Progetto di rifunzionalizzazione delle cantine del palazzo Vallaise in Arnad : indagine all'interno di un programma di valorizzazione regionale
Charlotte Pession
Progetto di rifunzionalizzazione delle cantine del palazzo Vallaise in Arnad : indagine all'interno di un programma di valorizzazione regionale.
Rel. Monica Naretto, Chiara Devoti, Francesca Lupo. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio, 2013
Abstract
Il palazzo Vallaise si trova nel comune di Arnad, nella bassa Valle d’Aosta, a pochi chilometri dal noto Forte di Bard. Esso è situato ai piedi del promontorio su cui si erge il vecchio castello difensivo dei Vallaise, all’imbocco della valle per il santuario di Machaby. Nel 2010 è divenuto proprietà della Regione Valle d’Aosta che l’ha acquistato dagli ultimi proprietari, i De Bernardi. Da questa data la Regione ha avviato il rilievo del manufatto per mezzo di laser scanner1, quale operazione preliminare ad uno studio approfondito sul complesso e sul suo stato di conservazione.
Il lavoro si è rivelato ingente, in quanto il palazzo verte in uno stato di semi-abbandono (era abitata solo una piccola porzione costituita da quattro stanze riconvertite ad uso esclusivamente abitativo) e di degrado che ne rendono inagibili alcune parti. L’esigenza, nata fin da subito, è stata quella di un’analisi accurata volta a ricostruire le trasformazioni architettoniche dei volumi e degli elevati: per questo è stato affidato agli archeologi Monica Girardo e Gabriele Sartorio lo studio dei diversi corpi di fabbrica e dei rapporti di sovrapposizione tra gli stessi. Ad oggi lo studio ha coinvolto solo parte delle murature e di alcuni locali in quanto la vastità di tutto il complesso e l’apposizione di diversi corpi nei vari secoli, rendono questo lavoro particolarmente complesso.
Il progetto di conoscenza del complesso prevede a questo punto ancora numerose fasi, attraverso le quali si intende completare il quadro diagnostico relativo allo stato di conservazione generale. Tali studi si configurano quali azioni preliminari per il lungo percorso di valorizzazione e parziale rifunzionalizzazione del complesso, la cui individuazione prescinde da uno studio di fattibilità. Questo lavoro nasce proprio su tali basi e si pone l’obiettivo di un intervento minimale nelle cantine del piano seminterrato per convertirle in uno spazio di vendita e di degustazione dei prodotti locali.
Pur essendo un intervento limitato ad una piccola porzione, esso non può prescindere dalla riconsiderazione dell’intero contesto territoriale, urbano e naturale attorno al fabbricato. Per questo motivo, il lavoro si è concentrato sulla realizzazione di un masterplan di progetto di percorsi e flussi nelle frazioni di intorno del complesso, così da creare una rete culturale di collegamento tra i vari beni storici appartenuti alla famiglia Vallaise. L’analisi si è soffermata sugli accessi, sulla dislocazione ed il numero di parcheggi, sulla possibile fruizione dei beni da parte di disabili e sulle diverse esigenze della clientela per poter coinvolgere un range di visitatori il più possibile ampio, mantenendo la caratteristica di flessibilità ed apertura verso nuove direzioni di progetto.
La fase successiva si è concentrata su un’ipotetica riorganizzazione degli spazi dell’intero palazzo, collocando le destinazioni d’uso più funzionali quali i servizi igienici, i depositi, i locali tecnici ecc... dando una funzione più generica agli spazi espositivi che necessitano di un più attenta analisi valutativa e di conoscenza dell’offerta del territorio.
L’ultima fase dello studio prevede la rifunzionalizzazione delle cantine del piano seminterrato ad spazio commerciale di vendita e di degustazione dei prodotti tipici del luogo. Questa destinazione d’uso è stata determinata da uno studio della Regione Valle d’Aosta ed avvalorata dalla presenza di piccole attività commerciali del comune di Arnad che necessitano di uno spazio di vendita e di esposizione dei prodotti. A sostegno di questa funzione vi è stato anche un attento studio delle fonti storiche conseguite dai diari dei viaggiatori inglesi in Valle d’Aosta nel XIX secolo. Essi infatti ci riportano una cronaca delle tappe di viaggio intrapreso, accompagnata spesso dalla descrizione dei prodotti tipici ritrovati lungo il cammino. Questo tipo di analisi ha permesso di avvalorare storicamente la scelta funzionale intrapresa. Lo spazio sarà destinato in parte ad esposizione ed in parte alla vendita e alla degustazione dei prodotti locali quali vini, liquori, lardo, mocetta e formaggi.
Relatori
Tipo di pubblicazione
URI
![]() |
Modifica (riservato agli operatori) |
