I luoghi della rigenerazione urbana. Torino, via Artom: un'indagine sociale attraverso il mezzo audiovisivo
Stefano Scarafia
I luoghi della rigenerazione urbana. Torino, via Artom: un'indagine sociale attraverso il mezzo audiovisivo.
Rel. Luca Davico, Attilio Cardellino. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2004
Abstract
Partendo dallo studio e dalla presentazione di alcuni concetti teorici che sono oggetto d'indagine di discipline quali l'antropologia, la psicologia e ancor più la sociologia urbana, la Tesi si propone dì evidenziare come questi aspetti diventino fondamentali nelle decisioni nelle scelte d'intervento risico sul territorio che pianificatori e gli architetti si trovano a dover affrontare per portare avanti certi processi dì rigenerazione della città.
In particolare l'attenzione si concentrerà sulle azioni di sviluppo e di trasformazione delle periferie torinesi che da alcuni anni a questa parte sono soggette ad interventi di recupero urbano di tipo integrato e partecipato che fanno dei programmi complessi (Pro, Priu, Contratti di Quartiere, Prusst, Urban) i loro strumenti di attuazione.
I propositi stessi e i fondamenti metodologici che stanno alla base di questi moderni programmi di modificazione delle aree degradate (coinvolgimento diretto degli abitanti alle fasi di progettazione, interventi non soltanto fisici ma che interessano anche la sfera sociale, culturale ed economica, attenzione particolare per la comunicazione delle proposte, delle decisioni e dei risultati...) sono lo spunto per parlare di un'idea relativamente nuova di architettura (comunque di grande attualità) che si avvicina maggiormente ai bisogni della gente e parte da questi per modellare gli spazi e il tessuto urbano.
Il lavoro mescola continuamente osservazioni più propriamente teorìche e pratica della pianificazione. Le une derivanti dalla letteratura esistente e dalle analisi condotte da ricercatori e studiosi che hanno contribuito a tracciare le basi sulle quali si fondano alcune delle scienze umane precedentemente menzionate, l'altra che emerge dalle interviste agli addetti ai lavori che a vario titolo si occupano di rigenerazione urbana e dalle cui parole diventa evidente quanto gli aspetti concettuali legati al vivere cittadino siano sempre ben presenti e rientrino continuamente nelle discussioni che precedono gli interventi sul territorio e nelle pratiche metodologiche che sottendono i processi di progettazione partecipata.
La Tesi si conclude poi con un'indagine sul campo, parzialmente svolta attraverso l'utilizzo dei mezzo audiovisivo, che intende approfondire la ricerca concentrandosi su un caso studio specifico, quello del Programma di recupero urbano di via Artom (1998 - 2006), nel quartiere di Mirafiori sud, che è attualmente oggetto di forti modificazioni fisico/sociali per molti versi traumatiche e decisive (una su tutte, l'abbattimento del palazzo di edilizia residenziale vivevano circa eentosettanta persone che sono state trasferite altrove, nel quartiere stesso o in altre parti della città) volte al rilancio di quello che per decenni è stato considerato uno dei ghetti della Torino fordista che oggi tenta di cambiare volto, superando la sua vocazione monofunzionale legata all'industria automobilistica per guardare oltre, sulla spinta dei progetti olimpici per il 2006 e del piano strategico "Torino 2010" per la promozione intemazionale della città. Una città polieentrica che parte proprio dal recupero delle periferie (intese come luoghi che presentano notevoli problemi socio-culturali, economici, di mancanza di servizi,.,oltre che caratterizzati da marginalità fisica), che devono diventare nuovi poli di sviluppo,
In allegato, a completamento dell'analisi scritta, è inserito il Dvd che raccoglie la realizzazione del documentario video sulla zona di via Artom, che tenta di raccontare, attraverso la voce di alcuni dei principali protagonisti (dagli amministratori agli operatori sociali fino ai cittadini attivamente impegnati nei lavori di recupero del quartiere), eerti processi di rigenerazione che qui sono avvenuti.
La scelta del mezzo audiovisivo come modalità espressiva per comunicare questa parte così importante del lavoro di ricerca sul campo deriva appunto dalla volontà di fornire una possibile risposta alle necessitò divulgative evidenziate, oltre che da una passione personale per le immagini in movimento intese come forma di comunicazione evocativa e coinvolgente oltre che come sfrumento d'analisi metodologicamente fondato.
Relatori
Tipo di pubblicazione
Corso di laurea
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