fissare i propri requisiti minimi di prestazione energetica nell’ottica del livello ottimale di costo definito come “il livello di prestazione energetica (energia primaria) che porta al costo più basso durante il ciclo di vita economico stimato dell’edificio”.
La EPBD recast individua anche l’obbiettivo dei nearly Zero Energy Building (nnZEB) per i nuovi edifici a partire dal 31/12/2020. Il target nnZEB risulta tuttavia ad oggi non “cost-optimal” [2], i due requisiti dovranno quindi essere riconciliati in modo che la transizione da “cost-optimal” a nnZEB possa essere garantita come esplicitato dalla Commissione Europea . Il “livello ottimale di costo” può essere visto quindi come il primo passo verso l’obbiettivo nnZEB.
Con il Comparative Methodology Framework, la Commissione Europea definisce la metodologia comparativa per individuare il livello ottimale di costo, essa si compone di sette step:
- individuare il reference building
- definire gli elementi di involucro e le loro prestazioni energetiche in base ai limiti vigenti
- definire gli elementi di impianto
- svolgere i calcoli energetici per ciascuna soluzione individuata
- elaborare i risultati della simulazione per individuare l’energia primaria, l’energia
importata e esportata
- valutare i costi e individuare il “net present value”
- svolgere un analisi di sensitività (diversi scenari di incremento del costo dell’energia e di altri parametri)
Mediante calcolo iterativo, si procede alla definizione del pacchetto di interventi che garantisce per quella specifica categoria edilizia il livello ottimale di costo, a tale scopo i pacchetti devono essere sufficientemente numerosi, almeno dieci secondo la Commissione.
Questa tesi segue la metodologia comparativa applicandola ad una abitazione unifamiliare di nuova costruzione situata nel comune di Torino. L’obbiettivo della ricerca è di confrontare diverse soluzioni di involucro e di impianto per individuare quali combinazioni risultano preferibili nell’ottica del costo globale.
Servendosi delle ricerche di TABULA e ASIEPI nell’ambito degli edifici residenziali di riferimento, e della ricerca personale condotta sulle residenze unifamiliari di nuova costruzione è stato individuato un progetto con caratteristiche dimensionali e di forma medie. La trasmittanza degli elementi di involucro è stata impostata secondo i valori minimi di legge, mentre i sistemi energetici adottati sono individuati dalla letteratura come i più diffusi nel settore residenziale.
Il calcolo delle prestazioni energetiche è stato svolto con l’ausilio di software per la simulazione energetica dinamica del sistema edificio-impianti, utilizzando il programma EnergyPIus nella versione 7.0.
Le misure di efficientamento individuate riguardano l’involucro (maggiore isolamento, schermature regolabili) e i sistemi energetici (vmc con recupero del calore e integrazione con fonti rinnovabili (soluzioni con pompa di calore, solare termico, fotovoltaico)). La valutazione del costo globale è svolto secondo la prEN 15459:2007 [3] tenendo conto dei costi iniziali di investimento, annuali correnti e straordinari di sostituzione.
Infine è stato individuato il range di costo ottimale e come ciascuna misura di efficientamento influenza i risultati finali in termini di costo globale e di energia primaria.
Relatori
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