L'obbiettivo generale della tesi è indagare le connessioni tra la costa e l'entroterra nel Capo di Leuca, vedendo nell'istituzione del parco "Otranto - Leuca - Bosco di Tricase" e nei relativi strumenti attuativi del Parco uno strumento fondamentale per la comprensione del territorio del Salento sud - orientale e per l'avanzamento di proposte progettuali a scala territoriale e locale. L'argomento generale nel quale s'inserisce il tema delle connessioni multi funzionali ed ecologico - ambientali per la messa "in rete" del patrimonio naturalistico, storico - culturale e dei servizi in ambito urbano è quello della pianificazione delle aree protette e dei nuovi paradigmi che auspicano una sempre maggiore integrazione parco - contesto.
Il lavoro è articolato in una parte teorica tesa a indagare l'evoluzione normativa e disciplinare sul tema e una parte pratica finalizzata alla definizione di nuovi scenari di mobilità sostenibile nella costa - sud orientale Salentina.
L'impalcato teorico affronta sinteticamente i temi della tutela della natura e della cultura che inevitabilmente s'intrecciano nel quadro normativo Italiano, i nodi riguardanti i Parchi e i loro piani, sempre più complessi e ricchi di contenuti e le nuove sfide che questi sono chiamati ad affrontare. In coerenza con le nuove mission della pianificazione dei parchi si è poi cercando di sviscerare il tema delle connessioni ecologico - ambientali multifunzionali tra parco e contesto, declinando il concetto di green way multifunzionale tra la costa e l'entroterra nel comune di Tricase.
Nello specifico la componente progettuale della tesi è finalizzata all'elaborazione di una rete verde a scala territoriale che, considerando il Parco naturale regionale "Costa Otranto - Leuca - Bosco di Tricase" come un'opportunità per tenere assieme i centri sub costieri, la campagna e la costa, favorisca la rigenerazione ecologica e ambientale in ambito urbano, la ridefinizione dei margini, la fruizione del "patrimonio paesaggistico e territoriale" in un'ottica di mobilità sostenibile.
La rete della mobilità dolce, dunque non è finalizzata soltanto a rispondere alle esigenze di spostamento di tipo stagionale ma anche e soprattutto a quelle dei cittadini che quotidianamente vivono il territorio e che possono beneficiare dei vantaggi (reali e potenziali) di tipo ambientale, sociale ed economico, derivanti da un modo diverso di muoversi sul proprio territorio.