Riqualificazione area "Ex Campo Filadelfia"
Mariem El Ayachi, Fabio Iacobone
Riqualificazione area "Ex Campo Filadelfia".
Rel. Enrico Moncalvo, Riccardo Bedrone. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per La Sostenibilità, 2013
Abstract
L’obiettivo principale della tesi verte sul tentativo di analizzare ed approfondire un tema caratterizzato da diverse sfumature, e che da diversi anni crea una serie di polemiche e discussioni: La riqualificazione dell’area ex Campo Filadelfia.
Lo stadio Filadelfia rappresenta un simbolo per la città, proprio per questo non solo i tifosi del Torino, ma una città intera, riconoscono l'importanza di quei quattro detriti, di quelle quattro mura che sono l'unico appiglio al ricordo dei Campioni.
Troppo sottovalutato il tema in passato, troppo tempo lo stadio è stato abbandonato a se stesso prima e dopo la demolizione del 1997.
L’obiettivo, che sta alla base di questo lavoro, è quello di riqualificare l’intera area, e di trovare una possibile soluzione conforme sia alle richieste del bando di concorso (da parte della Fondazione Filadelfia), sia alle richieste dell’intero quartiere; tenendo conto dello sviluppo urbanistico e demografico dell’area avvenuto a partire dagli anni ’30.
La tesi si interroga prima di tutto sulla possibilità di realizzare un vero e proprio stadio, oppure solamente un campo di allenamento per la prima squadra e le giovanili. Per poter definire effettivamente quale di queste due strutture andrebbe inserita all’interno dell’area, è stato necessario effettuare un indagine storico-urbanistica sulla stessa.
Dall’indagine emerge che il borgo Filadelfia negli anni ’20 si presenta come un’area periferica caratterizzata da campi, cascine, prati e strade in terra battuta. Attualmente si trova a vivere una situazione completamente differente, soprattutto dopo gli interventi effettuati per le Olimpiadi Invernali del 2006, dove l’unico spazio libero è rappresentato proprio da quella stessa area.
La realizzazione di uno stadio in un contesto del genere comporterebbe solo confusione e il disagio in una parte di città non più idonea ad ospitare questo tipo di attività.
La tesi ha cercato di allargare lo sguardo oltre le mura del Filadelfia, analizzando anche l’area dell’ex Dogana situata su via Giordano Bruno, attualmente anch’essa totalmente abbandonata.
Dopo questa prima parte di indagine urbanistica, il lavoro si è focalizzato anche su quella storica del complesso Filadelfia, analizzando nel dettaglio le varie fasi di progettazione e di ampliamento, le cause principali che hanno portato all’abbandono per poi arrivare alla demolizione nel 1997. Da questa ricerca emerge principalmente un’incongruenza su chi sia il vero progettista del Filadelfia. In quanto le documentazioni comunali riportano la paternità del progetto all’ingegnere Miro Gamba; alcune fonti assegnano tale paternità all’architetto Vittorio Eugenio Ballatore di Rosana, altre invece parlano di una probabile collaborazione fra i due. Per cercare di capire questa situazione la ricerca analizza 3 casi studio di stadi realizzati dallo stesso Ballatore sempre a Torino: lo Stadium (1910-1911), il Motovelodromo (1914- 1920) e lo stadio Mussolini (1933).
Il confronto tra questi e lo stadio Filadelfia risulta inevitabile in quanto emergono diversi elementi che li accumunano a partire dai materiali utilizzati, elementi strutturali lasciati volutamente a vista, un'architettura semplice ma funzionale, priva di elementi decorativi.
Prima di passare alla fase finale, ovvero quella progettuale, la tesi ha analizzato i diversi progetti che a partire dal 1995 fino ad oggi hanno affrontato il tema di riqualificazione del Filadelfia. Questo per capire come questi si siano comportati nei confronti del contesto attuale e nei confronti delle preesistenze.
Riprogettare l’area del Filadelfia non significa solamente creare uno stadio per l’allenamento della prima squadra e per le partite della squadra ‘primavera’ del Torino, come richiede il bando di concorso, ma assume un forte valore sociale ex morale per i tifosi granata, gli abitanti del quartiere e l’intera città. Proprio per questo motivo il progetto pensato per quest’area fornisce al quartiere nuovi servizi, spazi pubblici, e spazi aperti dove i cittadini possono incontrarsi, partecipare agli eventi sportivi ed agli allenamenti liberamente.
L’area viene progettata con diversi spazi verdi e di aggregazione, in particolare il polmone verde situato nell’area ex Dogana e la piazza pedonale situata tra i due campi di allenamento, aperta a tutti i cittadini in qualsiasi orario della giornata.
Una particolare attenzione è stata dedicata alla conservazione dei resti esistenti dello stadio, in linea con i vincoli posti dalla Soprintendenza, per mantenere e valorizzare la memoria di quegli spazi che hanno caratterizzato lo stadio Filadelfia nel cuore dei tifosi granata.
Relatori
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